Ho'oponopono Cristiano

Ho'oponopono Cristiano (193)

Giovedì, 21 Gennaio 2016 07:34

UN MOMENTO DI CONFUSIONE

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Buongiorno Nicola, sto attraversando un momento di confusione sulla mia spiritualità. Nella mia vita ho fatto vari percorsi religiosi. Sono una cattolica praticante di nascita. Nel mio cuore vi è sempre rimasto Gesù. Poiché molto arrabbiata nei confronti del cattolicesimo, nel 2002 ho seguito una mia amica, che fra l’altro è morta un anno dopo mio marito, e sono diventata buddista del  Sutra del Loto. Dopo 12 anni non riuscivo più a credere nemmeno a questo, dentro di me sempre dubbi e rabbia. Da un anno poco più ho conosciuto ho-oponopono, ho letto dei libri tra cui Zero limits e ho seguito su Fb il gruppo. Ogni tanto buddismo, ogni tanto preghiere cattoliche, che come ti ho detto non mi hanno mai abbandonato e poi il mantra. Ho una confusione tale da sentirmi in colpa da avere una punizione divina e credimi la mia vita non e mai stata semplice. L’ altra notte ho fatto un sogno che mi ha messo ancora di più in confusione anche se mi ha lasciato una sensazione molto gradevole. Ho sognato Papa Francesco. Con mia figlia lo abbiamo accompagnato a un suo meeting con i fedeli e poi lui mi si e avvicinato sorridente accarezzandomi la mano per salutarmi. Non ho mai sognato un papa e fra l’altro io non ho mai pensato a lui. Sono rimasta incredula. Felice di tutto questo ora chiedo un tuo parere. L’ho sognato perché mi indicasse la strada da prendere? Sono piena di dubbi e di paure grazie.

 

PAPA FRANCESCO

 

Cara amica, il Divino ti apparirà sempre nel modo più caro al tuo cuore. Quindi ciò che ti resta da fare è semplicemente seguire il cuore. A mio avviso i dubbi, le perplessità, lo smarrimento nascono dall’immagine di una chiesa che è profondamente scollata dal vero e autentico messaggio cristico. Non si può predicare bene e razzolare male, meglio non predicare ! La Divinità ha posto dentro di noi la sua essenza e negli ultimi anni le persone pronte al risveglio al raggiungimento di quella famosa “massa critica” raggiunta la quale si realizzerà un vero cambiamento, nello spirito ed epocale, è ormai prossima. Papa Francesco, è un uomo straordinario, ma ancora non riesce a portare in quella chiesa malata e decrepita quei reali cambiamenti che il suo cuore vorrebbe. Anche Francesco d’Assisi fraintese il messaggio di Dio e quando udì “Va e ricostruisci la mia chiesa” pensò che si trattasse di una piccola chiesetta che cadeva in disfacimento, la Porziuncola. Non capì che ciò che gli era chiesto era molto più profondo, ma quel fraintendimento gli permise di ristrutturare e ricostruire se stesso come uomo di Spirito, come uomo di Dio. Ora otto secoli dopo, questo nuovo Francesco ha la possibilità di non fraintendere più nulla, di realizzare realmente ciò che Dio chiese al poverello d’Assisi, del quale ha voluto prenderne il nome e il messaggio del cuore. Non dubito della bontà di questo nuovo Francesco e gli offro tutto il mio sostegno, la mia forza le mie preghiere, il mio impegno perché questa nuova ristrutturazione della chiesa non sia più solo un’operazione di facciata ma una vera e autentica trasformazione interiore. Accogliere i valori di Francesco d’Assisi è un grande dono: FORZA PAPA FRANCESCO !

 

L’Ho-oponopono Cristiano non è cattolico, evangelico, luterano, o calvinista. Si richiama semplicemente ai valori cristici del perdono, la riconciliazione, l’abbraccio fraterno, l’amore assoluto e incondizionato, il servizio verso il prossimo, la pace e la gratitudine. In questo senso edifica la propria chiesa dentro di sé e fa del fraintendimento del poverello d’Assisi la sua regola: edificare e frequentare la propria chiesa interiore. L’idea di un Dio punitivo e cattivo, l’immagine di quel Dio violento trasmessa da Mosè è ormai definitivamente caduta. Oggi l’Unico Dio riconosciuto è quel Dio d’Amore che se anche sbagliassimo un miliardo di volte continuerebbe a perdonarci e ad amarci. 

Mercoledì, 20 Gennaio 2016 17:10

MIO FIGLIO

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Caro Nicola, vorrei parlarti di mio figlio. Ha 26 anni, è da tre anni è bloccato in una situazione stagnante. Ha interrotto l'università ad un esame dalla fine e  non c'è stato verso di farlo proseguire, o perlomeno non abbiamo trovato in modo. Durante il periodo estivo lavora come bagnino ma il resto del tempo lo passa con i suoi amici sul pc ai giochini. Per questo rimane alzato fino alle 4 di mattina. Ha una ragazza, va in palestra e "gioca". Dice che ha mandato tanti c.v. ma nessuna risposta. Recentemente è stato chiamato da un’azienda, ha fatto il secondo colloquio ma non si sa come andrà a finire. Io ho scoperto l'ho’oponopono tramite una mia amica e inoltre in questi tre anni, nel disperato tentativo di aiutarlo, ho provato con psicologi, operatori olistici, con costellatori,  ma per ora la situazione è ancora questa. Guardo spesso una sua foto di quando era piccolo cercano di ripulire tutto quello che ha minato la sua sicurezza e autostima.

Mi rendo conto che questa forma di dipendenza ha origini in un disagio, e vederlo così inespresso, nei confronti della vita è doloroso. Grazie di cuore.

 

PALESTRA

 

Cara amica mia, abbraccio con immenso affetto il tuo cuore di madre che ama immensamente, teneramente e con tutta l’anima. Potrebbe anche darsi che troppo amore soffochi. Un ragazzo che ha tutto dalla vita, fa il bagnino, va in palestra, ha la ragazza e in casa non manca di nulla, di fronte a tanto benessere perché dovrebbe scomodarsi? Il volontariato potrebbe aprirgli nuovi orizzonti e nuove strade, quelle strade che partono con il dare un senso alla propria vita e viverla in funzione degli altri. Tu come madre vivi in funzione di tuo figlio, insegna a lui a fare la stessa cosa. Insegnagli quanto diventi piena e luminosa la vita, quando ci si dedica al nostro prossimo. Sarà lui stesso a decidere di spegnere quel pc che lo teneva così legato a giochini che non rappresentano il mondo reale, ma una fuga dalla sua splendida vita. Se tu cara amica realizzi questo cambiamento in te, cambieranno anche i valori di tuo figlio. Cerca in te quel cambiamento che porterà alla tua completa fioritura e poi vivilo totalmente. In questo processo non puoi sbagliare nulla, non avrai nulla da perdere e tutto da guadagnare. Inizia, vivi pono !   

