Ho'oponopono Cristiano

Ho'oponopono Cristiano (197)

Mercoledì, 10 Febbraio 2016 06:29

LA ROSA DEL PICCOLO PRINCIPE

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Ciao Nicola, come state tu e la tua famiglia? Noi abbastanza bene ! Leggo molto i link sull'ho’oponopono e li trovo senza dubbio interessanti. Vorrei porti una domanda sulle relazioni sentimentali tra due innamorati. Sai adesso “sono perso” per una ragazza che a me piace tanto e credo di piacerle  anch’io. Lei però è tanto presa dagli esami universitari che terrà in primavera. Mi trovo un po' spaesato perché non so come andrà e se funzionerà tra di noi. Cosa posso fare per fargli crescere l'interesse verso di me, sempre di più, un po' alla volta? Mi daresti qualche consiglio. Grazie mille. Poi visti tempi di oggi, sento il bisogno di viverla una storia !

ROSA7

 

Grazie caro amico per la tua fiducia, cercherò di fare del mio meglio affinché tu possa trovare un po’ di chiarezza dentro di te. Ogni donna è un universo meraviglioso da amare con grande rispetto. Cosa può offrirti dunque l’Ho’oponopono ? La consapevolezza che tu sei il magnifico creatore della tua realtà !  Sei partito alla grande, hai creato un incontro importante e hai sentito che questo incontro suscita in te delle emozioni, ti solletica, ti risveglia. Magnifico ! Ora come vuoi portare avanti questa tua creazione?

Mantieni la tua sensibilità aperta. La primavera è molto vicina e gli esami all’università passeranno presto. Poi ci sarete tu e lei. Ma la primavera è il tempo in cui il seme dell’amore deve essere accudito con grandi cure, con attenzione, portando ad esso la corretta quantità di sole perché possa crescere e irrobustirsi, germogliando e fiorendo al momento opportuno.

Amico mio, tu puoi essere un abilissimo giardiniere e lei la tua rosa. Abbi fiducia. Sii ciò che sei sempre, cosicché lei possa apprezzarti nella tua verità. Abbi per lei infinita dolcezza, perché le rose fioriscono una volta sola e quello è l’attimo in cui bisogna saperle cogliere. Dentro di te c’è una sensibilità immensa, lasciala trasparire tutta, lascia che tutto ciò che in te è amore si esprima. Così vivrai l’avventura del Piccolo Principe innamorato della sua Rosa e tutto l’Universo girerà attorno a voi ! Grazie.   

Ore 01.45 am. Sento chiamare. E’ la dolce voce di Morrnah, la riconoscerei tra mille. Mi alzo per sorseggiare un bicchiere d’acqua e ozioso tento di riguadagnare il tepore delle mie coperte. Ma non c’è verso. Lei desidera parlare, comunicare al cuore. Ancora una volta mi vedo costretto ad arrendermi, ad accendere il pc e a iniziare a scrivere.                             

- “Di cosa vuoi parlarmi cara Morrnah?”.                           

 

- “Del rispetto e della mia cultura. Rompi gli schemi, battiti per il rispetto. Usa come strumenti la mia voce e la pace dell’Io. Lasciati guidare, lasciati amare, libera semplicemente la tua mente. Sarò io a parlare in te. Iniziamo. Molti esponenti della mia cultura praticano ciò che viene per semplicità definito Ho-oponopono ancestrale, perle di saggezza per l’anima. Io stessa amo profondamente questa cultura, questi insegnamenti, il grande valore che veicolano. Non è questo il terreno della polemica, amico mio, non stai scrivendo per toglierti qualche sassolino dalle scarpe, bensì per portare chiarezza e riconciliazione.

ho-oponopono

 

Altri esponenti della mia cultura si rifanno all’Ho-oponopono Ke ala nato dall’Aloha per se stessi, dal riconoscimento del proprio ‘miglior sé’, utilizzando l’auto-permesso di riconoscere e accettare la propria perfezione.  Il tuo ‘miglior sé’ ti sarà da guida, momento per momento, in tutti i settori della tua vita, lì dove hai bisogno di pulire la paura, la necessità di esercitare potere sul tuo prossimo, il controllo, il peccato e le maledizioni. Ho-oponopono è l’antico sapere che tu sei ovviamente il migliore ‘tu’ possibile, non ci sono duplicati, sei TU, l’originale TU. Il dio-dea non fa errori. Questo è ciò che afferma l’Ho-oponopono Ke ala. 

 

Amico mio, come puoi ben comprendere, è uno splendido esempio di Ho-oponopono, che seppur richiamandosi agli insegnamenti ancestrali, ha perso parte della sua purezza. Tu sei il miglior TU, ma per riconoscerlo hai bisogno di pulire la paura, il peccato e le maledizioni. Non senti in tutto questo la sottile influenza dei missionari evangelici che parlarono al mio popolo di peccato, colpe e maledizioni. Vedi, anche tra la mia gente, chi vuole richiamarsi all’ancestralità, a volte inciampa. Anche l’Ho-oponopono Ke ala ha avuto le sue contaminazioni, o per esprimerlo in un modo più amorevole, le sue evoluzioni. Nei suoi confronti il massimo rispetto.

 

Oggi vi è anche chi insegna l’Ho-oponopono richiamandosi ai tre aspetti della coscienza Bambino Interiore, Mente Conscia e Superconscio identificandoli con le simbologie delle antiche divinità hawaiane Ku, Lono, Kane. E’ forse la forma di Ho-oponopono che conserva più vivi gli aspetti sciamanici della cultura del mio popolo e anche per esso il massimo rispetto. Così analizziamo ora un altro aspetto quello che secondo la visione dell’Ho-oponopono Ke ala viene definito come l’adattamento cristiano occidentale che ha trasformato l’Ho-oponopono in un sistema di “risoluzione di conflitti” con l’obiettivo di diffondere valori occidentali come il perdono. E anche questo non è il mio Ho-oponopono ma per esso nutro sempre il massimo rispetto.

 

A chi si pone la domanda e con cuore aperto desidera comprendere, spiego anche la mia motivazione. Vedete quando si parla di risolvere conflitti e  perdonare, possiamo già chiaramente comprendere come la contaminazione con modelli occidentali di problem-solving e di gestione delle proprie emozioni sia l’aspetto predominante. Dov’è allora che il mio Ho-oponopono diventa un percorso per l’anima verso la Divinità, verso lo Spirito ? Poiché tutto è spirito e tutto è Uno, amico mio, non è corretto praticare il proprio Ho-oponopono, qualsiasi esso sia, e criticare apertamente quello altrui. Lo so bene, non è il tuo stile e non lo sarà mai, fortunatamente ! Rallegrati.

