AMORE E PIZZA In evidenza

Scritto da: Mercoledì, 13 Giugno 2018 20:45
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Buongiorno Nicola, ho alle spalle 35 anni di matrimonio infelice e pieno di violenze fisiche e morali. Ora da tre anni sono separata. Sono uscita di casa per uno sfratto esecutivo. Ho sempre lavorato e consegnavo tutto il denaro a lui. Qui riconosco il mio errore. Comunque dopo lo sfratto non sono più tornata a casa. Ora vivo da sola in un monolocale. Dopo la separazione ho rincontrato un mio ex compagno di scuola elementare. Anche lui usciva da delusioni e in più era reduce da un tumore.

 

Essendo soli entrambi, trascorrevamo lunghe ore al telefono insieme. Non c’è stata una storia sentimentale ma una fratellanza o almeno così pensavo. Abbiamo fatto dei progetti assieme, così ho lasciato il mio posto di lavoro e abbiamo preso in gestione una pizzeria lontano dalla mia città.

 

Dopo 4 mesi l’abbiamo lasciata per prenderne in gestione un’altra. In 10 mesi di duro lavoro l’abbiamo risollevata. Ho lavorato anche senza stipendio. Alla fine l’abbiamo lasciata. Non ho potuto far nulla perché era tutto intestato a lui. Se n’è andato a lavorare a Londra lasciandomi qua nei guai e senza lavoro. Gli sono stata accanto tre anni aiutandolo come potevo perché era solo e senza famiglia. L’ho accudito e l’ho amato molto. L’ho fatto perché se c’è bisogno di aiutare qualcuno lo faccio. Lui diceva che lo aiutavo perché speravo in un ritorno ma non è vero. L’ho aiutato perché aiutare mi fa stare bene. Per il suo comportamento l’ho perdonato ma mi sento molto stanca, delusa e amareggiata. Spero che Francesco possa aiutarmi. Grazie dell’attenzione Nicola. Non chiedo molto solo un po’ di serenità. Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo.

 

amore e pizza

 

Dopo aver letto questo messaggio mi rivolgo a Francesco; è come se non trovassi il bandolo della matassa. Un filo si dipana nel tempo quasi a mettere in evidenza i nodi e gli intrecci che queste anime hanno tessuto assieme. Questa amica, parlandomi della sua vita, traccia la trama di un’esistenza non accorgendosi del sottile ordito, che chi ha giocato con lei ha intessuto.

 

 

Francesco è qui con me. In un piccolo mantello, mi fa vedere, come avvolge gioie e speranze di quest’anima sorella. Mi invita ad entrare nel suo speco, una fenditura nella roccia dove egli si ritirava in meditazione e preghiera. È in questo silenzio che parla la vita, è in questo vuoto che entra la pienezza del suo amore.

 

 

- “Molte vite trascorrono senza essere mai il buio completo”.

 

Guardo perplesso Francesco e mi chiedo il significato delle sue parole.

 

- “Talvolta potrebbe sembrare una sofferenza senza fine, un lago di miserie umane. Ma se non scendesse la notte la luce delle stelle non sarebbe visibile e non potrebbe essere compreso il profondo insegnamento della sofferenza”.

 

- “Francesco caro, quest’anima chiede solo un po’ di serenità”.

 

- “I preziosi semi della rinascita germogliano dopo le buie notti dell’anima. Il dono veramente gratuito è pienezza, ti riempie il cuore il semplice fatto di aver donato senza chiedere nulla in cambio. Se ciò che resta dopo il dono è delusione, stanchezza e amarezza, allora l’anima non ha compreso ciò che ha donato”.

 

 

Francesco mi guarda teneramente e con dolcezza aggiunge:

 

- “Fratello mio questo vale anche per te, ogni volta che ti lamenti affermando che ciò che dai è più di quello che ricevi”.

 

 

Capisco allora di attrarre le anime da cui ho maggior bisogno di apprendere qualcosa anche se apparentemente banale ma che poi così banale non è. Si fa tutto per una persona fino quasi ad annullarsi per lei, per poi vederla sparire senza nemmeno dirci un grazie.

 

Serve veramente un motivo per dire un semplice grazie? Ancora una volta la mia domanda interiore è rivolta a Francesco.

 

Francesco mi scruta, mi legge, mi osserva, sa benissimo il motivo per il quale mi ha scelto. Un giorno ne avrò anch’io la piena consapevolezza.

 

- “Fratello prova ad esprimere il tuo grazie, con ogni cellula del tuo corpo, senza dirlo, senza espressione verbale. Ringrazia con il tuo sorriso, con il tuo sguardo, con il tuo pensiero. Un’onda di energia nuova eleverà la frequenza del tuo essere e scoprirai nuovi aspetti della vita. Chi entra nel tuo gruppo muove passi sottili nella luce. Quest’anima sorella che ti ha scritto è già benedetta se troverà nelle mie parole la chiave per trasmutare il perdono in un valore ancora più grande, in un tesoro infinitamente più ricco”.

 

- “Grazie Francesco”.

Letto 334 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Giugno 2018 17:02
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