 

Mi giunge ancora un feed–back da questa amica, eccolo.  Ciao Nicola Grazie. Non sai che bellissima emozione mi hanno fatto le tue parole, mi sono emozionata, commossa. Nessuno prima di ora mi aveva parlato così Grazie ancora. Ma la cosa straordinaria è che da un mese sto valutando la possibilità di iscrivermi a un corso triennale operatore nelle discipline olistiche del benessere naturale, per il quale oltre allo studio delle varie materie del corso devi avere dentro di te come spinta propulsore la voglia di aiutare gli altri. Proprio ieri sera parlavo con il direttore del corso, quindi leggere stamani le tue parole mi ha scaldato il cuore. Purtroppo nel frattempo ho perso il lavoro quindi questo complica molto. A 56 anni trovo ingiusto subire una tale mortificazione dove rimettersi in gioco non è facile. Ma se è vero che nulla avviene per caso tutto torna. Sto cercando qualsiasi tipo di lavoro in modo da poter pagare il corso e mantenermi per ora non ho trovato niente ma sono molto fiduciosa e da stamani ho una ragione in più! 

Lunedì, 18 Gennaio 2016 07:45

MI RUBI IL CUORE

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Caro Nicola, cerco una risposta in merito alla questione dei miei perché ! Cosa devo imparare o capire da certe persone che arrivano nella mia vita e me la sconvolgono senza che io abbia chiesto nulla? Queste presenze umane che godono nel feriti dopo che hai dato loro due mani senza pretendere nulla ! Sto cercando con ho’oponopono di capire ma niente. Sbaglierò in qualcosa, forse nel recitare il mantra. Grazie di cuore Nicola, grazie, ti sono grata !!!

 

BIMBI 3

 

Cara amica, di primo acchito osserva come questa sia una splendida occasione per imparare la gestione del tuo potere personale. E’ una dinamica del terzo chakra, come o su cosa permetti, o non permetti, alle altre persone di influenzare la tua vita. In realtà non è vero che doni a due mani, a cuore aperto, perché quando il cuore è completamente spalancato non chiede nulla in cambio e l’unico piacere che prova è quello di donare. E’ donando che si riceve, è amando che si è amati ! Le ferite che senti dentro di te meritano il balsamo dell’amore, quel dono puro da rivolgere a te stessa ad ogni incontro con la tua bambina. In questi meravigliosi incontri l’unica intelligenza che si esprime è quella del cuore.

 

Non mi sento di dirti che stai sbagliando qualcosa, stai semplicemente imparando ad amare. In questo apprendimento ogni volta che doni e non ti senti riconosciuta interviene la mente a dirti: “Te l’avevo detto ! Perché non mi hai ascoltata?”. Ecco forse è qui il tuo unico errore, smettere di ascoltare il cuore e piangere del dolore e della sofferenza che ti fa percepire l’ego. Allora, se vuoi correggere l’errore, torna nel cuore e aprilo di più. Dialoga con lui e digli: ci apriremo sempre di più fino ad essere completamente spalancati a tutto l’amore dell’universo !!! Vedrai, sono sicuro che ne nascerà una festa meravigliosa dove danzerai, in punta dei piedi, per tutta la notte, e al mattino il tuo cuore puro non conoscerà più nessuna sofferenza. Grazie per avermi scritto.            

Domenica, 17 Gennaio 2016 10:18

LA MAESTRA PRESE IL PETTINE

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Caro Nicola ieri ho chiesto il tuo aiuto per un problema che negli ultimi tempi mi mette in difficoltà. Sono sempre stata ansiosa per il lavoro, ma credevo di essermene liberata grazie ai libri letti, la mia presa di coscienza, il mantra e le affermazioni positive. Ora mi ritrovo indietro di quasi 20 anni. Sabato al lavoro è stata durissima. Avevo molta confusione, tra sbagli di scontrini e resti sbagliati mi sono trovata con un imbarazzo totale davanti ai miei titolari. La cosa capita  quasi quotidianamente, non in modo così forte ma sabato scorso è stato il top. Il mantra lo ripeto sempre. Ieri poi ho scritto la preghiera al divino creatore con l’aiuto di …

 

Sabato ho dormito poco e ieri ho trascorso la giornata a ripetere il mantra. Poi ho usato affermazioni positive per tutto il giorno. Nonostante tutto ho avuto un’ansia in modo forte. Sono stata malissimo. Oggi è andata discretamente. Qualche errore c'è stato, ma ho confusione, la testa non è lucida e la vista mi si appanna, la concentrazione e la memoria se ne vanno. Chiedo il tuo aiuto. Ti racconto la mia storia. Sono nata in … nel … da genitori …  Ho una sorella più grande di me di 5 anni. Mio padre faceva il muratore, mia madre l' operaia. Ci siamo trasferiti in ... 2 anni dopo la mia nascita.

 

I miei ricordi partono dai cinque anni in poi. Andammo ad abitare in una casa  isolata. Mio padre beveva per cui in casa c'erano litigi continui, urla e parolacce. Spesso mio padre ha messo le mani addosso a mia madre. Mia madre era una donna autoritaria con noi e spesso la sua rabbia la sfogava con me e mia sorella. A volte ci faceva saltare la cena, poi buttava giù tutta la roba dagli armadi suoi e nostri e ce la faceva rimettere a posto. Eravamo abituate già da piccole a fare i lavori. A fianco della nostra casa venne ad abitare mio zio, fratello di mia madre. Lui era un delinquente per dirla in breve. Quindi dopo un breve periodo che si era trasferito,  sono iniziati i litigi.

 

Questo zio ci ha tormentato per nove anni, poi finalmente mia madre ha fatto la scelta di andarsene e portarci via. Mio zio ci ha minacciato di morte molto spesso, ha picchiato i miei genitori in molte occasioni, l’ultima volta ha picchiato anche mia sorella. Entrava in casa e ci spaccava i mobili, oppure l’auto con la mazza. Si metteva dietro il vetro della finestra della cucina e battendo il vetro ci diceva che ci avrebbe ammazzato tutti. Una volta ero sola in cucina e lui dalla finestra diceva che ci avrebbe uccisi tutti. Io ero li, seduta con le ginocchia al petto che piangevo e chiedevo a Gesù aiutami. Mi ricordo quella bambina sola che aveva bisogno di essere consolata, abbracciata ed era terrorizzata.

 

Una volta avevo avuto in regalo la  bicicletta. Ero andata in strada per imparare in una zona poco trafficata. Mentre tornavo a casa sentii delle urla e quando arrivai c'era mia madre a terra con sangue in testa. Lui tenendole la testa gliela sbatteva per terra nel cemento. Poi in varie occasioni aveva la pistola e la minacciava. In questo il Signore mi ha tutelato perché non ero presente e mi ha risparmiato questa paura. Ho avuto anche il dono di non essere mai stata toccata con un dito. Ma non mi è stata risparmiata la visione di tutto ciò. L'ultima volta come dicevo insieme ad un altro zio, hanno picchiato mia sorella che aveva circa 19 anni, mio padre, e mia madre.

