Ho'oponopono Cristiano

Ho'oponopono Cristiano (186)

Mercoledì, 20 Giugno 2018 18:42

IL BACIO DI CHIARA

Scritto da

Da qualche settimana è entrata nella nostra Semplice famiglia una prof delle scuole medie. La sua anima dolce e sensibile ci chiese durante una meditazione on line di pregare per una sua allieva, una ragazzina di 12 anni, vittima di un tragico incidente e fortunatamente prontamente soccorsa.

bambina

 

 

La bambina a causa dei fortissimi dolori veniva tenuta in coma farmacologico dai medici e solo per brevi lassi di tempo risvegliata. La prof ci chiese di pregare per lei. Così Marina nel ricevere il messaggio di Chiara chiese alla prof di andarla a trovare in ospedale e di baciare la sua allieva sulla fronte dicendole: “Questo è il bacio di Chiara per te”. Non senza difficoltà la prof. riuscì a compiere la sua missione. La andò a trovare in ospedale e le portò il bacio di Chiara.

 

Qualche giorno dopo la ragazzina si risvegliò e la nostra prof tornò a trovarla. La ragazzina era sveglia, la guardava e le sorrideva come se sapesse tutto. Quando poi si riprese ancora di più, registrarono un vocale di saluto per la preside della scuola media che fu girato anche noi, testimoni silenziosi del bacio di Chiara.           

Mercoledì, 13 Giugno 2018 20:45

AMORE E PIZZA

Scritto da

Buongiorno Nicola, ho alle spalle 35 anni di matrimonio infelice e pieno di violenze fisiche e morali. Ora da tre anni sono separata. Sono uscita di casa per uno sfratto esecutivo. Ho sempre lavorato e consegnavo tutto il denaro a lui. Qui riconosco il mio errore. Comunque dopo lo sfratto non sono più tornata a casa. Ora vivo da sola in un monolocale. Dopo la separazione ho rincontrato un mio ex compagno di scuola elementare. Anche lui usciva da delusioni e in più era reduce da un tumore.

 

Essendo soli entrambi, trascorrevamo lunghe ore al telefono insieme. Non c’è stata una storia sentimentale ma una fratellanza o almeno così pensavo. Abbiamo fatto dei progetti assieme, così ho lasciato il mio posto di lavoro e abbiamo preso in gestione una pizzeria lontano dalla mia città.

 

Dopo 4 mesi l’abbiamo lasciata per prenderne in gestione un’altra. In 10 mesi di duro lavoro l’abbiamo risollevata. Ho lavorato anche senza stipendio. Alla fine l’abbiamo lasciata. Non ho potuto far nulla perché era tutto intestato a lui. Se n’è andato a lavorare a Londra lasciandomi qua nei guai e senza lavoro. Gli sono stata accanto tre anni aiutandolo come potevo perché era solo e senza famiglia. L’ho accudito e l’ho amato molto. L’ho fatto perché se c’è bisogno di aiutare qualcuno lo faccio. Lui diceva che lo aiutavo perché speravo in un ritorno ma non è vero. L’ho aiutato perché aiutare mi fa stare bene. Per il suo comportamento l’ho perdonato ma mi sento molto stanca, delusa e amareggiata. Spero che Francesco possa aiutarmi. Grazie dell’attenzione Nicola. Non chiedo molto solo un po’ di serenità. Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo.

 

amore e pizza

 

Dopo aver letto questo messaggio mi rivolgo a Francesco; è come se non trovassi il bandolo della matassa. Un filo si dipana nel tempo quasi a mettere in evidenza i nodi e gli intrecci che queste anime hanno tessuto assieme. Questa amica, parlandomi della sua vita, traccia la trama di un’esistenza non accorgendosi del sottile ordito, che chi ha giocato con lei ha intessuto.

 

 

Francesco è qui con me. In un piccolo mantello, mi fa vedere, come avvolge gioie e speranze di quest’anima sorella. Mi invita ad entrare nel suo speco, una fenditura nella roccia dove egli si ritirava in meditazione e preghiera. È in questo silenzio che parla la vita, è in questo vuoto che entra la pienezza del suo amore.

 

 

- “Molte vite trascorrono senza essere mai il buio completo”.

 

Guardo perplesso Francesco e mi chiedo il significato delle sue parole.

 

- “Talvolta potrebbe sembrare una sofferenza senza fine, un lago di miserie umane. Ma se non scendesse la notte la luce delle stelle non sarebbe visibile e non potrebbe essere compreso il profondo insegnamento della sofferenza”.

 

- “Francesco caro, quest’anima chiede solo un po’ di serenità”.

 

- “I preziosi semi della rinascita germogliano dopo le buie notti dell’anima. Il dono veramente gratuito è pienezza, ti riempie il cuore il semplice fatto di aver donato senza chiedere nulla in cambio. Se ciò che resta dopo il dono è delusione, stanchezza e amarezza, allora l’anima non ha compreso ciò che ha donato”.

 

 

Francesco mi guarda teneramente e con dolcezza aggiunge:

 

- “Fratello mio questo vale anche per te, ogni volta che ti lamenti affermando che ciò che dai è più di quello che ricevi”.

 

 

Capisco allora di attrarre le anime da cui ho maggior bisogno di apprendere qualcosa anche se apparentemente banale ma che poi così banale non è. Si fa tutto per una persona fino quasi ad annullarsi per lei, per poi vederla sparire senza nemmeno dirci un grazie.

 

Serve veramente un motivo per dire un semplice grazie? Ancora una volta la mia domanda interiore è rivolta a Francesco.

