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UNA STORIA BELLISSIMA In evidenza

Scritto da: Venerdì, 14 Dicembre 2018 07:35
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Oggi desidero raccontarvi una storia molto bella del tempo presente. Correva il mese di luglio del 2016 quando ricevetti un messaggio che diceva:

 

“Salve Nicola, ti seguo da un po’ con molto piacere. Sto prendendo delle decisioni molto molto importanti per la mia vita lavorativa e di famiglia e avrei piacere di avere un tuo pensiero, anche vedendoci se fosse possibile!! Già seguo le tue meditazioni e faccio le costellazioni con … ma avrei piacere anche di un tuo consiglio. Da un anno e mezzo a questa parte non sto molto bene. Grossi problemi di ferro, un’anemia che non capiscono da dove venga e ora problemi non da poco alla schiena. Lavorandoci su ho capito che il problema principale è il mio posto di lavoro dove non mi sento realizzata. Sto cercando un cambiamento lavorativo ma sento anche il desiderio di un'altra maternità la terza. Ho già due figli e averne un terzo mi spaventa un po' per il fattore economico che già non è semplice e per paura di non farcela. Mi chiedo se mi puoi aiutare in queste scelte importanti!! Grazie già da ora anche solo per aver letto il mio messaggio”.

 

mamma bambino 1

 

Al messaggio ricevuto risposi in questo modo:

 

- “Amica cara, è così bello tutto ciò che mi hai scritto che ti ringrazio veramente di cuore per averlo fatto e per aver trovato in me, un amico, un confidente, qualcuno con cui parlare. Mentre ti leggevo Francesco, aveva già aperto il cancelletto della sua vigna e sorrideva. Sorrideva ad ogni tua parola, sorrideva per tutte le tue preoccupazioni”.

 

 - “Francesco caro, sento nell’aria il profumo della tua preghiera, la gentilezza del tuo cuore permea questo luogo sacro. Possiamo entrare?”.

 

Si è già fatto giorno da un po’, e il belare di alcune caprette distoglie per un attimo la mia attenzione.

 

- “Francesco, ci sono delle caprette nella tua vigna?”.

 

- “Si, anch’esse pregano con gioia, e il Padre offre loro i più teneri fili d’erba e abbondanti chicchi d’uva che golosamente assaporano. Non v’è dunque preoccupazione di sorta alcuna”.

 

- “Cos’è allora Francesco che ci fa preoccupare di ogni cosa? Ci preoccupiamo per il lavoro creandoci situazioni difficili e piene di contrasti. Ci preoccupiamo per i soldi a tal punto da averne sempre meno. Ci preoccupiamo per la nostra famiglia volendola dirigere e indirizzare in base alle nostre scelte e non alla piena felicità di tutti. Ci preoccupiamo per la nostra salute così da non stare bene fisicamente. Com’è assurdo caro Francesco tutto questo!”.

 

- “No, non è assurdo, è semplicemente umano. Ma si tratta di quell’umano che ha perduto la fede, la fiducia, l’amore. Venite qui amici miei, mi parlate sempre da una certa distanza, con molto rispetto, ma la mia gioia è anche nell’abbracciarvi, nello stringervi forte a me e nel ricordarvi quanto siate infinitamente amati”.

 

Sono incredulo e attonito!

 

- “Significa forse caro Francesco che tutta questa distanza tra te e me l’ho creata io? Ti ho tenuto per tutto questo tempo volutamente fuori dal mio cuore, mentre tu desideravi solo abbracciarmi? Mi sento infinitamente sciocco caro Francesco. Nemmeno i bambini restano distanti, così a lungo, da papà e mamma”.

 

- “Amico mio, potevo solo seguirti, potevo solo amarti, proteggerti e benedire il tuo cammino, ma finché ad aprire le braccia non fosti stato tu, il mio abbraccio non poteva riscaldare il tuo cuore. Ecco, ti dono l’abbraccio di Francesco, ti dono l’amore di Francesco, ti dono il perdono di Francesco. Ora che puoi ricevere io posso donare. Di cos’altro vuoi preoccuparti?”.

 

Nessuna parola, solo il caldo abbraccio di Francesco che mi stringe e che mi indica la via del cuore: “Solo lì troverai te stesso, solo lì troverai ciò che cerchi!”.

 

Nel mese di ottobre 2016 l’amica che mi aveva scritto a luglio mi invio un nuovo messaggio:

 

“Buongiorno Nicola... si ricorda che le avevo scritto quest'estate? Lei mi aveva dato quella splendida risposta data da S. Francesco. Ad agosto siamo andati a fare il percorso con... e quando siamo tornati abbiamo chiesto in dono un figlio senza preoccuparci troppo dei soldi o del lavoro, seguendo e ascoltando solo i nostri cuori!! Ecco Dio ce l'ha donato e sta crescendo nel mio grembo!! Ci tenevo a condividerlo con lei, perché leggendo e rileggendo ciò che ci aveva scritto, abbiamo capito!! Grazie di cuore!! Un abbraccio”.

 

Fu così che custodii nel mio cuore questa bellissima esperienza. Ma la storia non è finita. Qualche settimana fa, ora siamo a dicembre del 2018, mi scrive una signora per testare, per il marito e per lei, gli Oli di Francesco. Fissiamo un appuntamento perché venga a prenderli. Il giorno fissato suona il campanello. Apro il cancello e si presenta alla porta una signora con una dolcissima bambina in braccio. La faccio accomodare e dopo i saluti lei mi chiede:

 

- “Si ricorda di me? Sono… , questa bambina è nata grazie a lei!”. Sorride, quasi ridendo!

 

- “Oddio, se mi sente mio marito! Non mi fraintenda, è nata grazie al suo aiuto e all’aiuto di Francesco”. Mi racconta così tutta la storia.

 

Dentro di me ora penso: “Ben fatto Francesco, non potevi compiere un lavoro migliore!”.

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Nicola Rachello

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