 

bambina bionda


Avrò avuto 12 anni e una notte andai a dormire dopo aver litigato con mia mamma e mia sorella. Mio padre era in ospedale per disintossicarsi, ogni tanto lo faceva. Intorno alle 3 del mattino mi svegliai di soprassalto, la spalliera del  letto stava prendendo fuoco, forse un angelo mi era venuto in aiuto. Urlai e mia madre ci portò fuori. Poi tornò dentro ma il fuoco aveva preso i materassi e i tendoni. Lei tentò di spegnere il fuoco ma non ci riuscì. Aveva  ustioni di terzo grado nelle mani e al volto. Con il tempo guarì. La causa dell’ incendio era stata il filo del termo che aveva fatto corto circuito e aveva preso il tappeto.


Per nove anni la mia vita è stata questa. Durante questa fase di vita, non mi sono relazionata con nessuno al d fuori della scuola. Ero una bambina chiusa che si dava le colpe di tutto. Non ero curata nel vestire, nella pulizia, e a volte ero derisa. A scuola, avrò avuto otto o nove anni, la maestra prese un pettine e davanti a tutti iniziò a pettinarmi. Avevo i nodi nei capelli e lei inconsapevole del male fisico, ma soprattutto interno a me stessa mi umiliò davanti a tutta la classe. Io piangevo mentre mi guardavano tutti. Come alunna facevo fatica soprattutto in matematica. In realtà avevo poco interesse per la scuola. Dopo le medie ho iniziato a lavorare in fabbrica. Ho conosciuto mio marito e a 20 anni mi sono sposata. Lui mi ha amata da subito e mi è sempre stato accanto. Mi sostiene da 26 anni.


Avendo  assorbito in casa mia la realtà del litigio, non potevo essere diversa. Per vari motivi avevamo i miei suoceri vicino a noi e io, dopo10 anni di matrimonio, essendo stufa di stare zitta, ho sfogato la mia rabbia con loro. Lo ha fatto anche mio marito, ma a volte dubito che lui avrebbe preso questa decisione, se non per difendermi. Negli anni ho capito quanto ho sbagliato e quanta cattiveria c’era in me, o piuttosto sofferenza. Mia suocera mi sminuiva e teneva le distanze con me. Allo stesso temo era invadente. Diciamo che ero io che mi sentivo rifiutata e lei era lì che mi faceva da specchio perché io mi amassi di più.

 

L'ho capito col tempo. Ora abbiamo un rapporto di rispetto, io dentro di me nei suoi confronti non ho più nulla. Nel lavoro ho avuto ansia fin da subito e quando ho cambiato azienda e ad un certo punto mi sono licenziata perché l’ansia era troppo forte, ho sofferto per anni, dandomi tutta la colpa e non perdonandomi. Poi ho trovato un part time. Piano piano ho iniziato a lavorare, Ero arrivata al punto di pensare che non ne ero in grado. Un po' alla volta ho preso fiducia e ho lavorato in vari posti e ogni volta guadagnavo fiducia. Ora sono 2anni e mezzo  che lavoro in … e dalla settimana dopo che ho iniziato a lavorare lì, ho avuto, a livello fisico, un problema dietro l’altro e solo sabato si è manifestata l’ansia. Secondo me i malesseri erano l’ansia camuffata. Sono sempre tesa mentre lavoro. La  mia paura è di sbagliare e deludere me stessa un’altra volta e i miei titolari. L'urgenza per me ora è di fare bene il mio lavoro e stare bene, perché l'ansia mi impedisce tutto questo. Grazie per aver avuto la voglia di leggere fino a qui, grazie.

 

Cara amica, come ben sai, tutto si origina dal pensiero e in questo siamo splendidi Creatori, perfettamente consapevoli della realtà che creiamo. Qualsiasi sia la situazione che stiamo vivendo, se ce ne prendiamo la responsabilità, abbiamo per essa il balsamo della guarigione. Quando invece lasciamo il nostro bambino interiore solo e abbandonato ad affrontare tutto ciò, la marea ci travolge e il caos entra nella nostra vita. Ancora una volta, apro per te il set degli strumenti dell’Ho-oponopono e te ne illustro le caratteristiche. Poiché è l’ansia a toglierti il respiro e a mandarti in confusione, inizia dal respiro. Un respiro profondo calmo e rilassato, quello che in ho-oponopono viene chiamato il respiro di Ha, scioglierà la tua ansia, la difficoltà che senti nel rimanere presente alla realtà che hai creato.

 

Nella lingua hawaiana la parola ‘Ha’,come ben sai, indica il respiro e come sillaba la ritrovi all’interno della parola ‘Ohana’ che indica la famiglia, e in ‘Aloha’ che indica l’amore assoluto e incondizionato. Poiché a livello spirituale tu sei la tua famiglia, è necessario che nessun membro della tua Identità del Sé sia escluso dall’amore assoluto e incondizionato con il quale lo nutri. Dunque come madre (mente conscia) inizia a prenderti cura della tua bambina, ad amarla teneramente e a proteggerla. Falla crescere piena di fiducia in se stessa e tienila pulita. Portala alla Sorgente dell’Acqua Divina, portala là dove sgorga la Fonte nella profondità della tua Essenza. 

 

Lì la vedrai giorno dopo giorno riprendere, il suo colorito naturale, il pallore della paura scomparirà. Quel rosa vivo, il colore dell’amore, della polarità femminile del chakra del cuore, sarà vivo e intenso sulle sue guance. Come Madre sai benissimo quanto sia difficile far crescere i propri figli, quanto dolore, sofferenza e lacrime per essi si versano. Ecco quelle sono le lacrime della tua bambina. Comprendi benissimo allora perché quando la tua bambina piange, cerca solo te per asciugare le sue lacrime, cerca solo te per un abbraccio e per quelle parole d’amore che solo tu sai dirle. Appartenere ad una famiglia significa avere la certezza che nessuno sarà mai escluso. Così alla sera mentre ti appresti a ritrovare il tepore delle tue coperte, insegnale la preghiera. Lì accanto a voi ci sarà Francesco.