 

Francesco mi scruta, mi legge, mi osserva, sa benissimo il motivo per il quale mi ha scelto. Un giorno ne avrò anch’io la piena consapevolezza.

 

- “Fratello prova ad esprimere il tuo grazie, con ogni cellula del tuo corpo, senza dirlo, senza espressione verbale. Ringrazia con il tuo sorriso, con il tuo sguardo, con il tuo pensiero. Un’onda di energia nuova eleverà la frequenza del tuo essere e scoprirai nuovi aspetti della vita. Chi entra nel tuo gruppo muove passi sottili nella luce. Quest’anima sorella che ti ha scritto è già benedetta se troverà nelle mie parole la chiave per trasmutare il perdono in un valore ancora più grande, in un tesoro infinitamente più ricco”.

 

- “Grazie Francesco”.

Venerdì, 08 Giugno 2018 15:39

APPRENDISTI IN AMORE

Scritto da

È particolare che Francesco mi chiami di sera, mi vuole parlare e poiché sa che c’è una domanda inevasa chiede dolcemente la mia disponibilità! Il tema è quello dell’amore e poiché in amore tutti siamo apprendisti, rispondo sì alla su richiesta e mi appresto ad ascoltare ciò che accade.

 

- “Francesco caro perdonami eccomi di nuovo qui a chiederti consiglio come sempre. Avevi ragione la paura uccide l'amore. Si ho avuto paura appena lui è partito. Paura che si lasciasse influenzare. I primi tempi si faceva sentire spesso poi sempre più raramente. Ci eravamo ripromessi che questa lontananza non l'avremmo fatta diventare pesante. Io sembravo fare lunghi monologhi. Lui rispondeva ogni due o tre giorni, quando rispondeva. Cosicché vedendo che andava su messenger e non su whatsapp ho pensato che mi volesse allontanare ed allora gli ho chiesto se fosse così. Magari non aveva il coraggio di dirmelo. Dopo tutto quello che ho dovuto subire da mio marito e da sua mamma non meritavo questo da lui. Non mi ha risposto. Da allora sono passati 15 giorni e non mi scrive più. Gli ho chiesto con un messaggio spiegazioni ma nulla. Non mi ha detto che è finita. Ma non mi risponde. Conservo dei suoi oggetti costosi qui da me, perché aveva detto che se li sarebbe ripresi al ritorno. Francesco mio cosa devo fare? Non lo so più. Voglio stare con lui. Questa lontananza mi ha fatto capire che voglio lui ed amo lui. Sento dentro di me che tornerà. Ma perché questo mutismo? Cosa gli sta succedendo? Sta soffrendo? Ti prego benedici il nostro amore. Fratello caro aiutaci”.

 

Matura

 

Francesco mi guarda sereno ma sembra quasi volermi dire ora sistemo lei, poi te! Temo la bontà di Francesco, quando affonda i suoi colpi d’amore, spesso ti lascia senza fiato. Cerco allora di aggirare l’ostacolo e mi scuso con lui per tutte queste settimane dove non ho dato respiro alla sua voce. Francesco è calmo e prende parola:

 

- “Questa sorella, fratello caro, ti assomiglia molto, chiede in continuazione, ascolta e poi fa ciò che le pare”.

 

Tra me e me rifletto: “Ma non doveva sistemare prima lei e poi me? Ora chi lo ferma?”.

Francesco continua: “Ti ricordi quando le spiegai che avrebbe dovuto lavorare su se stessa per purificare la figura del padre in lei? E quando cercai di farle capire che invece del marito vedeva ancora un padre accanto? Per questo la sua bambina è tremendamente impaurita e non si dà pace. Come ben sai la paura paralizza, frena, fa giurare e spergiurare di aver capito tutto mentre si mantengono fissi gli occhi verso il basso. Non c’è il coraggio di guardare al futuro se non per sognarlo ma mancano le energie per edificarlo e viverlo. Le parlai poi di un uomo bambino a cui lei stava facendo da madre. Ancora una volta come madre fraintese e si dedicò a cullare un figlio invece di far crescere un uomo. Sì l’amore che c’è stato tra di loro è stato autentico ma confuso, perché due bambini impauriti non sono capaci di vivere un amore puro. Allora lui, come l’eroe che parte per la guerra, lascia le cose più preziose, quelle alle quali lei dà il più grande valore. Ma la guerra uccide l’amore quando non uccide l’uomo. Per quanto ancora continuerà a fraintendere? Crescere significa affrontare le proprie paure e decidere per sé. Prima di difendere un amore è necessario difendere una bambina e saperla rendere felice”.

 

- “Francesco caro, temo che questa bambina sia stata da sempre viziata e confusa. Ora come donna non le basta più il bel mondo dorato che la circonda, si sente una piccola allodola chiusa in una gabbia dorata”.

 

- “È qui che come madre dovrà prendersi cura di se stessa e ridarsi alla luce, purché questa volta sia una luce autentica. Quel soldatino partito per la guerra, ora combatte contro se stesso. Scopre una nuova vita, nuovi giochi e dimentica in fretta. Questo non significa che l’amore che hanno vissuto non sia stato autentico, ma lui ora indossa corazze d’ego più forti, taglienti armature del sentimento, che quando lo riporteranno indietro non sarà per onorare l’amore sacro”.

 

- “Cosa possiamo consigliare a questa amica caro Francesco?”.

- “Ciò che le dissi allora è ancora valido, deve comprendere dentro di sé il proprio maschile affinché questo non le causi dolore e sofferenza fuori. Deve purificarlo. Amico mio vale lo stesso per te, ci siamo intesi?”

