QUINTA LETTERA DELLA VIGNA A FRANCESCO: UN TEMPO In evidenza

Scritto da: Martedì, 14 Marzo 2017 20:56
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Caro San Francesco, semplice dei più Semplici, a te con grande devozione mi affido. Mio marito ed io stiamo attraversando un periodo di grave crisi nel lavoro. Da tempo non riusciamo più a godere delle cose belle che la vita ci riserva!! Abbiamo un grandissimo debito. Sì, il Signore non ci fa mancare nulla, perché lui provvede a tutto, ma purtroppo la paura è tanta per noi e per i nostri tre figli. Loro ci aiutano e capiscono la situazione!!!

 

Io sto iniziando a soffrire di attacchi di panico, soffro di dolori alle ossa e ho una brutta sciatalgia. Da un po' di tempo ho dolori al seno e sto somatizzando più del dovuto. Mi vengono pensieri strani, di avere qualche brutta malattia, e sono molto negativa!! Avrei di più da dire ma mi sembra di lamentarmi tantissimo. E anche questo mi fa star male!! Mi dà fastidio sentirmi debole!!

 

Il Signore sa tutto di me adorato San Francesco !! Ti chiedo aiuto e intercessione. Aiutami ad uscire da questo senso di impotenza di debolezza di paura !! Aiutami, aiutami!! Mi dispiace perdonami grazie ti amo. Scusami Nicola se non riesco ad esternare di più anche se sono tanto piena di preoccupazioni. Avverto un forte senso di chiusura!! Grazie, grazie, grazie.

 

agnese e chiara

 

Cara amica, questa mattina Francesco mi chiamava, anche se già da ieri era nell’aria il suo appello. La mia fiamma si era accesa dei suoi colori e il suo richiamo diventava più insistente.

 

 

- “Fratello caro, anche tu a volte senti il bisogno di un mio segnale forte, di sentire che sono presente in te, che ti chiedo parola e verbo espressione del mio amore”.

 

 

- “Francesco caro, quante lacrime scorrono nei miei occhi, quando attraverso te guardo il mondo”.

 

 

- “Fratello mio, quante sono le lacrime dei tuoi occhi che raccolgo nelle mie mani benedicendole.

 

 

Ricordi un tempo? Non sapevi piangere, te ne eri dimenticato. Un tempo non sorridevi, la tua gioia si era spenta. Ora stai portando il mio messaggio, risvegliando il tuo sorriso, e la Sua gioia.

 

 

A volte sei tacciato di eresia. Molte porte hai visto chiudersi, per occhi e menti che non guardano più con semplicità alla vita. Sì, da allora è trascorso molto tempo.

 

 

Ancora ricordo quel cammino antico e le sorelle d’anima che lo percorrevano con me. Loro ti hanno riconosciuto.    

 

Un tempo ogni nostra parola profumava di eresia e dovevamo custodire nel cuore ciò che la parola non poteva esprimere! Agnese e Chiara erano il mio rifugio, la fortezza dove custodire il Suo Amore.

 

 

Se è vero che le parole possono fare più male delle pietre è anche vero che amando incondizionatamente il nostro prossimo, non solo nell'umile e nell'indifeso ma anche nel superbo e nell'arrogante, estendiamo il Suo Amore anche là dove è più difficile amare.

 

 

Avete la benedizione degli angeli e la mia per le parole di conforto che canalizzate, quando portate i loro e i miei messaggi, nel Suo infinito Amore.

 

 

Grazie per ogni passo che muovete verso l'amore. Grazie per la compassione. Grazie per la forza. Grazie per le preghiere. Grazie per i cuori che riunite. Continuate a benedire ogni ora del giorno e della notte, continuate a benedire ogni spiga di grano, ogni grappolo, ogni seme e ogni acino, Lui vuole così. Dimenticate, chi vi ha fatto del male, rafforzatevi nel mio e nel Suo amore”.

 

 

- “Grazie fratello Francesco, il tuo amore è inesauribile. Puoi confortare anche questa nostra amica che si rivolge a te?”

 

- “Parlavo a lei rivolgendomi a voi e a te. Parlavo a tutte quelle anime che un tempo erano riunite nel Suo amore e che oggi chiedono ancora di servirlo.  Spremi quegli acini, macina quei semi. Il vino del Suo amore sarà la benedizione delle nozze di Cana. Il pane della sua misericordia il cibo benedetto del cuore. Assieme siete l’essenza. Assieme siete il nettare. Assieme siete chiamati nel Suo amore. La vita nuova inizia da pensieri di fratellanza e unione, un unico olio prodotto dalla terra che con pazienza avete lavorato. Sorella cara, avvicinati, ti benedico”.   

Letto 556 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Marzo 2017 18:01
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