 

Non saranno preghiere ripetute senza darvi alcun senso, ma sarà l’autentica preghiera, quella libera, quella nata da un cuore puro e i bambini hanno sempre un cuore purissimo. Riconquistata la tua bambina al tuo amore. Attraverso la preghiera vi eleverete allo Spirito Santo (il vostro Super Io) anch’esso membro della vostra famiglia e da lì al Padre Cosmico, alla Divina Intelligenza risposta in voi, sì perché voi siete la Famiglia. Ecco questa è la tua famiglia, abbine cura, prenditene cura. Incessantemente. Sempre. In ogni momento. Continua, respiro dopo respiro, a benedire la tua vita, a rendere grazie per ogni dono che hai ricevuto e fai della pulizia il tuo stile di vita quotidiano. Questo ti porterà a Lasciarti Amare, a vivere la strada che porta all’Uno, alla gioia piena del tuo cuore. Allora tutto il tuo passato sarà stato benedetto e trasmutato e la tua vita sarà dono e servizio offerto alla Divinità. Ora ti abbraccio nella mia benedizione, nell’amore incondizionato che provo per te, felice di esserti accanto in ogni momento.                

 

Dopo aver spedito la mia risposta a questa amica ho ricevuto ancora un feed-back da parte sua.

Caro Nicola, grazie  infinite per la tua risposta. Mi metto al lavoro oggi stesso con la mia bambina. Infatti all’altezza del cuore ho un blocco dorsale e toracico. Non so se mi è  arrivata  via etere  la tua risposta già  ieri sera,  ma ci credi che mi son messa a fare respirazione??? e oggi al lavoro  ero presente e ho fatto tutto  ( o quasi) giusto. Inizierò  a curare la mia bimba con amore. Ti  ringrazio infinitamente per il tempo che mi hai dedicato e per avermi aiutato. GRAZIE GRAZIE GRAZIE. 

Ancora una volta qualcuno mi sollecita a tornare sull’argomento, mentre la dolce presenza di Morrnah mi sussurra: “Non temere nessuno potrà smentirti !”. Sono le 18.00 e contrariamente alla mia abitudine di scrivere all’alba, oggi mi sono messo al computer di  tardo pomeriggio. Ancora una volta per essere un eretico, per dire quello che nessuno ha il coraggio di dire, come se credere in Cristo fosse passato di moda, come se il messaggio di Cristo e di Morrnah fossero stati piegati ai valori del paganesimo imperante, al culto della spiritualità in stile new age.

 

Mi sto chiedendo quanto della sua Maestra il dottor Hew Len abbia realmente compreso e quanto abbiamo volutamente sottaciuto e perché? Perché amatissimo Hew Len del messaggio della tua Maestra non ne hai divulgato la vera essenza, ovvero quella “cristica”, preferendo invece far passare una pulizia fatta con pop corn, Big bubble, M & Ms, mash mellow, caramelle e tante altre cose dolci e zuccherine ? Tutto ciò è forse molto allettante per tanti bambini interiori  che privi da sempre di una carezza, di una parola d’amore  si sono invece sentiti riempire di saccarosio e coloranti !!!

 

Anche se in questo ti posso capire caro Hew Len, permettimi di chiederti, nel rispetto della memoria di Morrnah, di riaffermare i valori autentici che stanno alla base, non del tuo Ho-oponopono caro Hew Len, ma di quello della tua amatissima Maestra e che tu conosci perfettamente !

 

Mentre scrivo queste parole sono stupefatto. Chi si è impossessato della mia mano, chi digita sui tasti del mio pc al posto mio? Sei forse tu cara Morrnah? Se sto scrivendo qualcosa di sbagliato, che offende la tua memoria per favore ferma la mia mano ! Ma so benissimo che per me non è più tempo di tacere, voglio vivere completamente la mia eresia, all’interno della grande famiglia dell’Ho-oponopono, del SITH, o di qualsiasi altra forma conosciuta e divulgata.

 

Voglio essere come voi cari Morrnah e Francesco, si perché all’interno dell’istituzione che  Francesco rappresentava era considerato un eretico. La sua preghiera libera profumava di eresia, e la soave fragranza di gelsomino che emanava era forse l’unico balsamo per il suo cuore, all’interno di una chiesa ormai caduta in rovina per troppi privilegi, per il troppo mercanteggiare lo Spirito.

 

Si poteva, e forse ancor oggi si può, comprare tutto, anche il perdono. Ma i valori dello Spirito non possono essere venduti o comprati e questo Morrnah e Francesco, sui passi del Cristo lo comprendevano molto bene, anzi al di là di ogni comprensione. Così a Morrnah toccò la stessa sorte di Francesco: essere bandita dalla sua stessa gente, da chi rappresentava l’ufficialità della cultura hawaiana, da chi come lei, in qualità di Kahuna guidava il cammino spirituale del suo popolo.

 

Ma il popolo di Mornnah non erano gli hawaiani bensì l’intera umanità alla quale Morrhah dona l’Ho-oponopono come nelle parole del Vangelo: “Gratuitamente hai ricevuto, gratuitamente dona”. Con questo dono, con questo insegnamento Morrnah si pone volutamente e consapevolmente al di fuori dell’ufficialità della sua cultura nativa. Il suo cuore era come quello di Francesco, non poteva amare a metà, dare solo una parte, solo una frazione del suo amore. E così fece, lo donò interamente. Non mi interessa in questo articolo citare fonti, libri, biografie o testi vari.

 

L’unica fonte alla quale mi appello è il cuore, e quello di Mornnah come quello di Francesco era immenso. L’opera di Morrnah non è molto conosciuta, i suoi manuali e i suoi scritti sono volutamente poco diffusi. Così su questa “non conoscenza”della sua opera permane il travisamento del suo messaggio. Non mi curo degli autori italiani che non conoscendo la completezza dell’opera di Morrnah, non comprendono il mio lavoro attraverso l’Ho-oponopono Cristiano® e lo definiscono “fuorviante”.

 

Sono sicuro che ufficialmente una smentita sulle origini cristiane dell’Ho-oponopono, da chi ora continua a divulgare l’opera di Morrnah, non giungerà mai, sarebbe come tradire l’intera Umanità !          

 

hoponopono-perdono

 

 

Questo articolo è stato scritto il 5 dicembre 2015.      

Martedì, 05 Gennaio 2016 18:18

ADORO HEW LEN E ADORO MORRNAH SIMEONA

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Questa mattina il tepore delle coperte mi invita alla pigrizia, all’indolenza, al dolce far niente; ma non c’è verso, devo alzarmi ! Chiamano ! Cosa volete? Sarò forse io a salvare il mondo? No, allora lasciatemi dormire ancora un po’ ! Le coperte però si fanno sempre più piccole e all’ennesima esortazione mi alzo. Sono da poco passate le 4.00. Replico ancora: “Ma vi pare il modo? Vi pare l’ora?”. Sorrido di me stesso, amo infinitamente giocare, farmi bambino e prenderti per mano, per poi accompagnarti con il tuo bambino verso una lettura, che forse potrà aiutarti a capire di più, sapendo bene che alla fine dipenderà solo da te, in cosa credere. Ecco apriamo il nostro libro e iniziamo a leggere.