 

- “Sì Francesco, intesi e capiti, un passo alla volta, mi lascerò guidare da te, ma non farò il soldatino che va alla guerra dell’amore, insegnami piuttosto quell’armistizio che diventa poi pace duratura dentro di me, perché da qui inizia e finisce la mia pace, se tu sei con me!”.

 

- “Lo sarò, ma basta con settimane e settimane di silenzio, torna al servizio, torna all’amore. Grazie”.

 

- “Grazie Francesco, sapevo che ci avresti bastonato a dovere!”.           

Pubblico questo articolo per rispondere alle domande di quelle persone, che sempre più numerose, mi chiedono che cosa sono e come si utilizzano gli oli di Francesco. Innanzitutto si tratta di 6 oli con caratteristiche uniche. Ve li elenco in ordine: il primo è l’Olio della Rinascita, il secondo l’Olio della Guarigione Spirituale, il terzo l’Olio della Compassione, il quarto l’Olio della Rosa, il quinto l’Olio d’acqua e il sesto Ysmma l’Olio degli Angeli. Sto preparando una guida vera e propria per questi oli, che sarà pubblicata tra poche settimane. Nell’attesa, il 20 maggio 2018, a Quinto di Treviso (TV) presso la sede dell’Associazione Ho-oponopono Cristiano, terrò la prima giornata informativa sull’uso di questi oli per operatori olistici e per persone sul cammino della crescita spirituale. Per il momento darò le informazioni di base.

francesco uccelli

Questi oli si applicano con poche gocce su punti precisi del corpo. Talvolta l’applicazione diretta può risultare troppo forte, in questo caso l’olio può essere portato al collo racchiuso in una piccola ampollina (è questa la modalità originaria in cui sono nati). Raramente ne viene indicata l’applicazione su tutto il corpo. Normalmente nei seminari di Ho-oponopono del Semplice viene donato gratuitamente un olio racchiuso in un’ampollina a tutti i partecipanti. Per gli oli confezionati nei flaconcini chiedo un contributo, ovvero un aiuto per coprire le spese delle materie prime bio e di prima qualità quali l’olio d’argan, l’olio di rosa mosqueta, gli oli essenziali e le spese di spedizione nel caso in cui una persona ne richieda l’invio. I contributi sono sempre un sostegno e un aiuto importante per la vita dell’associazione Ho-oponopono Cristiano.

 

Le informazioni che vi offro ora saranno suscettibili di approfondimenti a mano a mano che progrediremo nella conoscenza di questi Oli e ne comprenderemo maggiormente la portata. Con il passare delle settimane e dei mesi, qualche indicazione potrà essere più precisa e dettagliata, voi stessi potrete inviarmi dei feed-back sull’effetto che hanno avuto su di voi questi oli.

 

L’Olio della Rinascita si applica sui punti dove si sente ancora viva una ferita antica e sul sesto chakra. Francesco lo definisce l’Olio per le anime tormentate quelle come la sua, quelle che hanno amato troppo o che hanno fatto naufragio nella vita oppure per entrambe le situazioni. Si potrebbe dire che cura il tormento delle anime lavorando sull’apertura del cuore (altro punto sul quale può essere applicato). Aiuta poi a valutare più serenamente gli accadimenti della vita infondendo fiducia e donando la forza di tornare a vivere. Accende il fuoco spirituale della rinascita e rende consapevoli che di fronte a Dio non esiste il fallimento umano. Per ultimo rinfranca i valori dello Spirito e facilita il riconoscimento della fratellanza universale delle anime.

 

L’Olio della Guarigione Spirituale racchiude in sé l’essenza del Perdono per questo lo si applica sul cuore dove compensa le aritmie del cuore spirituale riportandolo ad un battito più regolare. Tra le sue prerogative è l’olio che consacra il femminile. Francesco lo definisce l’Olio del Sorriso, lui lo offrì a Chiara e Chiara alle sue sorelle.

 

L’Olio della Compassione è l’Olio di cui Francesco continua a chiederne il dono nei seminari, porta alla consapevolezza della vera compassione e apre al dono della gratuità. Può essere applicato sulle tempie e con attenzione sugli occhi esternamente. Apre allo sguardo interiore.      

 

L’Olio della Rosa si utilizza per i rituali grazie alla sua proprietà di portare in connessione con i saperi antichi. Quest’olio fa emergere il dono della saggezza dell’anima e riconduce le molteplici verità alla verità dell’Uno. Si applica sul petto. È un olio d’amore che si dona per amore. Nel cuore crea lo spazio dell’anima, solleva dalla solitudine, scioglie rabbia, ostilità, vergogne e paure nascoste. È l’olio che integra il maschile e il femminile. Francesco lo considera l’olio dei portatori di pace poiché accresce la forza cristica interiore. Nella dimensione dello spirito aiuta la guarigione del primo abbandono e cancella l’oblio della separazione dall’Uno. È l’olio attraverso il quale Francesco stesso cura.

 

L’olio d’Acqua è un olio prezioso, ne bastano poche gocce per applicazione che va eseguita sulla parte alta del torace ovvero il petto e sulla zona dei reni, surreni e sulla pianta dei piedi. Le sue proprietà sono le seguenti: è l’olio per chi vuole spogliarsi dalle maschere dell’ego e sentire il proprio cuore più leggero. Riporta armonia con la propria fisicità. Lavora sugli aspetti relazionali padre-figlio. È un olio molto efficace per la pulizia della mente che libera da angosce e paure. Ad un livello più profondo scioglie la paura della morte e apre le porte della memoria akashica per integrare i lavori energetici di pulizia del karma. Porta consapevolezza al percorso dharmico e riequilibra tutti i corpi energetici sottili.