 

Ti chiedo ancora un po’ di impegno, continua a scrivere. Cosa ho portato all’interno dell’Ho-oponopono ancestrale? Semplicemente quella che è stata la mia comprensione di un Dio Unico, ma con infinite manifestazioni, i cui raggi riscaldano tutti i Bambini dell’Universo. Si le mie preghiere sono cristiane. Ho sentito il Cristo vibrare in ogni cellula del mio corpo e ho compreso il dono che ha portato all’intera umanità. Come potevo escludere consapevolmente il mio popolo da questo dono ? Procedi nel tuo cammino, l’Ho-oponopono cristiano è benedetto, ha la mia benedizione, ha tutto il mio amore. E così è ! Amen”.  

Mercoledì, 03 Febbraio 2016 07:51

SABATO SERA ROMANTICO

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Ciao Nicola, ho un problema e spero che tu potrai essermi d'aiuto. Faccio l'ho’oponopono da qualche mese e ho notato dei miglioramenti. Però la settimana scorsa mi è successa una cosa strana. Finalmente nel weekend avrei avuto casa tutta per me (la mia è una strana situazione, vivo con mio fratello che ha una disabilità cognitiva, in pratica vivo come una madre single) e un appuntamento per il sabato sera, situazione perfetta!

 

Ma da giovedì ho iniziato ad avere solo pensieri negativi, e più pregavo più non riuscivo ad allontanarli. Alla fine la persona che doveva venire da me non è venuta perché influenzata e mio fratello mi è tornato ieri anche lui ammalato. Vorrei capire se ho creato io questa negatività e come posso fare per tornare a pregare serenamente. Io sono un po’ sensitiva, nel senso che sento quando sta per succedere qualcosa di brutto e percepisco la sofferenza altrui. Sto lavorando con la mia riflessologa per crearmi una protezione.

 

sabato sera

 

Cara amica, comprendo come la tua possa essere l’età più bella, quella più piena di energia e creatività, aperta verso le infinite possibilità che crei. Ecco una fantastica scuola da frequentare quella dell’Ho’oponopono. Essa ci insegna a creare nel modo corretto, a cancellare le memorie che ci fanno soffrire, a dirigere il pensiero verso manifestazioni di realtà perfette nella loro perfezione.

 

Cara amica questi insegnamenti richiedono tempo e pazienza, nonché un grande desiderio di lavorare su se stessi, di conoscersi, capirsi, venirsi incontro. Poiché passeremo con noi stessi tutto il resto della nostra vita e tutta l’eternità, prima viene perfezionato questo rapporto e prima saremo felici.  Sei una donna molto sensibile e inizi ora ad orientarti nella vita. Usa quella bussola che hai dentro di te e guarda sempre dove indica la felicità, dove segna la gioia e lì dirigiti. Attraverserai molti territori, supererai i confini dell’incertezza, le terre del dubbio e della solitudine, le paludi della sofferenza, ma se terrai fissa la tua bussola sulla felicità attraverso ogni tuo pensiero, ogni tuo respiro e nutrendo in te il più forte anelito verso Dio, solo lì potrai arrivare. 

 

Ecco che allora la tua felicità sarà una cosa molto più grande di un sabato sera romantico e legittimo. Sarà insuperabile, fantasticamente meraviglioso godere di una vita pienamente vissuta nella gioia e nell’amore incondizionato. Il fratello che hai accanto, tuo fratello, sarà un grande e prezioso maestro per la tua scuola, forse il primo docente, di fronte al quale tutti noi dovremmo inchinarci e servire. Un abbraccio di immenso amore, a presto !  

Domenica, 24 Gennaio 2016 10:07

INSIEME A CHIARA E FRANCESCO

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A fratello Francesco che nell’umiltà e nel silenzio ci richiama alla preghiera, all’ascolto al sapersi fare piccoli, a lasciar andare ogni forma di ego.

 

A sorella Chiara che nel suo abito di luce segue i passi di Francesco.

 

Visualizzate l’apertura delle vostre mani mentre la vostra mano destra accoglie e stringe la mano di Francesco e la vostra mano sinistra accoglie e stringe la mano di Chiara.

Chiara e Francesco

Ora che siete accompagnati, avanzate verso la luce, la luce dell’IO SONO.

IO avanzo dal vuoto, lì dove nasce la tua splendente luce, poiché IO sono quel vuoto, quel nulla che va al di là di ogni coscienza.

IO sono ciò che entra e ciò che esce dal respiro.

L’IO è sempre il tutto.

Io traccio il mio arco dell’arcobaleno attraverso le tue acque, là dove il tuo pensiero crea la realtà che ti circonda.

Io sono ciò che entra e ciò che esce dal tuo respiro, l’invisibile, l’inafferrabile brezza dell’IO SONO.

Grazie.

 

Così quando nella vita provi gratitudine, sai che il livello della tua energia si eleva. E’ come un soffio di leggerezza per l’anima.        

E’ come riconoscere una presenza, che al di là del tempo è così cara ai nostri cuori. Per accogliere in noi la presenza della luce, e quelle parole che nascono dalla sorgente della luce.

 

Iniziamo con il portare attenzione al nostro respiro.

Eccolo entrare in noi, espandere i nostri polmoni, aprirsi nel cuore.

Eccolo espandere il nostro addome. Eccolo rilassare completamente la muscolatura di tutto il nostro corpo.

 

Ogni volta che prendiamo fiato lasciamo andare tutti quei pesi che non servono più alla nostra anima, quelle piccole incomprensioni, quei momenti in cui ci siamo abbandonati all’amarezza, all’orgoglio, alla superiorità.

 

Ora Francesco ti invita a deporre tutti questi sacchi ormai vuoti ai tuoi piedi e lasciarli lì.

 

Non hai più bisogno di nulla, sei giunto nudo e ritornerai nudo.

 

Ora l’ultimo sacco che deponi ai tuoi piedi, fa che sia quel sacco di tela grezza che ha fatto da vestito per il tuo corpo. Lascialo cadere a terra. Lascia che la Divinità apprezzi di te la totalità della bellezza e la pienezza della bellezza con cui ti ha creato e ti ha fatto nascere.

 

Sei venuta la mondo attraverso un respiro, hai sentito l’aria che ti riempiva i polmoni e forse questa forza prorompete che ti spingeva a respirare ha prodotto in te anche le prime lacrime, quel primo senso di soffocamento dove l’aria mancava, dove l’aria non era abbastanza e dove venivi strappata a quel senso di unità che faceva di te una sola cosa con tua madre.

 

Quel primo respiro era pieno anche di abbandono e di sofferenza, di pianto e di lacrime perché tutto avveniva in un modo molto rapido, molto veloce, e tu cercavi ancora il modo di prendere confidenza con questo corpo da neonato nel quale ti ritrovavi.

 

L’unica decisione possibile da prendere, era quella di respirare di accogliere la vita e di lasciarla vibrare nei tuoi polmoni, nel tuo addome e in tutto il tuo corpo.