Hew Len e Morrnah

Dove ci troviamo? In un campo da football. Tanti giocatori si passano la palla e chi la riceve corre più forte che può, nel tentativo di fare meta. La meta è il cuore. Sai benissimo che quella palla non potrai trattenerla per sempre, prima o poi dovrai passarla. Ecco allora giungere un magnifico pallone da football, lanciato fortissimo dal Vuoto. Dove ci troviamo? Alle Hawaii, nei secoli che precedono l’evangelizzazione dell’arcipelago. Qui l’Ho’oponopono è una sorta di psicoterapia di gruppo, utilizzata per mediare i conflitti, le incomprensioni, le ferite del cuore, le difficoltà tra famiglie o gruppi sociali. Il Kahuna è il sacerdote, lo sciamano che media le conflittualità, che permette ad ogni parte (ad ogni bambino) di prendere la parola, di dire in cosa si è sentito offeso. Poi c’è il tempo del silenzio, della preghiera, della riconciliazione e del perdono. Ve lo immaginate un Ho’oponopono senza perdono? Anche in questa formula ancestrale, senza perdono, il cammino verso la Divinità si sarebbe fermato, non avrebbe avuto alcun seguito.

 

Fino al 1820, la religiosità delle popolazioni hawaiane era basata sul culto di una miriade infinita di divinità, che scandivano i ritmi della vita immersi nella natura: Humea la dea della Terra, Pele la dea del Vulcano, Lono il dio della fertilità, ecc... Ogni aspetto del vivere rispecchiava la venerazione e l’amore che queste popolazioni offrivano alla Divinità, sebbene parcellizzata in moltissimi idoli o dei. Così con lo sbarco dei primi missionari alla Hawaii, missionari cristiani evangelici, venne vietata ogni forma di culto e iniziò la cristianizzazione.

 

Morrnah Nalamaku Simeona, fu erede di questa cultura sciamanica e politeistica. A lei come a tutta la casta dei kahuna era affidato il compito di preservare e tramandare questa cultura, nonché di guidare spiritualmente il popolo. Con Morrnah Simeona le antiche tradizioni politeistiche hawaiane muoiono e muore altresì l’Ho-oponopono ancestrale, che da procedimento di gruppo, mediato da un kahuna diventa procedimento individuale gestito autonomamente. Qualcosa di assolutamente nuovo ! Solo io e Dio, solo l’Io Sono, di cui prendo totale consapevolezza.  Ecco allora che Morrnah ricevette la palla lanciatale dal Vuoto, dall’Infinito. Cosa accadde? La rivelazione di Dio a Morrnah. Il panteon politeisco hawaiano venne di colpo azzerato. La luce della Divinità, di quel Dio Unico, anche se chiamato con mille nomi diversi in ogni parte del mondo, inondò il cuore di Morrnah. Nei suoi famosi dodici passi ogni preghiera inizia con la formula Creatore Divino, Padre, Madre e Bambino nell’Uno.

 

Di quale Dio sta parlando Morrnah? Non di una delle tante divinità del panteon hawaiano che lei stessa annullò, quanto di quel Dio che imparò a conoscere e ad amare. Inizialmente attraverso la sua educazione cattolica e protestante, poi attraverso la rivelazione che visse, fu portata ad abbandonare definitivamente la fede delle antiche popolazioni hawaiane e ad abbracciare i valori cristici. Tutti sanno che le più belle preghiere di Morrnah nascono tra i versetti del Vangelo, ma pochissimi conoscono l’opera di Morrhan poiché per mantenere il corretto approccio e rispetto nei confronti della Divinità, la Fondazione dell’Io creata da Morrnah Simeona,  l’ha mantenuta volutamente appannaggio di un ambito ristretto. Quando tutti potremmo leggere e apprezzare l’opera di Morrnah completa, avremo tutti l’assoluta certezza delle sue origini cristiane. Ma procediamo. Su che cosa si basa tutto l’Ho-oponopono di Morrnah Simeona? Mi sembra di sentirvi rispondere in coro: SUL PERDONO !!! Caspita è così evidente !!! Ci siamo arrivati tutti ??? Forse qualcuno no ? Pazienza! Per chi non c’è arrivato si dia il tempo di capire, la consapevolezza non viene venduta al supermercato !

 

Comunque un punto è assodato: se Morrnah Simeona ha preso qualcosa  dall’Ho-oponopono ancestrale è stato lo strumento del PERDONO, poiché in linea con i valori della sua nuova fede cristiana e appannaggio ancestrale della sua cultura. Così a sua volta fu Morrnah Simeona a lanciare la palla e in un abilissimo passaggio la prese Hew Len. Amici lettori e lettrici, voi lo sapete bene: ogni persona che riceve la palla corre con le sue gambe.

 

Così Hew Len iniziò a correre con le sue. Due mondi e due culture agli antipodi quelli di Morrhah Simeona e Hew Len, tanto da spingere inizialmente, il nostro caro dottore Hew Len, a darle gratuitamente della pazza, forse anche a screditarla affermando che parlasse con gli spiriti. Ma la rivelazione arrivò anche per Hew Len il quale, a modo suo, fece del suo meglio per portare alla meta il pallone. La cultura di Hew Len e i suoi valori sono molto diversi da quelli di Morrnah, così Hew Len semplificò e a volte banalizzò l’intero procedimento di pulizia dei dodici passi. Lo semplificò ideando dei procedimenti molto brevi di pulizia, lo banalizzò introducendo tutta una serie di strumenti di pulizia volti forse a catturare la simpatia di milioni di “bambini” attraverso le caramelle, le M & Ms, i pop corn, le big bubble, ecc…   Ma la cultura hawaiana afferma che l’efficacia è la misura della verità e potremmo aggiungere che un team vincente non si cambia ! Dunque dopo Morrnah Simeona ecco il volto dell’Ho-oponopono cambiare aspetto, farsi più morbido, ingentilirsi. Non so se Morrnah Simeona avrebbe approvato o meno tutti i cambiamenti di Hew Len !  Di questo ve ne parlerò prossimamente. Fatto sta, che per un pezzo con il pallone a correre è stato Hew Len.

 

Qui siamo entrati in scena, sul palcoscenico dell’Ho-oponopono, tutti noi, perché se tutti  conosciamo l’Ho-oponopono è grazie al dottor Hew Len. Dunque GRAZIE DOTTOR HEW LEN ! Se tutti ci siamo innamorati dell’Ho-oponopono è grazie al dottor Hew Len. Dunque ANCORA GRAZIE DOTTOR HEW LEN ! Se tutti oggi stiamo pulendo e amando le nostre vite e i nostri bambini è grazie al dottor Hew Len. Dunque SEMPRE GRAZIE DOTTOR HEW LEN ! Quando Morrnah Simeona fece conoscere al mondo intero l’Ho-oponopono gli esponenti della sua cultura e delle sue tradizioni la misero al bando, la esclusero, la tacciarono di aver svenduto per pochi dollari i segreti di una cultura millenaria, non comprendendo l’immensità del dono che Morrnah Simeona stava facendo all’intera UMANITA’. Dunque ora amici miei che leggete e vi documentate e vi siete fatti un’opinione vostra, ragionata e ponderata, non avete più bisogno di prendere a prestito le opinioni altrui e di ripeterle vacuamente. Sorry, dove eravamo rimasti? Dov’è ora il nostro pallone? Ah già eccolo !