 

Ysmma è l’Olio degli Angeli, per descriverlo servirebbero molte pagine ma in questa sede ne daremo soli alcuni cenni. Si applica su cuore, petto e reni. Le sue vibrazioni sono elevatissime, potrebbe essere definito un olio da meditazione ossia da applicare prima della meditazione. Quest’olio sviluppa la connessione interiore con le guide angeliche. È l’olio che libera dalla sofferenza più profonda quelle anime che non credono più in Dio. La sua essenza è formata dalle vibrazioni di cinque Angeli, uno della gerarchia delle Potestà, due di quella delle Virtù, un Cherubino e un Serafino. Lo sto ancora studiando. Nella Guida agli oli di Francesco sarà trattato in modo esaustivo.

Mercoledì, 18 Aprile 2018 21:30

CHI HA PROVATO GLI OLI DI FRANCESCO?

Scritto da

Francesco ha affidato a una mia sorella d’anima la cura e la diffusione dei suoi oli, così capita talvolta che ci confrontiamo su questo tema .

 

- “Sorellina cara, sono devastato. Oggi mi è successo di tutto! Ti prego consiglia sempre prudenza con l'Olio d'Acqua, lo può usare chi ha la forza di sostenere la sua onda!”.

 

- “Oh mi spiace... dici che sia per l’applicazione che ti ho fatto ieri che hai avuto una giornata così particolarmente impegnativa? Ma dimmi, cosa ti è successo?”.

 

- “Pensa che ho anche litigato con mia moglie, cosa più rara di un'eclissi solare! Mi preoccupavo un po' anche per la nostra comune amica per la quale hai preso una boccetta d’Olio d’Acqua, non vorrei che la destabilizzasse troppo!”.

 

 

- “Ho un po' di domande: pensi che ciò che ti è accaduto ieri abbia comunque un risvolto positivo? Hai già compreso qualcosa? A tuo avviso l'Olio d'Acqua può essere applicato su ogni tipologia di persona o è possibile che a qualcuno proprio non vada messo?

 

40 Yeiazel

 

 

Su di te mi esce proprio che era desiderio di Francesco che te lo applicassi. Adesso vedo cosa dice il test per quanto riguarda la nostra amica. Oggi come state? Ti devo dire che invece dopo la bomba di dieci giorni con l'Olio d'Acqua mi sento alleggerita. Ho penato tanto per due situazioni in particolare che mi trascinavo da diverso tempo... solo quattro anni. Adesso le guardo con occhi diversi e sento che le ho lasciate andare. Non mi procurano più quel senso di solitudine che mi coglieva all'improvviso, anzi mi ritrovo a sorridere perché poi altre questioni attinenti si sono pure modificate. Un vero miracolo!”.

 

- “Capisco quello che dici, sicuramente l'Olio d'Acqua fa molto bene, ma comporta passaggi impegnativi! A me ha permesso un chiarimento molto importante con mia moglie e ora sono felice di averlo fatto!Sì... comporta passaggi impegnativi ora l'ho capito meglio.

 

Nel brano ‘Un insolito postino’ Francesco questo non lo spiega, passa direttamente al risultato: la leggerezza e la dolcezza e così effettivamente è. Ma c'è una cosa importante che dice: ‘quando l'amore è solo prendere non puoi capire cosa dona quest'olio’.

 

Questo mi fa pensare che il suo effetto sia amplificato o meno a seconda dello stadio evolutivo di una persona. Oppure l'effetto devastante c'è comunque ma la tendenza è quella di dare i meriti alla sfortuna? Ecco perché occorre una guida agli oli!”.

 

- “Si terrò care queste tue parole e le aggiungerò alla guida per completezza e chiarezza di chi userà gli oli! Penso che le tue interpretazioni siano ambo corrette, ovvero dipende da dove si trova la persona nel suo percorso ma anche che l'olio obbedisca all'imput di Francesco che ripete: ‘scuoti’!”.

 

- “Su di me gli oli di Francesco stanno lavorando molto in profondità e i piccoli miracoli giornalieri ne sono testimonianza. Ovviamente il percorso non è sempre una passeggiata perché per esempio l'Olio d'Acqua ha portato in superficie fiumi di lacrime (anche perché non ho moderato le dosi nell’applicazione). Anche l'Olio della Compassione si è frantumato in mille pezzi e dell'Olio di Rosa si è rotta la corda, ma come se durante la notte qualcuno fosse arrivato e avesse usato una forbice per tagliarla in due... Se oggi mi sento alleggerita di pesi, se oggi il senso di solitudine sembra svanito, se oggi penso al presente e il futuro poco mi preoccupa, il passato lo avverto lontanissimo, è dovuto pure al fatto che negli oli c'è la mano di Francesco, il suo amore e l'amore di Chiara. Per questo ora chiedo a tutte le persone che hanno ricevuto gli oli se ne state provando gli effetti, se avvertite con gioia la loro azione su di voi. La gioia sarà anche mia perché per volere di Francesco ho ricevuto il compito di donarli. E con umiltà vi dico che il vostro contributo è prezioso per potermi aiutare a diffonderli nel modo più appropriato possibile”.

 

- “Grazie di cuore, sorellina cara, sono felice di condividere la mia gioia con te!”.

Giovedì, 12 Aprile 2018 19:08

L’OLIO DEGLI ANGELI (YSMMA)

Scritto da

Clarissa la stanza della mia casa a cui in tempi non sospetti diedi questo nome, dedicandola alla meditazione, mi accoglie. È una soleggiata domenica mattina, tranquilla, nella quiete del cuore. Con Francesco avevamo deciso di incontrarci da tempo. Un po’ ero impaziente, un po’ scalpitavo, attendevo il nuovo dono: l’Olio degli Angeli.