 

Allo stesso modo ora torna a sentire questo ossigeno che per la prima volta riempie i tuoi polmoni, ma questa volta fallo con la consapevolezza che non sei sola, che le mani che ti accolgono e che ti portano verso la vita sono quelle di Chiara e Francesco. Mani piene d’amore, mani piene di luce.

 

Il tuo corpo da neonato viene, subito dopo i primi respiri, lavato e pulito.

Dei panni tiepidi intrisi di acqua riscaldata, portano gesti d’amore al tuo corpo.

 

Ti accorgi che mentre venivi alla vita ricevevi già le prime istruzioni.

Noi ti laviamo nella luce. Noi laviamo il tuo corpo nell’amore. Noi accarezziamo il tuo corpo e lo stringiamo al nostro cuore.

 

Come in questo momento ti abbiamo insegnato che nella vita la cosa più importante è essere puliti dentro, nell’anima, ora che stai apprendendo, respiro dopo respiro, a sentire la vita che sta nascendo assieme a te, ricordati rimani in questa pulizia per tutta la tua vita. Rimani pulita, rimani con quel profumo di gelsomino di lavanda che ora hai sulla pelle.

 

Ricordati sei nata così.

 

È meraviglioso quando il cuore riconosce che tutto era già stato preparato, che tutta la vita si era predisposta ad accoglierci nell’amore e a insegnarci fin dal primo momento il valore della pulizia.

 

Ora per un attimo ti chiederò ancora di percepire quell’istante in cui è stato tagliato il tuo cordone ombelicale e dalla tua bocca è entrato in te il primo respiro della vita.

 

Ecco anche questo è un dono, anche questo ricordalo nella vita è importante tagliare tutti quei cordoni che si cristallizzano in colori spenti e opachi, tutti quei cordoni che rappresentano legami tossici, tutti quei filamenti che invece di sostenerti e amarti con l’energia della vita, si stringono attorno a te per soffocarti per toglierti il respiro e quasi per spegnere quella tua consapevolezza.

 

Potresti ricordare che quel cordone ombelicale era stretto intorno al tuo collo, ma non temere ogni cordone viene tagliato, ogni memoria ancestrale viene ripulita da questi tagli.

 

Ogni spazzatura del tuo passato, insegna consapevolmente alla tua bambina di tagliarla.

 

Ora che l’abbiamo chiamata, eccola avvicinarsi a te. E’ una splendida bambina, sorridente e felice, ma non si avvicina a te da sola è tenuta per mano da Chiara.

Chiara ha lo stesso sorriso della tua bambina. Chiara ha gli stessi occhi splendenti della tua bambina. Chiara ha lo stesso profumo della tua bambina.

 

Mentre ricevi tra le tue braccia la tua bambina accompagnata da Chiara, accogliamo nel nostro cerchio di luce anche la presenza di Francesco, la bellezza e lo splendore della sua anima.

 

Un’anima che più e più volte è tornata per servire l’intera umanità. Un’anima che ha voluto condividere con ogni nostro cuore, quanto sia più bello, appagante e coinvolgente, il momento in cui doni qualcosa al tuo prossimo.

 

E anche quando ti accorgi che le tue mani sono vuote, puoi offrire una carezza e puoi offrire una preghiera.

 

Ecco che cosa ti offre Francesco per il cammino della tua vita, ti offre questa consapevolezza che la preghiera è sempre ascoltata, perché è fratello vento a portarla nell’etere, finché si fonde nella vita stessa in tutto ciò che è e che rimarrà sempre Dio.

 

Nel tuo cammino con la forza della preghiera non sarai mai sola, avrai sempre l’orecchio di Dio teso ad ascoltare ogni tua parola. Avrai sempre il cuore di Dio che ti sostiene, che ti incoraggia, che ti ama.

 

Come Francesco ti ha dato qualcosa per la vita anche Chiara vuole offrirti un piccolo insegnamento, quell’insegnamento che condivide con Francesco: fatti piccolo, fatti piccolo e onora la vita, offri il tuo servizio alla vita in ogni istante, offri il tuo servizio sempre, usa le tue mani, usa il tuo cuore, usa tutto ciò che hai per servire e amare il tuo prossimo, nulla di più.

 

E’ importante.

 

È così bello essere qui in mezzo a voi, è così bello sentire le vostre vibrazioni, è così bello amarvi teneramente.

 

Per tutte quelle cose che abbiamo tagliato e abbiamo lasciato andare ora c’è il bagno della luce, c’è l’integrazione nell’energia cristica di ogni nostro corpo di luce e del corpo fisico, affinché chi dona nella vita abbia sempre cosa donare.

 

Amate figlie, amati fratelli avete in questo silenzio il dono della mia pace. Avete in questa luce i miei angeli a sostenere il vostro cammino. Avete con voi Chiara e Francesco.

 

Rimanete in ogni respiro nella certezza della mia pace, nella consapevolezza del dono della mia pace.

 

Operate nella mia pace, portate il mio perdono, portate la libertà che si vive nel momento in cui il cuore perdona e lasciate andare, rimette alla volontà del Padre mio ogni cosa.

 

E così è.

 

Grazie, grazie, grazie. 

 

SI RINGRAZIA  MARINA SCHETTINO PER AVER TRASCRITTO IL TESTO DI QUESTA MERAVIGLIOSA MEDITAZIONE

 

 

Giovedì, 21 Gennaio 2016 07:34

UN MOMENTO DI CONFUSIONE

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Buongiorno Nicola, sto attraversando un momento di confusione sulla mia spiritualità. Nella mia vita ho fatto vari percorsi religiosi. Sono una cattolica praticante di nascita. Nel mio cuore vi è sempre rimasto Gesù. Poiché molto arrabbiata nei confronti del cattolicesimo, nel 2002 ho seguito una mia amica, che fra l’altro è morta un anno dopo mio marito, e sono diventata buddista del  Sutra del Loto. Dopo 12 anni non riuscivo più a credere nemmeno a questo, dentro di me sempre dubbi e rabbia. Da un anno poco più ho conosciuto ho-oponopono, ho letto dei libri tra cui Zero limits e ho seguito su Fb il gruppo. Ogni tanto buddismo, ogni tanto preghiere cattoliche, che come ti ho detto non mi hanno mai abbandonato e poi il mantra. Ho una confusione tale da sentirmi in colpa da avere una punizione divina e credimi la mia vita non e mai stata semplice. L’ altra notte ho fatto un sogno che mi ha messo ancora di più in confusione anche se mi ha lasciato una sensazione molto gradevole. Ho sognato Papa Francesco. Con mia figlia lo abbiamo accompagnato a un suo meeting con i fedeli e poi lui mi si e avvicinato sorridente accarezzandomi la mano per salutarmi. Non ho mai sognato un papa e fra l’altro io non ho mai pensato a lui. Sono rimasta incredula. Felice di tutto questo ora chiedo un tuo parere. L’ho sognato perché mi indicasse la strada da prendere? Sono piena di dubbi e di paure grazie.