 

Solo che ora possiamo osservare come i giocatori siano moltissimi e che i palloni lanciati dal Vuoto, dall’Infinito all’Uomo, siano più di uno. Chi li sta raccogliendo ? Chi li sta portando verso la meta, ossia il cuore dell’uomo affinché esso torni ad avvicinarsi a Dio? Ognuno di voi amici miei e care amiche. Forse anche tu ti stai ancora chiedendo se l’Ho’oponopono funziona. Provalo nella tua vita e valutane tu stesso i risultati ! Funziona alla grande ! Ora è il tempo di Mabel Katz di correre con il suo pallone, ma anch’io e molte altre persone stiamo correndo con il nostro pallone e se vuoi puoi farlo anche tu! Dunque mi chiedi ancora quale Ho-oponopono praticare? Osservi un’infinità di proposte e ti senti imbarazzato/a. Ok, spegni la mente e accendi il cuore. E’ giunto il momento di fare la tua scelta: se vuoi che qualcuno ti lanci la palla, inizia a correre ! Grazie.      

Venerdì, 01 Gennaio 2016 09:11

CREDERE NELL'AMICIZIA ?

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Ciao Nicola e buone feste, spero tu le stia trascorrendo avvolto dall'amore e dalla luce!

Ti scrivo per ricevere un tuo aiuto, se possibile, su una situazione che non riesco a sbloccare. Da 15 anni ho un'amica con la quale abbiamo condiviso innumerevoli situazioni, ci siamo sempre sostenute a vicenda e per me è stata una grande amica nel momento del bisogno, così come io lo sono stata per lei. Mi rendo conto però, che da quando ho intrapreso questo percorso interiore dell'ho'oponopono, così come altri percorsi che mi hanno aperto a questo mondo della responsabilità delle proprie azioni e di ciò che riceviamo, io e lei ci siamo allontanate molto. Da anni ormai lei vive una situazione di crisi con il suo matrimonio, ed io vedo che non riesco più aiutarla. Quando provo a dirle di guardarsi dentro e di capire le dinamiche di certe cose, o le dico chiaramente cosa vedo dall'esterno, mi risponde che si sente attaccata da me, o che si aspetta un altro genere si sostegno, mentre io non sono più in grado di offrire il mio aiuto a chi non prende parte attiva nel cambiamento. Abitando molto distanti, domani ci incontreremo dopo tanti mesi, per raccontarci gli ultimi eventi. Mi sento tremendamente infastidita da quest'incontro, eppure so che la vita me lo mette davanti per un motivo.


Sento come se andassi a perdere il mio tempo con lei che ha solo bisogno che qualcuno prenda le sue parti e dica che farebbe bene a lasciare suo marito. Sento che mi chiede di essere un tipo di amica che io non sono più ed il mio animo si ribella. Ma sento anche che dovrei provare compassione per questa persona e per il suo cammino personale e non ci riesco, e questa cosa mi lascia alquanto perplessa. In questo percorso si impara che quando si vibra di energie diverse non ci si incontra più, ma mi chiedo se in tutto ciò non c'è una forma di giudizio, o di allontanamento da noi di chi è diverso e "non vede". Così mi trovo come al limite di un campo da gioco marcato dalle linee per terra, e non capisco se dovrei stare dentro o fuori, oppure in equilibrio proprio sulla linea. Con il tempo, altre amicizie di questo tipo (che riflettevano la vecchia me) si sono allontanate più o meno spontaneamente. Negli ultimi scambi che abbiamo avuto, ricordo che rispondevo loro in modo secco ed esasperato, perché ricevevo sempre le stesse risposte legate al vittimismo e alle lamentele ed altro non vedevano. Così, credo, si sono allontanate da me che seccata non le ascoltavo più. Non rimpiango di aver perso queste persone, mi spiace però di essere stata scontrosa con loro, quasi fosse l'unico modo per staccarmene. Inoltre, mi chiedo perché a queste persone non si sostituiscano altre ora più affini a me? Questo percorso sta creando un certo vuoto attorno. Perché non riesco ad amarle comunque, ed offrire qualcosa nonostante i nostri percorsi ora siano diversi? Ti ringrazio infinitamente per l'aiuto che vorrai darmi. Un caro saluto.

donne

 

Amica mia, che bello parlare dell’amicizia e della sua profondità, vasta come l’oceano. Nella tua vita sei sempre tu a decidere per tutto ciò che ti riguarda. Così decidi quali amicizie vuoi conservare, quali vuoi lasciar andare e, in questo processo, è sempre tutto perfetto. La sofferenza è data da memorie che non sono state ancora completamente pulite. Coltivare l’amicizia richiede infinite cure, dedizione, pazienza e amore. Naturalmente sei sempre tu a decidere come attraversare e vivere questo processo, nel quale diventi maestra di te stessa. Che cosa apprenderai? Semplicemente a conoscerti. Nella tua mail descrivi mirabilmente un processo nel quale ti scruti, ti osservi fin nelle pieghe dell’anima e comprendi dove ti stai dirigendo. E’ naturale voler attraversare questo processo senza pesi e zavorre.

 

Così più pesi tagli, più può innalzarsi la tua mongolfiera. Hai compreso perfettamente che questo processo riguarda solo te. Le tue amiche non centrano, nessun’altro centra. Così un po’ per volta trovi il tuo equilibrio, la tua serenità, il tuo centro. Concordo con te, è importante lasciar andare il vittimismo, le critiche, le lamentele. Persisti in questo percorso è vedrai dinnanzi a te la tua splendida fioritura. Le api si posano sui fiori solo quando questi si sono completamente aperti, arrendendosi all’amore. Completa questo tuo percorso e vedrai quante persone saranno attratte da te, dall’energia e dalla bellezza che emani. Avrai amicizie da vendere, abbondanza, estrema abbondanza nel cuore. La felicità è già tua!          

Giovedì, 31 Dicembre 2015 16:29

PULIRE PER SE' PULIRE PER GLI ALTRI

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Anche oggi il prezioso incoraggiamento di Morrnah mi porta a chiarire uno dei temi più dibattuti dell’Ho-oponopono:  la pulizia. La domanda, da sempre aperta, è se sia possibile ‘pulire’ solo relativamente a se stessi o anche per altre persone. Premesso che senza una presa di coscienza che le cose non stanno funzionando, nessuno si rivolge a Dio per chiedere perdono, è proprio da qui che parte l’Ho-oponopono. Dunque all’inizio vi è una presa d’atto, un momento di consapevolezza dove riconosco le mie percezioni limitate e dispiaciuto mi rivolgo a Dio. Il primo gradino il Dr. Hew Len lo insegna magistralmente, è sempre il pentimento. Ricordate le sue parole? “Sono qui per fare ammenda !”.