 

dolcezza

 

- “Quest’olio nacque dopo il mio rientro dall’Oriente. Le preziose pergamene che portavo, mi avevano illuso che a breve sarebbe nata una nuova cristianità, fatta di uomini e donne aperti all’amore vero, secondo gli autentici insegnamenti del Cristo che nella bocca della prima testimone, la sua amata, aveva soffiato il suo respiro”.

 

- “Francesco caro, questo tradimento ha avuto un grande peso, lo comprendo. Serviva coraggio per continuare a vivere, serviva forza dentro per dare una speranza a tutti. Ad essere tradito non fosti solo tu ma tutta la cristianità, chi come te voleva vivere delle semplici parole del Vangelo”.

 

- “Amico mio, figlio e fratello, ben sai che chi ricerca la verità cammina da solo, non ha greggi che lo seguono. La parola di verità non crea conflitti nel cuore bensì libera. Osserva oggi questa chiesa in rovina, che vive glorificando i peccati, che condanna i veri insegnamenti del Maestro. Questa chiesa ha reso schiavi nel pensiero, ha rubato la libertà dell’amore, ha chiuso le strade del cuore. Non è in errore chi vuole vivere degli insegnamenti del Cristo, bensì chi usa, occulta e nega le verità dell’amore conducendo anime bambine a dolorose prigionie di ataviche memorie.

 

Il dono di quest’olio è il frutto dell’amore di cinque angeli. Il primo di essi mi portò altre la prigionia di Perugia nella mia gioventù. Lo conosci con il nome di Yeiazel, se vuoi lo puoi chiamare l’Angelo della Libertà.

 

Come Signore del Karma, mi aiutò a comprendere quante forme di prigionia legano i pensieri dell’uomo e quanto io stesso dovessi riconoscerle e amarle per poi liberarmene. Così fin da giovane ero visto come l’eretico, perché professavo l’eresia più grande, quella dell’amore. Così se mi chiedi se ho amato, ti rispondo di sì, ora puoi capirlo. Ho amato ogni forma d’amore e ogni bacio ha risvegliato la mia sete di libertà, la pubertà della mia anima che desiderava crescere.

 

Il secondo Angelo lo conosci con il nome di Sehaliah. Mi aprì all’amore verso il prossimo affinché la mia anima lo onorasse con umiltà. Ogni volta che nulla sembrava avesse più un senso, Lui era lì. Allora compresi come il vero progresso, la vera luce per l’umanità è sempre un dono sviluppato da una comprensione individuale. Sei tu a dover comprendere e ciò che impari e integri resta tuo per sempre.

 

Il terzo angelo lo conosci con il nome di Mihael, mi fu accanto nei viaggi e fu accanto a Chiara nel dolce silenzio di molte notti.

 

Il quarto Angelo Mebahel mi spogliò della mia armatura da cavaliere e mi aiutò ad indossare il mio saio, per poi spogliarmi anche di quello e lasciarmi nella completa nudità dono di Dio.

 

Il quinto Angelo lo conosci con il nome di Achaiah segnò il mio corpo, facendomi dono delle impressioni della croce.

 

Con l’aiuto di questi angeli trasmetti il soffio divino a quest’olio di luce e costruisci la mia croce anteriormente sul corpo di chi riceve quest’olio. Potrai immergere il tau stesso in quest’olio prima di metterlo a collo di chi vorrà portarlo.

Quest’olio aiuterà il riposo del corpo durante la notte ma sveglierà la coscienza, eleverà un ponte di luce con le forze e le virtù angeliche.

 

Non sarete mai più soli figli miei, sempre nella gioia e nella condivisione dell’amore. Abbraccerete gli alberi, le montagne, le nuvole e alla fine vi abbraccerete nella gioia l’un l’altro, perché ciò che abbraccia Dio diventa Uno nel Suo amore. Così è, parola di Francesco”.

 

Ringrazio Francesco e lo abbraccio, ha sciolto molte mie paure, mi vuole eretico nel Suo immenso amore!            

Giovedì, 22 Marzo 2018 18:55

COSA CI ACCOMUNA?

Scritto da

Ciao Nicola, sto riflettendo parecchio ormai sugli ultimi tempi e su certi segni, se così è giusto chiamarli. Le cose cambiano, le persone cambiano. Forse nell'ordine delle cose prima e delle persone dopo e quasi sempre apparentemente in peggio. Non so a che cosa possa servire tutto ciò. A risvegliarci? A fortificarci? O a vedere il giusto nel seguito?

 

Intanto nel frattempo è come andare di notte perché non si vede la fine rappresentata da “percependo il giusto rimetto ogni cosa al suo posto".

Posso dire di essere per forza diventata più forte, questo sì! Ricordi il discorso delle banche venete con le quali ho affrontato molte difficoltà? Così pure con i miei datori di lavoro?

 

Vedo che sei on line, tento di terminare perché tu possa capire qualcosa in più. Tante cose apparentemente un po' così si sono avvicendate ma siamo ancora in piedi nonostante tutto. Ora percepisco 400 euro in meno al mese ma la mia odissea non è ancora finita. È come se ci fosse un karma comune. Al mio compagno e a me succedono individualmente cose simili.

 

Simili anche ad una persona del nostro gruppo di ho-oponopono. Quasi ci fosse un filo conduttore. Tipo il rispetto che ci dovrebbe essere tra le persone, specie tra quelle in cui c'era una grande stima e conoscenza reciproca anche sul lavoro.