 

PAPA FRANCESCO

 

Cara amica, il Divino ti apparirà sempre nel modo più caro al tuo cuore. Quindi ciò che ti resta da fare è semplicemente seguire il cuore. A mio avviso i dubbi, le perplessità, lo smarrimento nascono dall’immagine di una chiesa che è profondamente scollata dal vero e autentico messaggio cristico. Non si può predicare bene e razzolare male, meglio non predicare ! La Divinità ha posto dentro di noi la sua essenza e negli ultimi anni le persone pronte al risveglio al raggiungimento di quella famosa “massa critica” raggiunta la quale si realizzerà un vero cambiamento, nello spirito ed epocale, è ormai prossima. Papa Francesco, è un uomo straordinario, ma ancora non riesce a portare in quella chiesa malata e decrepita quei reali cambiamenti che il suo cuore vorrebbe. Anche Francesco d’Assisi fraintese il messaggio di Dio e quando udì “Va e ricostruisci la mia chiesa” pensò che si trattasse di una piccola chiesetta che cadeva in disfacimento, la Porziuncola. Non capì che ciò che gli era chiesto era molto più profondo, ma quel fraintendimento gli permise di ristrutturare e ricostruire se stesso come uomo di Spirito, come uomo di Dio. Ora otto secoli dopo, questo nuovo Francesco ha la possibilità di non fraintendere più nulla, di realizzare realmente ciò che Dio chiese al poverello d’Assisi, del quale ha voluto prenderne il nome e il messaggio del cuore. Non dubito della bontà di questo nuovo Francesco e gli offro tutto il mio sostegno, la mia forza le mie preghiere, il mio impegno perché questa nuova ristrutturazione della chiesa non sia più solo un’operazione di facciata ma una vera e autentica trasformazione interiore. Accogliere i valori di Francesco d’Assisi è un grande dono: FORZA PAPA FRANCESCO !

 

L’Ho-oponopono Cristiano non è cattolico, evangelico, luterano, o calvinista. Si richiama semplicemente ai valori cristici del perdono, la riconciliazione, l’abbraccio fraterno, l’amore assoluto e incondizionato, il servizio verso il prossimo, la pace e la gratitudine. In questo senso edifica la propria chiesa dentro di sé e fa del fraintendimento del poverello d’Assisi la sua regola: edificare e frequentare la propria chiesa interiore. L’idea di un Dio punitivo e cattivo, l’immagine di quel Dio violento trasmessa da Mosè è ormai definitivamente caduta. Oggi l’Unico Dio riconosciuto è quel Dio d’Amore che se anche sbagliassimo un miliardo di volte continuerebbe a perdonarci e ad amarci. 

Mercoledì, 20 Gennaio 2016 17:10

MIO FIGLIO

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Caro Nicola, vorrei parlarti di mio figlio. Ha 26 anni, è da tre anni è bloccato in una situazione stagnante. Ha interrotto l'università ad un esame dalla fine e  non c'è stato verso di farlo proseguire, o perlomeno non abbiamo trovato in modo. Durante il periodo estivo lavora come bagnino ma il resto del tempo lo passa con i suoi amici sul pc ai giochini. Per questo rimane alzato fino alle 4 di mattina. Ha una ragazza, va in palestra e "gioca". Dice che ha mandato tanti c.v. ma nessuna risposta. Recentemente è stato chiamato da un’azienda, ha fatto il secondo colloquio ma non si sa come andrà a finire. Io ho scoperto l'ho’oponopono tramite una mia amica e inoltre in questi tre anni, nel disperato tentativo di aiutarlo, ho provato con psicologi, operatori olistici, con costellatori,  ma per ora la situazione è ancora questa. Guardo spesso una sua foto di quando era piccolo cercano di ripulire tutto quello che ha minato la sua sicurezza e autostima.

Mi rendo conto che questa forma di dipendenza ha origini in un disagio, e vederlo così inespresso, nei confronti della vita è doloroso. Grazie di cuore.

 

PALESTRA

 

Cara amica mia, abbraccio con immenso affetto il tuo cuore di madre che ama immensamente, teneramente e con tutta l’anima. Potrebbe anche darsi che troppo amore soffochi. Un ragazzo che ha tutto dalla vita, fa il bagnino, va in palestra, ha la ragazza e in casa non manca di nulla, di fronte a tanto benessere perché dovrebbe scomodarsi? Il volontariato potrebbe aprirgli nuovi orizzonti e nuove strade, quelle strade che partono con il dare un senso alla propria vita e viverla in funzione degli altri. Tu come madre vivi in funzione di tuo figlio, insegna a lui a fare la stessa cosa. Insegnagli quanto diventi piena e luminosa la vita, quando ci si dedica al nostro prossimo. Sarà lui stesso a decidere di spegnere quel pc che lo teneva così legato a giochini che non rappresentano il mondo reale, ma una fuga dalla sua splendida vita. Se tu cara amica realizzi questo cambiamento in te, cambieranno anche i valori di tuo figlio. Cerca in te quel cambiamento che porterà alla tua completa fioritura e poi vivilo totalmente. In questo processo non puoi sbagliare nulla, non avrai nulla da perdere e tutto da guadagnare. Inizia, vivi pono !   

 

Mi giunge ancora un feed–back da questa amica, eccolo.  Ciao Nicola Grazie. Non sai che bellissima emozione mi hanno fatto le tue parole, mi sono emozionata, commossa. Nessuno prima di ora mi aveva parlato così Grazie ancora. Ma la cosa straordinaria è che da un mese sto valutando la possibilità di iscrivermi a un corso triennale operatore nelle discipline olistiche del benessere naturale, per il quale oltre allo studio delle varie materie del corso devi avere dentro di te come spinta propulsore la voglia di aiutare gli altri. Proprio ieri sera parlavo con il direttore del corso, quindi leggere stamani le tue parole mi ha scaldato il cuore. Purtroppo nel frattempo ho perso il lavoro quindi questo complica molto. A 56 anni trovo ingiusto subire una tale mortificazione dove rimettersi in gioco non è facile. Ma se è vero che nulla avviene per caso tutto torna. Sto cercando qualsiasi tipo di lavoro in modo da poter pagare il corso e mantenermi per ora non ho trovato niente ma sono molto fiduciosa e da stamani ho una ragione in più! 

Lunedì, 18 Gennaio 2016 07:45

MI RUBI IL CUORE

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Caro Nicola, cerco una risposta in merito alla questione dei miei perché ! Cosa devo imparare o capire da certe persone che arrivano nella mia vita e me la sconvolgono senza che io abbia chiesto nulla? Queste presenze umane che godono nel feriti dopo che hai dato loro due mani senza pretendere nulla ! Sto cercando con ho’oponopono di capire ma niente. Sbaglierò in qualcosa, forse nel recitare il mantra. Grazie di cuore Nicola, grazie, ti sono grata !!!

