IL PUNTO DI PARTENZA In evidenza

Scritto da: Mercoledì, 25 Luglio 2018 14:57
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- “Francesco dai, riprendiamo il discorso… Sul tuo ultimo dono non hai voluto dirmi tutto, qualcosa mi dice che forse questa sera ti spiegherai meglio!”.

 

Francesco è qui ride e piange; dalle sue mai si materializzano petali di rosa che con delicatezza cadono ai suoi piedi. Nell’aria si espande il profumo del gelsomino e poi la dolce soavità della rosa.

 

EBANO

 

- “Volevi un dono speciale, a misura d’uomo, eccolo…

 

Un giorno ti dissi che le anime profumano e che se tu lo avessi voluto, ti avrei insegnato a distinguerle dal loro profumo.

Ascolta: le anime di cui percepisci le note di corteccia e legno amaro sono anime antiche, preziose e umili. 

 

La corteccia si forma sulla pelle quando l’uomo diventa saggio e scava dentro di sé emanando gocce di preziosissima resina. È questa la prima componente di Ebano, la saggezza.

 

Ci sono poi le anime che profumano di fiori e ogni fiore ha la sua fragranza e il suo colore. Sono anime che cercano ancora la libertà, per questo il fiore le rappresenta.

 

Aggiungi allora una nota di fiori e lascia che ebano possa essere il più bello e il più colorato di tutti i fiori.

 

Ci sono poi anime che profumano di piante aromatiche come la menta o la melissa. Sono le anime più giovani. Aggiungi anche questa freschezza in ebano.

 

Quando lo applicherai sulla pelle ti sarà chiaro come ogni anima emanerà la nota della famiglia a cui appartiene.

 

Allora fidati della percezione che sentirai, abbi fiducia, va avanti.

 

Procedi nella guarigione del maschile con l’ultimo dono che hai ricevuto da nostro Padre e che opera la trasmutazione delle energie.

 

Vedi fratello caro non le chiamo più memorie perché di fatto non lo sono.

Chiamarle così sarebbe profondamente riduttivo.

 

Lasciami ora declinare il mio amore per te, dirti quanto sia preziosa l’opera che hai compiuto.

 

Temi di ingannarti di soffrire ancora di cent’anni di solitudine ma non sarà così, è per questo che ti dono Ebano.

 

La tua pelle sta cambiando. Il tuo cuore non ti appartiene più ormai. Mi hai invocato talmente tante volte che me lo sono preso.

 

Ora sei finalmente pronto a ricevere Ebano. E così è, Ebano è tuo!”.

 

Lascio Francesco nel suo roseto, ha chiuso tra le mie mani Ebano, il dono che scuoterà il maschile, il terreno dell’uomo che si crede arrivato mentre si trova solo al punto di partenza.

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