 

Per questo prima dicevo "in primo luogo le cose e poi le persone".

 

I datori di lavoro miei e quelli del mio compagno ultimamente si comportano in modi simili e guarda caso si chiamano pure allo stesso modo. Ci hanno sempre portati in palmo di mano, ora al meglio che vada sono sclerati.

L’altro giorno il mio compagno si è visto recapitare una lettera di richiamo per assenza ingiustificata perché è rimasto a casa per la neve da persone che lo hanno sempre stimato!! Così negli stessi giorni e nelle stesse ore, lui, io e un'altra persona di comune conoscenza hanno ricevuto una lettera di richiamo.

 

Il punto è: che significato può avere tutto questo? Cambiamenti profondi, similitudini ma soprattutto come tornare a farsi rispettare? Pulizia profonda ma nel frattempo come comportarsi?

 

accomuna1

 

Francesco cosa suggerisce soprattutto al mio compagno che ora è impaurito? Grazie. Lo sai la stima, la gratitudine ed il rispetto che ho nei tuoi confronti.

 

La risposta di Francesco per queste persone si è fatta attendere quasi una settimana. Rimandavo di giorno in giorno anche se Francesco c’era ed era vicino. Poi mi sono deciso, sapevo che dovevamo affrontare il discorso e parlarne apertamente.

 

- “Francesco caro, ho indugiato, affrontare la propria responsabilità non è mai facile. Essere eroi richiede coraggio, semplice coraggio. Sebbene tu lo sappia già Francesco, loro non lo sanno. Una lettera è arrivata anche a me, un richiamo disciplinare. Stavo per cadere nella tentazione di dispensare buoni consigli, ma che significato avrebbe avuto poi per loro e per me? Il rispetto per me stesso che valore ha? La mia autostima quanto conta? Fratello Francesco, umile guardiano del mio cuore, ti accolgo riconoscendo i miei errori, i miei pensieri sbagliati e le cose non corrette che poi hanno manifestato questa situazione”.

 

Per un attimo nella mia mente ritorna l’immagine di Francesco che cammina sulla neve.

 

Accanto a lui Fratello Lupo, silenzioso e domato.

 

La neve che cade fitta e abbondante copre le tracce dei loro passi, per questo mi affretto a seguirli, per non perdere le loro orme. Osservare questo lupo dal grigio manto argenteo e confonderlo tra la neve, lascia il sapore del silenzio.

 

Francesco entra in una grotta e fortunosamente accende un piccolo fuoco, di fronte al quale si denuda il petto cercando di far asciugare il saio, ormai fradicio e inzuppato di neve. Osservo poco distante da me il lupo, ringhia, forse vuole attaccare. Un gesto di Francesco lo calma e lo sdraiare accanto a sé.

 

- “Fratello mio, piccolo uomo, avvicinati, riscaldati accanto a questo fuoco”.

 

Sono felice dell’intimità con Francesco, di comprendere che essere nudi fa risaltare la nostra bellezza, la luce delle nostre anime.

 

- “Spogliati anche tu fratello mio, il fuoco riscalderà entrambi. Vorresti semplicemente capirti e capire. Ecco il lupo nell’uomo d’oggi, la sua aggressività, il digrignare ferocemente i denti, l’incutere paura per il suo morso. Ma questo uomo non conosce se stesso, non sa custodire il suo gregge e talvolta ferisce a morte le proprie pecore. Chi ha ancora in sé questo lupo, non si è ancora spogliato, non siede qui accanto a noi nel tepore di fratello fuoco. Aspetta un pastore che prima ancora di condurre il gregge lo sappia ammansire”.

 

Comprendo allora il gesto di Francesco, come ha saputo rendere docile il lupo che camminava con lui nella neve e che pocanzi voleva aggredirmi.

 

- “Francesco caro, non so se merito questo privilegio di essermi potuto spogliare accanto a te. So che tu accogli tutto, ma…”.

 

- “Sì proprio tutto, anche ciò per cui ti vuoi punire, fratello mio… Non è più tempo di punirsi, non è più tempo di armarsi. Lascia cadere il bastone, non puoi colpire un fratello senza esserti volutamente autoleso”.

 

Comprendo l’infinita profondità nelle parole di Francesco, so che difficilmente potranno essere capite, per questo Francesco mi chiede di urlarle al vento perché possa il nostro grido d’amore rompere la roccia, spaccare anche l’armatura più forte, corrodere il più forte degli scudi, l’indifferenza del cuore.

 

Dopo questo incontro con Francesco mi chiedo cosa capiranno i miei amici. Chi mi ha chiesto le parole di Francesco per trovare conforto, forse ancora una volta non capirà nulla ma egoisticamente questi momenti di gioia vissuti con lui valgono molto di più di una leggera confusione.  

Lunedì, 12 Marzo 2018 17:56

UN BAMBINO DIVERSO

Scritto da

Caro Nicola sono sempre più convinta che sia stato san Francesco a mandati nella mia vita. Ti scrivo per raccontarti la storia di un bambino che ha già frequentato due asili prima di giungere nel mio.

 

Non desideravo assolutamente prenderlo poiché il mio asilo è strapieno. La sua mamma mi ha raccontato di aver fatto una preghiera a san Francesco, in seguito alla quale il giorno dopo, tutti le parlarono del mio asilo.

 

Così mi sono sentita di accogliere questo bambino proprio in virtù della frase detta dalla madre.