 

BIMBI 3

 

Cara amica, di primo acchito osserva come questa sia una splendida occasione per imparare la gestione del tuo potere personale. E’ una dinamica del terzo chakra, come o su cosa permetti, o non permetti, alle altre persone di influenzare la tua vita. In realtà non è vero che doni a due mani, a cuore aperto, perché quando il cuore è completamente spalancato non chiede nulla in cambio e l’unico piacere che prova è quello di donare. E’ donando che si riceve, è amando che si è amati ! Le ferite che senti dentro di te meritano il balsamo dell’amore, quel dono puro da rivolgere a te stessa ad ogni incontro con la tua bambina. In questi meravigliosi incontri l’unica intelligenza che si esprime è quella del cuore.

 

Non mi sento di dirti che stai sbagliando qualcosa, stai semplicemente imparando ad amare. In questo apprendimento ogni volta che doni e non ti senti riconosciuta interviene la mente a dirti: “Te l’avevo detto ! Perché non mi hai ascoltata?”. Ecco forse è qui il tuo unico errore, smettere di ascoltare il cuore e piangere del dolore e della sofferenza che ti fa percepire l’ego. Allora, se vuoi correggere l’errore, torna nel cuore e aprilo di più. Dialoga con lui e digli: ci apriremo sempre di più fino ad essere completamente spalancati a tutto l’amore dell’universo !!! Vedrai, sono sicuro che ne nascerà una festa meravigliosa dove danzerai, in punta dei piedi, per tutta la notte, e al mattino il tuo cuore puro non conoscerà più nessuna sofferenza. Grazie per avermi scritto.            

Domenica, 17 Gennaio 2016 10:18

LA MAESTRA PRESE IL PETTINE

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Caro Nicola ieri ho chiesto il tuo aiuto per un problema che negli ultimi tempi mi mette in difficoltà. Sono sempre stata ansiosa per il lavoro, ma credevo di essermene liberata grazie ai libri letti, la mia presa di coscienza, il mantra e le affermazioni positive. Ora mi ritrovo indietro di quasi 20 anni. Sabato al lavoro è stata durissima. Avevo molta confusione, tra sbagli di scontrini e resti sbagliati mi sono trovata con un imbarazzo totale davanti ai miei titolari. La cosa capita  quasi quotidianamente, non in modo così forte ma sabato scorso è stato il top. Il mantra lo ripeto sempre. Ieri poi ho scritto la preghiera al divino creatore con l’aiuto di …

 

Sabato ho dormito poco e ieri ho trascorso la giornata a ripetere il mantra. Poi ho usato affermazioni positive per tutto il giorno. Nonostante tutto ho avuto un’ansia in modo forte. Sono stata malissimo. Oggi è andata discretamente. Qualche errore c'è stato, ma ho confusione, la testa non è lucida e la vista mi si appanna, la concentrazione e la memoria se ne vanno. Chiedo il tuo aiuto. Ti racconto la mia storia. Sono nata in … nel … da genitori …  Ho una sorella più grande di me di 5 anni. Mio padre faceva il muratore, mia madre l' operaia. Ci siamo trasferiti in ... 2 anni dopo la mia nascita.

 

I miei ricordi partono dai cinque anni in poi. Andammo ad abitare in una casa  isolata. Mio padre beveva per cui in casa c'erano litigi continui, urla e parolacce. Spesso mio padre ha messo le mani addosso a mia madre. Mia madre era una donna autoritaria con noi e spesso la sua rabbia la sfogava con me e mia sorella. A volte ci faceva saltare la cena, poi buttava giù tutta la roba dagli armadi suoi e nostri e ce la faceva rimettere a posto. Eravamo abituate già da piccole a fare i lavori. A fianco della nostra casa venne ad abitare mio zio, fratello di mia madre. Lui era un delinquente per dirla in breve. Quindi dopo un breve periodo che si era trasferito,  sono iniziati i litigi.

 

Questo zio ci ha tormentato per nove anni, poi finalmente mia madre ha fatto la scelta di andarsene e portarci via. Mio zio ci ha minacciato di morte molto spesso, ha picchiato i miei genitori in molte occasioni, l’ultima volta ha picchiato anche mia sorella. Entrava in casa e ci spaccava i mobili, oppure l’auto con la mazza. Si metteva dietro il vetro della finestra della cucina e battendo il vetro ci diceva che ci avrebbe ammazzato tutti. Una volta ero sola in cucina e lui dalla finestra diceva che ci avrebbe uccisi tutti. Io ero li, seduta con le ginocchia al petto che piangevo e chiedevo a Gesù aiutami. Mi ricordo quella bambina sola che aveva bisogno di essere consolata, abbracciata ed era terrorizzata.

 

Una volta avevo avuto in regalo la  bicicletta. Ero andata in strada per imparare in una zona poco trafficata. Mentre tornavo a casa sentii delle urla e quando arrivai c'era mia madre a terra con sangue in testa. Lui tenendole la testa gliela sbatteva per terra nel cemento. Poi in varie occasioni aveva la pistola e la minacciava. In questo il Signore mi ha tutelato perché non ero presente e mi ha risparmiato questa paura. Ho avuto anche il dono di non essere mai stata toccata con un dito. Ma non mi è stata risparmiata la visione di tutto ciò. L'ultima volta come dicevo insieme ad un altro zio, hanno picchiato mia sorella che aveva circa 19 anni, mio padre, e mia madre.

 

bambina bionda


Avrò avuto 12 anni e una notte andai a dormire dopo aver litigato con mia mamma e mia sorella. Mio padre era in ospedale per disintossicarsi, ogni tanto lo faceva. Intorno alle 3 del mattino mi svegliai di soprassalto, la spalliera del  letto stava prendendo fuoco, forse un angelo mi era venuto in aiuto. Urlai e mia madre ci portò fuori. Poi tornò dentro ma il fuoco aveva preso i materassi e i tendoni. Lei tentò di spegnere il fuoco ma non ci riuscì. Aveva  ustioni di terzo grado nelle mani e al volto. Con il tempo guarì. La causa dell’ incendio era stata il filo del termo che aveva fatto corto circuito e aveva preso il tappeto.


Per nove anni la mia vita è stata questa. Durante questa fase di vita, non mi sono relazionata con nessuno al d fuori della scuola. Ero una bambina chiusa che si dava le colpe di tutto. Non ero curata nel vestire, nella pulizia, e a volte ero derisa. A scuola, avrò avuto otto o nove anni, la maestra prese un pettine e davanti a tutti iniziò a pettinarmi. Avevo i nodi nei capelli e lei inconsapevole del male fisico, ma soprattutto interno a me stessa mi umiliò davanti a tutta la classe. Io piangevo mentre mi guardavano tutti. Come alunna facevo fatica soprattutto in matematica. In realtà avevo poco interesse per la scuola. Dopo le medie ho iniziato a lavorare in fabbrica. Ho conosciuto mio marito e a 20 anni mi sono sposata. Lui mi ha amata da subito e mi è sempre stato accanto. Mi sostiene da 26 anni.