 

mani 1

Ho sempre chiarito, che in questo processo non ci sono colpe da espiare ma solo memorie da pulire, percezioni limitate da correggere. Torno dunque al primo gradino: senza pentimento non si va da nessuna parte. Qui inizia l’Ho-oponopono ! Pentirsi di cosa? Pentirsi perché? Mi pento perché sono responsabile, ovvero capace di riconoscere che vi sono situazioni provocate da ricordi che si ripetono nella mia mente inconscia e che percepisco come problematiche. Voglio però essere responsabile per aver creato, accettato e accumulato le mie memorie. Poi con il cuore rivolto a Dio, ecco il secondo passo: il perdono. Che cos’è il perdono? E’ quella richiesta fatta a Dio di trasformare i miei ricordi in Vuoto e solo allora può esservi la grazia della trasmutazione concessa dalla Divinità ! Si la trasmutazione è sempre grazia e prerogativa divina.

 

Ma veniamo ora al tema di oggi e procediamo ordinatamente. Per permettere alle persone di riconoscersi pienamente Creatori ecco la pulizia come pratica personale. Così come ho reso la mia vita un inferno a causa delle mie percezioni limitate, posso renderla un paradiso tramite la pulizia personale, e riconoscendomi Creatore della mia stessa realtà. Se riconosco di aver creato io le mie memorie, la Divinità accoglie ogni mia richiesta di pulizia poiché in San Paolo si legge: “Ti sarà dato in base a ciò che credi”. Ecco un altro punto assodato, Dio non viola mai la nostra libertà. Finché ci sentiremo sconfitti, colpevoli, immeritevoli e inadeguati ovvero in altre parole lontani da Dio, nessuna guarigione è possibile. Vittime nel paludoso terreno delle memorie, là dove regna paura e ignoranza, le nostre percezioni limitate impediranno sostanzialmente “guarigioni e miracoli”. Che strumenti abbiamo allora per uscire da questo impasse? Come possiamo riprenderci il ruolo di Creatori consapevoli della nostra realtà ? Rispondo subito ! Attraverso la preghiera, la meditazione, il respiro, la ripetizione incessante del mantra e la gratitudine abbiamo un set completo di strumenti di pulizia.

 

L’Ho-oponopono Cristiano nasce e si offre come via di preghiera e meditazione. L’opera stessa di Morrnah Simeona è costellata di splendide e meravigliose preghiere, nate nel suo cuore e ispirate dai versetti del Vangelo. Che cos’è dunque la preghiera ? Sono quelle parole, rivolte alla Divinità, per chiedere la trasmutazione delle nostre memorie. “Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete”, ci ricorda il Vangelo. Ma chi crede che si possa pregare, recitare il mantra o pulire solo per se stessi, dimentica le parole del Vangelo, un testo che Morrnah Simeona amava e conosceva benissimo. Dunque il Vangelo offre la soluzione a questa annosa questione. Quando ci sentiamo troppo deboli o svuotati per offrire la nostra preghiera con animo puro a Dio è possibile chiedere, a chi si sente più forte di noi, di farlo. Si tratta di una richiesta che richiede umiltà, fede e coraggio. Con l’umiltà e la fede di Francesco d’Assisi riconosciamo che da soli, in questo momento, non riusciamo a raggiungere il nostro scopo. Ma abbiamo la fede e la certezza che qualcun altro può aiutarci a raggiungere questo obiettivo. La volontà ci sostiene nell’affrontare questa scelta coraggiosa che ha come base la solidarietà umana, il servizio. Pregare per un’altra persona ci permette di comprendere le reali necessità dell’altro e di vestirne i panni, sentirne le emozioni e i  bisogni, prenderne idealmente il posto. La saggezza orientale afferma: “Quando un solo individuo medita, l’universo intero medita con lui”.

 

Dunque ogni preghiera animata da un cuore sincero e retta da intenzione contribuisce alla trasformazione dell’universo, a cominciare da chi prega. Ecco ora è Francesco d’Assisi a prenderci la mano e a sorriderci. “Abbiate coraggio, in questo cammino serve coraggio, lo stesso coraggio di chi bisognoso d’aiuto, umilmente ma con coraggio si rivolge a voi o a chi, come voi, si fa strumento di preghiera”. Ecco in mano  Francesco tiene una moneta e la sua voce sussurra: “Una faccia è il coraggio di chiedere l’aiuto spirituale della preghiera, l’altra faccia è la vostra disponibilità a fornire a chiunque ve lo chieda questo aiuto. Amici miei lo sapete bene è donando che si riceve!”.   

Sabato, 26 Dicembre 2015 09:35

UNA GRANDE CONFUSIONE CHIARITA

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Sempre più persone approcciano lo splendido insegnamento di Morrnah Nalamaku Simeona conosciuto come Ho-oponopono, ma che in realtà lei chiamò SITH (Self I-dentity trought Ho-oponopono). Di cosa si tratta? Di libertà, sì di completa libertà dalle lugubri e dolorose memorie del passato.  Per chi esprimesse ancora i suoi dubbi, mi chiarirò meglio. L’intero procedimento dell’Ho-oponopono coinvolge essenzialmente le quattro parti del nostro Essere (Identità del Sé) ossia l’Inconscio, chiamato anche Bambino Interiore, la Madre, chiamata anche Mente Conscia, il Superconscio chiamato anche Spirito Santo e l’Infinito, chiamato anche  Divina Intelligenza. Dunque tutti noi siamo Identità del Sé e le nostre fondamenta sono il Vuoto e l’infinito, una replica esatta della Divina Intelligenza.

 

L’Ho-oponopono è un procedimento basato sul pentimento, il perdono e la trasmutazione. Si tratta di una richiesta all’Intelligenza Divina di svuotare i ricordi e ristabilire l’Identità del Sé dentro di noi. Il tutto inizia nella Mente Conscia, che avendo il dono della scelta giunge al punto di non tollerare più un pesantissimo fardello fatto di dolore e sofferenza che si ripete ogni giorno della vita, per tutti i giorni della vita. Nell’inconscio i ricordi dolorosi vengono vissuti come problemi e la vita ha un sapore amaro. Dunque la Mente Conscia avendo il potere della scelta chiede all’Intelligenza Divina di neutralizzare e lasciar andare al Vuoto i ricordi della Mente Subconscia. Si comprenda bene ora che questo procedimento, ovvero la trasmutazione, è prerogativa dell’Intelligenza Divina. Con esso l’ego non centra nulla, ma proprio nulla ! Così l’ego ossia la Mente Conscia può solo scegliere se riconoscersi strumento di “meccaniche divine” o continuare a sperimentare la propria sofferenza.