 

Ti premetto che mi aveva chiamato e mandato svariati messaggi (almeno trenta). Le rispondevo sempre di no. Così si è presentata all’asilo dicendomi la frase che ti ho riportato, in seguito alla quale decisi di prendere il bambino.

 

In trent’anni di lavoro è la prima volta che sono felice di aver trasgredito e di aver preso un bambino anche se sono stracolma perché ne aveva veramente bisogno.

 

Il bambino tempo un mese è cambiato dalla notte al giorno. Volevo raccontartelo perché è chiaro che tu fai parte di questo disegno divino.

 

Questo bambino sembrava fosse “ritardato” ma, in nemmeno un mese, è cambiato al punto tale che ora gioca, ride, si alza da solo e comincia a socializzare con altri bambini. Hai salvato un bimbo da una morte lenta perché interiore. Ora ha fatto tutti i controlli del caso e fisicamente sta bene. Grazie infinite.

a mano

 

 

 

 

Sabato, 10 Marzo 2018 18:10

UN INSOLITO POSTINO

Scritto da

Nicola, puoi recapitare una lettera a Francesco. Ho dovuto scriverla.

 

Francesco, ultimamente mi hai fatto tanti doni, insieme a Chiara. La vostra presenza, non fisica, per assurdo mi arriva come una certezza di questa mia vita.

Nel mio piccolo mondo percepisco che il mio modo di "sentire" è più reale di ogni altra cosa, ma per il mondo là fuori non è, più di tanto, credibile.

 

Ho capito, Francesco, che se non dedico il mio tempo ad aiutare qualcuno che ne abbia veramente bisogno, non mi sento viva. Il mio cuore piange quando invece chi potrebbe fare tanto per gli altri, ad un certo punto si tira indietro.

 

Che senso ha, allora, sentirsi dire continuamente " tu sei speciale" se tanto l'esempio viene seguito da pochi o da nessuno? Per chi sarei speciale, Francesco? Per coloro che se ne lavano le mani perché tanto c'è qualcuno di speciale che già pensa a fare le buone azioni?

 

Ecco, non voglio sentirmi diversa. Voglio sentirmi uguale a tanti fratelli e sorelle che insieme cambiano dentro per migliorare il mondo fuori.

Che cosa sbaglio, Francesco, se chi mi sta di fronte ha ancora bisogno di raccontare una bugia? E non ha il coraggio di guardare negli occhi e di pronunciare le parole che possono regalare la libertà?

 

Lo so che tanto c'è da fare...quali sono dunque i passi?

 

posta1

 

- “Sorella cara, piccola rosa, piccolo bocciolo, tenera come un pulcino, sei infinitamente cara al mio cuore. Non hai bisogno di nessuno per raggiungermi. È con gioia che vengo a te. Hai unito le tue lacrime alle sue, in un’unica perla d’acqua, un’unica perla di luce. Così in quell’occasione ho lasciato un segno sul tuo cuore. Ora puoi sentirmi più tangibilmente che mai. Mi senti come mi sente lui. Assieme darete certezza della mia presenza tra di voi. Tu così piccola per le tue sorelle.

 

Accoglierai nella purezza del tuo cuore il compito che ti affido?

 

Alle tue tenere mani di bambina lascio i miei oli, preziose note per lo spirito, preziosissime sinfonie per l’anima. Assieme vi state dando reciproche conferme in un universo che ha scelto la vostra semplicità per colorarsi di nuova luce.

 

Ti chiedi per chi sei veramente speciale se l’anima nella quale vorresti tuffarti si svuota come un bicchiere d’acqua tra le tue mani. Mi chiedi dove sbagli, osserva invece dove potresti migliorarti, dove potresti emanare ancora più luce ancora più colore. La margherita e la rosa non competono in bellezza. Il giglio e l’ortensia non hanno nessun motivo di rivalità. Si occupano solo di osservare i raggi del sole e di ringraziare per ciò che dà loro vita.

 

Se lo desideri ti porterò a bere l’acqua con la quale per la prima volta ho creato il quinto dei miei oli. In quel periodo ero innamorato e la mia acqua leggera. Camminavo a dorso nudo, mentre il vento caldo mi seccava la pelle. Le mani che mi accarezzarono provarono il mio amore, le mani che mi aprirono il cuore lenirono il mio dolore. Per questo la vibrazione di quest’olio poté elevarsi così rapidamente, perché l’amore era puro. Sperimenterai presto quest’olio piccola sorella. È fatto di leggerezza per il cuore e dolcezza infinita. Ha note particolari per molti sconosciute. Quando l’amore è solo prendere non puoi capire cosa dona quest’olio.  

 

Sorella cara mi chiedi quali sono dunque i passi.

 

Il primo è la resa, smettere di combattere, acquisisci la leggerezza dell’acqua.

 

Il secondo è la fluidità, resta curiosa e passa accanto ad ogni bicchiere osservando chi è pieno e chi è vuoto del sé.

 

Il terzo è la forza, resta credibile a te stessa, scegli di restare dentro, non esiste più nulla là fuori, continuare a sceglierlo sarebbe ancora come abbandonarsi all’oblio.

 

Ecco il quarto passo la leggerezza, quando non ero più per me ma per la vita donata e accolta. Non mi interessava tanto compiere buone azioni quanto sentirmi bene, in pace e leggero come l’acqua. Allora amare o essere amato non era più importante.

 

Il quinto passo è la limpida trasparenza, lascia vedere la qualità del tuo amore, non nasconderti più.

 

È così sorella cara che ti trovi a salire gradino dopo gradino in mezzo a esseri che ti avvertono come speciale perché la tua anima non si nutre più di bugie, è libera”.  