Avendo  assorbito in casa mia la realtà del litigio, non potevo essere diversa. Per vari motivi avevamo i miei suoceri vicino a noi e io, dopo10 anni di matrimonio, essendo stufa di stare zitta, ho sfogato la mia rabbia con loro. Lo ha fatto anche mio marito, ma a volte dubito che lui avrebbe preso questa decisione, se non per difendermi. Negli anni ho capito quanto ho sbagliato e quanta cattiveria c’era in me, o piuttosto sofferenza. Mia suocera mi sminuiva e teneva le distanze con me. Allo stesso temo era invadente. Diciamo che ero io che mi sentivo rifiutata e lei era lì che mi faceva da specchio perché io mi amassi di più.

 

L'ho capito col tempo. Ora abbiamo un rapporto di rispetto, io dentro di me nei suoi confronti non ho più nulla. Nel lavoro ho avuto ansia fin da subito e quando ho cambiato azienda e ad un certo punto mi sono licenziata perché l’ansia era troppo forte, ho sofferto per anni, dandomi tutta la colpa e non perdonandomi. Poi ho trovato un part time. Piano piano ho iniziato a lavorare, Ero arrivata al punto di pensare che non ne ero in grado. Un po' alla volta ho preso fiducia e ho lavorato in vari posti e ogni volta guadagnavo fiducia. Ora sono 2anni e mezzo  che lavoro in … e dalla settimana dopo che ho iniziato a lavorare lì, ho avuto, a livello fisico, un problema dietro l’altro e solo sabato si è manifestata l’ansia. Secondo me i malesseri erano l’ansia camuffata. Sono sempre tesa mentre lavoro. La  mia paura è di sbagliare e deludere me stessa un’altra volta e i miei titolari. L'urgenza per me ora è di fare bene il mio lavoro e stare bene, perché l'ansia mi impedisce tutto questo. Grazie per aver avuto la voglia di leggere fino a qui, grazie.

 

Cara amica, come ben sai, tutto si origina dal pensiero e in questo siamo splendidi Creatori, perfettamente consapevoli della realtà che creiamo. Qualsiasi sia la situazione che stiamo vivendo, se ce ne prendiamo la responsabilità, abbiamo per essa il balsamo della guarigione. Quando invece lasciamo il nostro bambino interiore solo e abbandonato ad affrontare tutto ciò, la marea ci travolge e il caos entra nella nostra vita. Ancora una volta, apro per te il set degli strumenti dell’Ho-oponopono e te ne illustro le caratteristiche. Poiché è l’ansia a toglierti il respiro e a mandarti in confusione, inizia dal respiro. Un respiro profondo calmo e rilassato, quello che in ho-oponopono viene chiamato il respiro di Ha, scioglierà la tua ansia, la difficoltà che senti nel rimanere presente alla realtà che hai creato.

 

Nella lingua hawaiana la parola ‘Ha’,come ben sai, indica il respiro e come sillaba la ritrovi all’interno della parola ‘Ohana’ che indica la famiglia, e in ‘Aloha’ che indica l’amore assoluto e incondizionato. Poiché a livello spirituale tu sei la tua famiglia, è necessario che nessun membro della tua Identità del Sé sia escluso dall’amore assoluto e incondizionato con il quale lo nutri. Dunque come madre (mente conscia) inizia a prenderti cura della tua bambina, ad amarla teneramente e a proteggerla. Falla crescere piena di fiducia in se stessa e tienila pulita. Portala alla Sorgente dell’Acqua Divina, portala là dove sgorga la Fonte nella profondità della tua Essenza. 

 

Lì la vedrai giorno dopo giorno riprendere, il suo colorito naturale, il pallore della paura scomparirà. Quel rosa vivo, il colore dell’amore, della polarità femminile del chakra del cuore, sarà vivo e intenso sulle sue guance. Come Madre sai benissimo quanto sia difficile far crescere i propri figli, quanto dolore, sofferenza e lacrime per essi si versano. Ecco quelle sono le lacrime della tua bambina. Comprendi benissimo allora perché quando la tua bambina piange, cerca solo te per asciugare le sue lacrime, cerca solo te per un abbraccio e per quelle parole d’amore che solo tu sai dirle. Appartenere ad una famiglia significa avere la certezza che nessuno sarà mai escluso. Così alla sera mentre ti appresti a ritrovare il tepore delle tue coperte, insegnale la preghiera. Lì accanto a voi ci sarà Francesco.

 

Non saranno preghiere ripetute senza darvi alcun senso, ma sarà l’autentica preghiera, quella libera, quella nata da un cuore puro e i bambini hanno sempre un cuore purissimo. Riconquistata la tua bambina al tuo amore. Attraverso la preghiera vi eleverete allo Spirito Santo (il vostro Super Io) anch’esso membro della vostra famiglia e da lì al Padre Cosmico, alla Divina Intelligenza risposta in voi, sì perché voi siete la Famiglia. Ecco questa è la tua famiglia, abbine cura, prenditene cura. Incessantemente. Sempre. In ogni momento. Continua, respiro dopo respiro, a benedire la tua vita, a rendere grazie per ogni dono che hai ricevuto e fai della pulizia il tuo stile di vita quotidiano. Questo ti porterà a Lasciarti Amare, a vivere la strada che porta all’Uno, alla gioia piena del tuo cuore. Allora tutto il tuo passato sarà stato benedetto e trasmutato e la tua vita sarà dono e servizio offerto alla Divinità. Ora ti abbraccio nella mia benedizione, nell’amore incondizionato che provo per te, felice di esserti accanto in ogni momento.                

 

Dopo aver spedito la mia risposta a questa amica ho ricevuto ancora un feed-back da parte sua.

Caro Nicola, grazie  infinite per la tua risposta. Mi metto al lavoro oggi stesso con la mia bambina. Infatti all’altezza del cuore ho un blocco dorsale e toracico. Non so se mi è  arrivata  via etere  la tua risposta già  ieri sera,  ma ci credi che mi son messa a fare respirazione??? e oggi al lavoro  ero presente e ho fatto tutto  ( o quasi) giusto. Inizierò  a curare la mia bimba con amore. Ti  ringrazio infinitamente per il tempo che mi hai dedicato e per avermi aiutato. GRAZIE GRAZIE GRAZIE. 