 

MORRNAH 7

 

 

Compreso questo, ovvero che la trasmutazione è una prerogativa “divina”, non fa assolutamente nessuna differenza se essa venga concessa in prima istanza direttamente dalla “Divinità” o da chi ne fa le veci, dunque da Angeli, Arcangeli e gerarchie celesti, dalla Madre Celeste o dal Cristo. E’ questo l’ambito di azione dell’Ho-oponopono poiché la trasmutazione è un’azione divina concessa dall’amore e dalla grazia divina, esso resta azione del paradigma divino, entro il cui ambito l’agire umano non sortisce alcun risultato di sorta. Affermare dunque che chi delega la trasmutazione delle memorie ad angeli, arcangeli, santi o altre entità celesti, al Cristo o alla Madre Celeste, si collochi al di fuori dell’Ho-oponopo e di esso non abbia capito nulla, pone molti interrogativi. Non è questa la sede, né qui vi è la volontà da parte mia di innescare sterili discussioni, urge semplicemente un chiarimento al lettore che di fronte a chi vende la spiritualità a caro prezzo e poi si legittima del suo comportamento, sinceramente lascia perlomeno basiti ! Il dottor Hew Len, che ha raccolto l’eredità spirituale di Morrnah Simeona, nei suoi seminari incoraggia a percepire e ringraziare le presenze angeliche, perché portatrici di consolazione, coraggio, forza e guarigione. Questo chi ha partecipato ai suoi corsi lo sa bene !  

 

Chi conosce approfonditamente l’opera di Morrnah Simeona ne riconosce chiaramente la matrice cristica e sa benissimo  quanto lei fosse legata e amasse il Padre Nostro. Dunque restituiamo a Dio ciò che è di Dio con buona pace dell’ego. Grazie.              

 

Giovedì, 24 Dicembre 2015 08:09

CHILI E CHILI DI....

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E’ nuovamente una mamma a scrivermi, ma questa vota si tratta di un’altra fascia d’età. Mi parla di suo figlio di ventisei anni, da tre anni bloccato in una situazione stagnante. Ha interrotto l'università ad un esame dalla fine e non c'è stato più verso di farlo proseguire. Durante il periodo estivo questo ragazzo lavora come bagnino, ma il resto del tempo lo passa con i suoi amici sul pc ai giochini. Per questo rimane alzato fino alle quattro di mattina. Ha una ragazza, va in palestra e "gioca". Lui sostiene di aver mandato tanti c.v., ma di non aver ricevuto nessuna risposta. Recentemente è stato chiamato da un’azienda per la quale ha fatto il secondo colloquio, ma non si sa come andrà a finire.  Poi questa madre mi parla di sé, raccontandomi di aver scoperto l'ho’oponopono tramite una sua amica e di praticarlo. Ma il suo cruccio resta il figlio per il quale, da tre anni, nel disperato tentativo di aiutarlo ha provato con psicologi, operatori olistici, e con operatori di costellazioni famigliari.  Un po’ affranta conclude affermando che per ora la situazione è ancora questa. Guardando spesso una foto di suo figlio di quando era piccolo cerca di ripulire tutto quello che ha minato la sua sicurezza e autostima. Come mamma si rendo conto che questa forma di dipendenza ha origini in un disagio e vederlo così inespresso nei confronti della vita, per lei è doloroso. Poi conclude ringraziandomi.

SPALARE

 

Cara amica grazie per averci portato nel tuo mondo e per permetterci di apprendere qualcosa di prezioso attraverso le tue parole. Essere genitori è un’esperienza magnifica ed impegnativa. Ancora non esiste un manuale con tutte le risposte che cerchiamo e forse non esisterà mai. Ma dentro di noi esiste un sistema operativo di guida meraviglioso, con la bussola sempre puntata al cuore, motivo per il quale se si segue costantemente la direzione che indica, non ci si perderà mai. Tutti noi come genitori vorremmo avere dei figli “perfetti” e questo per riscattarci, grazie a loro, dei nostri personali fallimenti, di ciò che noi non siamo riusciti ad ottenere o fare. Qui comprendo bene che non parlo più dell’autostima di mio figlio, ma della mia ! Non è più il suo personale valore ad essere messo in discussione ma il mio ! Non è della sua realizzazione nella vita ciò di cui sto parlando, ma di me stesso!  Sento molta gratitudine per tutte le persone che nella vita mi hanno aiutato, ma alcune situazioni mi hanno portato a riflettere e a pormi delle domande. Sui trent’anni segui per un paio d’anni un percorso di psicoterapia, un anno individualmente e il secondo anno in gruppo. Il terapeuta che mi seguiva, un vero guru nel suo ambito, aveva la capacità di farmi volare ! Io uscivo dal suo studio leggero, leggero, con la sensazione di fluttuare, ma ricco di un benessere sempre fragile e precario. Negli incontri di gruppo, i veterani erano grati del percorso fatto in psicoterapia e sostenevano di essere in quel cammino da più di dieci anni. La cosa mi impressionò enormemente, perché mi chiedevo se di lì a dieci anni, mi vedevo ancora in quel studio a raccontare dei miei problemi, senza forse averne risolto nessuno!

Così decisi di camminare sulle mie gambe e lasciai la psicoterapia per seguire la mia bussola. Questa bussola ha realmente e sempre indicato il cuore, ma io ero incapace di leggerla. Così spesso mi sono diretto ad est, un’infinità di volte a ovest, ho visitato moltissime volte il sud, per poi consapevole di aver appreso attraverso la vita, dirigermi finalmente a nord. Tutte queste esperienze di deviazione dal nord sono state dolorosissime e noi come genitori vorremmo evitarle ai nostri figli, ma non possiamo vivere la loro vita, non sarebbe giusto ne tantomeno corretto. Che fare allora? Posso solo pulire me stesso ! Dunque se nel post di ieri ho dato una formula per pulire la mia percezione e l’immagine che ho di mio figlio/a ora cara mamma, lettrice o lettore, ti chiedo di elevare ancora la tua consapevolezza e continuare la tua pulizia su te stesso. La formula resta la stessa: “Creatore Divino, Creatrice Divina, Padre, Madre, Bambino nell’Uno, mi prendo la completa responsabilità dell’immagine che ho di me stesso, per ogni pensiero, parola, fatto o azione che dall’inizio della mia creazione ad oggi ho espresso e che in me ha generato dolore e sofferenza. Così osservandone le cause e le memorie che in me hanno prodotto tutto ciò, Ti chiedo e dico Mi dispiace, Ti prego perdonami, Ti amo, Grazie”. Cara mamma, lo sai benissimo che le più belle ninfee crescono sull’acqua putrida e che avere ottimi ortaggi, fiori e frutti, ci vogliono badili e badili di merda. Oggi sono quello che sono proprio perché nemmeno una goccia di sofferenza e di disperazione mi è stata risparmiata e per questo posso solo ringraziare ! Grazie Signore, grazie.

 

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