Francesco è qui con me. Ci addormentiamo assieme, ci risvegliano assieme. Il mistero dei templari continua nell’olio d’acqua, nella sua leggera fluidità. Mancano due passi mi sussurra Francesco, non fermarti ora.

 

Francesco mi chiede cosa sono in grado di accettare negli altri, e incalzando riprende:

 

- “Tutto ciò che accetti in un’altra persona è amore per te stesso perché hai abbattuto la distanza, la separazione che crea la mente tra te e lei. Questo è il sesto gradino essere compenetrabili e saper rimare se stessi come l’acqua nella terra. Senza l’acqua la terra sarebbe secca morta, se applichi allora questi sei gradini sei ad un passo dalla sorgente lo sguardo amorevole dell’universo. Questa è la qualità della tua piccola sorella fratello caro, il suo sguardo sul mondo, mai di condanna, mai di aggressione, sempre pronto ad accogliere e perdonare. Siete così simili e per essere due gocce d’acqua non vi siete accorti di essere nati dalla stessa lacrima”.

 

- “Grazie Francesco. Grazie per il dono di quest’anima che ora si è risvegliata con noi”.

“Qual è allora il settimo passo, Francesco?”

 

- “Nega l’amore e vivi ogni tipo di amore, sempre con l’umile rispetto con cui cogli un fiore”.

 

- “Grazie Francesco, grazie”.  

Incontro molte persone. Sono persone belle ma veramente belle dentro. Emanano luce ma non se ne accorgono. Attraversano la vita in punta dei piedi e temono di disturbare. Il loro timore è quello che per loro non ci sia tempo, che l’amore sia finito e che scomodare un santo sia troppo, non meritano tanto.

 

Così spingo ancora una volta quel piccolo cancello che porta alla vigna di Francesco e lo attendo seduto, in un punto che apre lo sguardo sulle colline. Il primo volo di rondini, annuncia già la sua presenza.

 

Qui i rami degli alberi accolgono ogni sorta dei piccoli amici di Francesco: allodole, passerotti, colombine e altri piccoli uccelli. Francesco arriva e dolcemente si siede accanto a me. I suoi occhi grandi abbracciano l’infinito e sollevano il cielo.

 

- “Francesco caro, quante anime di cercano, ma portare poi il tuo saio è un insegnamento che in pochi si sentono di voler imparare fino in fondo”.

 

Poco a poco l’aria si intiepidisce e si espande il dolce profumo della Rosa, so che Francesco è qui per ascoltare così riprendo a parlare:

 

- “Vorrei parlarti di un’amica in difficoltà. Ha le lacrime congelate e si sente vuota. Desidera chiederti aiuto. Si sente abbandonata dai suoi genitori, avrebbe tanto bisogno ma loro non ci sono mai. Lei è in ansia per suo figlio più grande, lo vede fragile. Ha sempre paura che si faccia prendere dalle brutte compagnie che lo circondano. La famiglia a cui teneva tanto si è sciolta per i soldi. Sente di essere protetta e ringrazia tanto tutti gli angeli che le sono vicini ma fatica a trovare le forze. Cerca sempre il lato positivo in ogni cosa ma si sente tanto stanca. Pensa Francesco che mi chiede scusa e si sente in colpa per avermi disturbato. Quanta bellezza in un cuore così, vero Francesco?”.

 

adolescente

 

- “Amico mio, non per te, per i più piccoli, non per te, per gli umili e gli indifesi, non per noi per gli ultimi, per i dimenticati… Conosco quest’anima, ha finito le sue lacrime e le ultime le si sono congelate. Pensa di aver perso tutto, sente lontani i genitori, sente il figlio trascinato verso le brutte compagnie e non osserva dov’è rimasta sola e abbandonata la sua bambina. Questa bambina è una dei piccoli a cui ti chiedo di donare amore e affetto.

 

Insegnale a spezzare questa terra tra le sue mani e a piantare le mie rose in mezzo a questo vitigno. Quando insieme avremo abbracciato la sua bambina troveremo nei suoi genitori, bambini che si stanno smarrendo nella vecchiaia e che ora sono tra gli ultimi, gli indifesi, i dimenticati.

 

Lei è come una pianta di questa vigna, ha grappoli che stiamo curando con infinito amore e grande tenerezza. La sua coscienza è desta, comprende e osserva la vita. Ma tutto questo non basta, non basta a muoversi nella giusta direzione. Il figlio la preoccupa. Sento la sua preoccupazione e l’aiuto che vorrebbe dargli perché lo sente indifeso verso la vita, fragile vaso di cristallo, trasportato su una strada scoscesa. Cosa fare allora?

 

Invitala tra i Semplici, nella scuola che insegna tutto ciò di cui lei ha bisogno: la semplicità, la pace, l’amore verso i bambini e soprattutto come accudirli. Tu offrile questa opportunità. La scelta sarà sua. Al primo incontro donale l’Olio di Rosa e dille ‘questo è il dono di Francesco per te’.

 

In quel momento le sue lacrime di ghiaccio si scioglieranno e da questa vigna sentiremo in lontananza le campane a festa di San Damiano”.

 

- “Francesco caro, hai il dono di sollevare il cielo ma fortunatamente non quello di asciugare le lacrime che con te scorrono sempre come torrenti. Benedico questi torrenti, rappresentano i fiumi del cuore con le loro rapide forti e increspate, che dopo i singhiozzi sfociano negli oceani di pace che offre il tuo cuore. Grazie”.

Inizio
Pagina 1 di 14

Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Nessun dato verrà storicizzato in essi.

  Clicca su accetta per proseguire.