Ancora una volta qualcuno mi sollecita a tornare sull’argomento, mentre la dolce presenza di Morrnah mi sussurra: “Non temere nessuno potrà smentirti !”. Sono le 18.00 e contrariamente alla mia abitudine di scrivere all’alba, oggi mi sono messo al computer di  tardo pomeriggio. Ancora una volta per essere un eretico, per dire quello che nessuno ha il coraggio di dire, come se credere in Cristo fosse passato di moda, come se il messaggio di Cristo e di Morrnah fossero stati piegati ai valori del paganesimo imperante, al culto della spiritualità in stile new age.

 

Mi sto chiedendo quanto della sua Maestra il dottor Hew Len abbia realmente compreso e quanto abbiamo volutamente sottaciuto e perché? Perché amatissimo Hew Len del messaggio della tua Maestra non ne hai divulgato la vera essenza, ovvero quella “cristica”, preferendo invece far passare una pulizia fatta con pop corn, Big bubble, M & Ms, mash mellow, caramelle e tante altre cose dolci e zuccherine ? Tutto ciò è forse molto allettante per tanti bambini interiori  che privi da sempre di una carezza, di una parola d’amore  si sono invece sentiti riempire di saccarosio e coloranti !!!

 

Anche se in questo ti posso capire caro Hew Len, permettimi di chiederti, nel rispetto della memoria di Morrnah, di riaffermare i valori autentici che stanno alla base, non del tuo Ho-oponopono caro Hew Len, ma di quello della tua amatissima Maestra e che tu conosci perfettamente !

 

Mentre scrivo queste parole sono stupefatto. Chi si è impossessato della mia mano, chi digita sui tasti del mio pc al posto mio? Sei forse tu cara Morrnah? Se sto scrivendo qualcosa di sbagliato, che offende la tua memoria per favore ferma la mia mano ! Ma so benissimo che per me non è più tempo di tacere, voglio vivere completamente la mia eresia, all’interno della grande famiglia dell’Ho-oponopono, del SITH, o di qualsiasi altra forma conosciuta e divulgata.

 

Voglio essere come voi cari Morrnah e Francesco, si perché all’interno dell’istituzione che  Francesco rappresentava era considerato un eretico. La sua preghiera libera profumava di eresia, e la soave fragranza di gelsomino che emanava era forse l’unico balsamo per il suo cuore, all’interno di una chiesa ormai caduta in rovina per troppi privilegi, per il troppo mercanteggiare lo Spirito.

 

Si poteva, e forse ancor oggi si può, comprare tutto, anche il perdono. Ma i valori dello Spirito non possono essere venduti o comprati e questo Morrnah e Francesco, sui passi del Cristo lo comprendevano molto bene, anzi al di là di ogni comprensione. Così a Morrnah toccò la stessa sorte di Francesco: essere bandita dalla sua stessa gente, da chi rappresentava l’ufficialità della cultura hawaiana, da chi come lei, in qualità di Kahuna guidava il cammino spirituale del suo popolo.

 

Ma il popolo di Mornnah non erano gli hawaiani bensì l’intera umanità alla quale Morrhah dona l’Ho-oponopono come nelle parole del Vangelo: “Gratuitamente hai ricevuto, gratuitamente dona”. Con questo dono, con questo insegnamento Morrnah si pone volutamente e consapevolmente al di fuori dell’ufficialità della sua cultura nativa. Il suo cuore era come quello di Francesco, non poteva amare a metà, dare solo una parte, solo una frazione del suo amore. E così fece, lo donò interamente. Non mi interessa in questo articolo citare fonti, libri, biografie o testi vari.

 

L’unica fonte alla quale mi appello è il cuore, e quello di Mornnah come quello di Francesco era immenso. L’opera di Morrnah non è molto conosciuta, i suoi manuali e i suoi scritti sono volutamente poco diffusi. Così su questa “non conoscenza”della sua opera permane il travisamento del suo messaggio. Non mi curo degli autori italiani che non conoscendo la completezza dell’opera di Morrnah, non comprendono il mio lavoro attraverso l’Ho-oponopono Cristiano® e lo definiscono “fuorviante”.

 

Sono sicuro che ufficialmente una smentita sulle origini cristiane dell’Ho-oponopono, da chi ora continua a divulgare l’opera di Morrnah, non giungerà mai, sarebbe come tradire l’intera Umanità !          

 

hoponopono-perdono

 

 

Questo articolo è stato scritto il 5 dicembre 2015.      

Martedì, 05 Gennaio 2016 18:18

ADORO HEW LEN E ADORO MORRNAH SIMEONA

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Questa mattina il tepore delle coperte mi invita alla pigrizia, all’indolenza, al dolce far niente; ma non c’è verso, devo alzarmi ! Chiamano ! Cosa volete? Sarò forse io a salvare il mondo? No, allora lasciatemi dormire ancora un po’ ! Le coperte però si fanno sempre più piccole e all’ennesima esortazione mi alzo. Sono da poco passate le 4.00. Replico ancora: “Ma vi pare il modo? Vi pare l’ora?”. Sorrido di me stesso, amo infinitamente giocare, farmi bambino e prenderti per mano, per poi accompagnarti con il tuo bambino verso una lettura, che forse potrà aiutarti a capire di più, sapendo bene che alla fine dipenderà solo da te, in cosa credere. Ecco apriamo il nostro libro e iniziamo a leggere.

Hew Len e Morrnah

Dove ci troviamo? In un campo da football. Tanti giocatori si passano la palla e chi la riceve corre più forte che può, nel tentativo di fare meta. La meta è il cuore. Sai benissimo che quella palla non potrai trattenerla per sempre, prima o poi dovrai passarla. Ecco allora giungere un magnifico pallone da football, lanciato fortissimo dal Vuoto. Dove ci troviamo? Alle Hawaii, nei secoli che precedono l’evangelizzazione dell’arcipelago. Qui l’Ho’oponopono è una sorta di psicoterapia di gruppo, utilizzata per mediare i conflitti, le incomprensioni, le ferite del cuore, le difficoltà tra famiglie o gruppi sociali. Il Kahuna è il sacerdote, lo sciamano che media le conflittualità, che permette ad ogni parte (ad ogni bambino) di prendere la parola, di dire in cosa si è sentito offeso. Poi c’è il tempo del silenzio, della preghiera, della riconciliazione e del perdono. Ve lo immaginate un Ho’oponopono senza perdono? Anche in questa formula ancestrale, senza perdono, il cammino verso la Divinità si sarebbe fermato, non avrebbe avuto alcun seguito.

 

Fino al 1820, la religiosità delle popolazioni hawaiane era basata sul culto di una miriade infinita di divinità, che scandivano i ritmi della vita immersi nella natura: Humea la dea della Terra, Pele la dea del Vulcano, Lono il dio della fertilità, ecc... Ogni aspetto del vivere rispecchiava la venerazione e l’amore che queste popolazioni offrivano alla Divinità, sebbene parcellizzata in moltissimi idoli o dei. Così con lo sbarco dei primi missionari alla Hawaii, missionari cristiani evangelici, venne vietata ogni forma di culto e iniziò la cristianizzazione.

 

Morrnah Nalamaku Simeona, fu erede di questa cultura sciamanica e politeistica. A lei come a tutta la casta dei kahuna era affidato il compito di preservare e tramandare questa cultura, nonché di guidare spiritualmente il popolo. Con Morrnah Simeona le antiche tradizioni politeistiche hawaiane muoiono e muore altresì l’Ho-oponopono ancestrale, che da procedimento di gruppo, mediato da un kahuna diventa procedimento individuale gestito autonomamente. Qualcosa di assolutamente nuovo ! Solo io e Dio, solo l’Io Sono, di cui prendo totale consapevolezza.  Ecco allora che Morrnah ricevette la palla lanciatale dal Vuoto, dall’Infinito. Cosa accadde? La rivelazione di Dio a Morrnah. Il panteon politeisco hawaiano venne di colpo azzerato. La luce della Divinità, di quel Dio Unico, anche se chiamato con mille nomi diversi in ogni parte del mondo, inondò il cuore di Morrnah. Nei suoi famosi dodici passi ogni preghiera inizia con la formula Creatore Divino, Padre, Madre e Bambino nell’Uno.

 

Di quale Dio sta parlando Morrnah? Non di una delle tante divinità del panteon hawaiano che lei stessa annullò, quanto di quel Dio che imparò a conoscere e ad amare. Inizialmente attraverso la sua educazione cattolica e protestante, poi attraverso la rivelazione che visse, fu portata ad abbandonare definitivamente la fede delle antiche popolazioni hawaiane e ad abbracciare i valori cristici. Tutti sanno che le più belle preghiere di Morrnah nascono tra i versetti del Vangelo, ma pochissimi conoscono l’opera di Morrhan poiché per mantenere il corretto approccio e rispetto nei confronti della Divinità, la Fondazione dell’Io creata da Morrnah Simeona,  l’ha mantenuta volutamente appannaggio di un ambito ristretto. Quando tutti potremmo leggere e apprezzare l’opera di Morrnah completa, avremo tutti l’assoluta certezza delle sue origini cristiane. Ma procediamo. Su che cosa si basa tutto l’Ho-oponopono di Morrnah Simeona? Mi sembra di sentirvi rispondere in coro: SUL PERDONO !!! Caspita è così evidente !!! Ci siamo arrivati tutti ??? Forse qualcuno no ? Pazienza! Per chi non c’è arrivato si dia il tempo di capire, la consapevolezza non viene venduta al supermercato !

 

Comunque un punto è assodato: se Morrnah Simeona ha preso qualcosa  dall’Ho-oponopono ancestrale è stato lo strumento del PERDONO, poiché in linea con i valori della sua nuova fede cristiana e appannaggio ancestrale della sua cultura. Così a sua volta fu Morrnah Simeona a lanciare la palla e in un abilissimo passaggio la prese Hew Len. Amici lettori e lettrici, voi lo sapete bene: ogni persona che riceve la palla corre con le sue gambe.

 

Così Hew Len iniziò a correre con le sue. Due mondi e due culture agli antipodi quelli di Morrhah Simeona e Hew Len, tanto da spingere inizialmente, il nostro caro dottore Hew Len, a darle gratuitamente della pazza, forse anche a screditarla affermando che parlasse con gli spiriti. Ma la rivelazione arrivò anche per Hew Len il quale, a modo suo, fece del suo meglio per portare alla meta il pallone. La cultura di Hew Len e i suoi valori sono molto diversi da quelli di Morrnah, così Hew Len semplificò e a volte banalizzò l’intero procedimento di pulizia dei dodici passi. Lo semplificò ideando dei procedimenti molto brevi di pulizia, lo banalizzò introducendo tutta una serie di strumenti di pulizia volti forse a catturare la simpatia di milioni di “bambini” attraverso le caramelle, le M & Ms, i pop corn, le big bubble, ecc…   Ma la cultura hawaiana afferma che l’efficacia è la misura della verità e potremmo aggiungere che un team vincente non si cambia ! Dunque dopo Morrnah Simeona ecco il volto dell’Ho-oponopono cambiare aspetto, farsi più morbido, ingentilirsi. Non so se Morrnah Simeona avrebbe approvato o meno tutti i cambiamenti di Hew Len !  Di questo ve ne parlerò prossimamente. Fatto sta, che per un pezzo con il pallone a correre è stato Hew Len.

 

Qui siamo entrati in scena, sul palcoscenico dell’Ho-oponopono, tutti noi, perché se tutti  conosciamo l’Ho-oponopono è grazie al dottor Hew Len. Dunque GRAZIE DOTTOR HEW LEN ! Se tutti ci siamo innamorati dell’Ho-oponopono è grazie al dottor Hew Len. Dunque ANCORA GRAZIE DOTTOR HEW LEN ! Se tutti oggi stiamo pulendo e amando le nostre vite e i nostri bambini è grazie al dottor Hew Len. Dunque SEMPRE GRAZIE DOTTOR HEW LEN ! Quando Morrnah Simeona fece conoscere al mondo intero l’Ho-oponopono gli esponenti della sua cultura e delle sue tradizioni la misero al bando, la esclusero, la tacciarono di aver svenduto per pochi dollari i segreti di una cultura millenaria, non comprendendo l’immensità del dono che Morrnah Simeona stava facendo all’intera UMANITA’. Dunque ora amici miei che leggete e vi documentate e vi siete fatti un’opinione vostra, ragionata e ponderata, non avete più bisogno di prendere a prestito le opinioni altrui e di ripeterle vacuamente. Sorry, dove eravamo rimasti? Dov’è ora il nostro pallone? Ah già eccolo !

 

Solo che ora possiamo osservare come i giocatori siano moltissimi e che i palloni lanciati dal Vuoto, dall’Infinito all’Uomo, siano più di uno. Chi li sta raccogliendo ? Chi li sta portando verso la meta, ossia il cuore dell’uomo affinché esso torni ad avvicinarsi a Dio? Ognuno di voi amici miei e care amiche. Forse anche tu ti stai ancora chiedendo se l’Ho’oponopono funziona. Provalo nella tua vita e valutane tu stesso i risultati ! Funziona alla grande ! Ora è il tempo di Mabel Katz di correre con il suo pallone, ma anch’io e molte altre persone stiamo correndo con il nostro pallone e se vuoi puoi farlo anche tu! Dunque mi chiedi ancora quale Ho-oponopono praticare? Osservi un’infinità di proposte e ti senti imbarazzato/a. Ok, spegni la mente e accendi il cuore. E’ giunto il momento di fare la tua scelta: se vuoi che qualcuno ti lanci la palla, inizia a correre ! Grazie.      

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