Ho'oponopono Cristiano

Ho'oponopono Cristiano (193)

Mercoledì, 18 Novembre 2015 07:33

UOMINI CHE AMANO TROPPO O TROPPO POCO ?

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Un giovane uomo mi scrive: “Ciao Nicola, da quando avevo 15 anni mi sono innamorato di una ragazza. Avevo intenzione di sposarmi con lei. Ma non è andata bene, lei mi ha tradito. E io l’ho lasciata. Sono passati sei mesi e la rabbia e il dolore non sono ancora passati. Mi sento sempre arrabbiato e non sopporto più niente e nessuno. Lei ha provato tante volte a ritornare da me, però io non ce la faccio”.

 

VASILE

 

Mio caro e giovane amico, comprendo e accolgo la tua ferita, una ferita che brucia e che ti fa soffrire perché è ancora aperta. Mi chiedi un consiglio e volentieri te lo offro: impara il perdono, Come ben sai, noi tutti siamo divinamente imperfetti. Scegliamo nella vita quelle prove che ci fanno crescere e che fanno risplendere di più la nostra anima. Eccola qui tua imponente e meravigliosa montagna da scalare, fino a raggiungerne la vetta. Quella vetta sarà la morte del tuo ego. Ciò che ora sta soffrendo ora in te, è il tuo ego, il tuo orgoglio ferito. Per la tua giovane età, adesso ti dirò una cosa impegnativa da comprendere, dunque seguimi con attenzione. PERDONA PER EGOISMO !

 

Si hai capito bene, perdona per non portarti dentro la sofferenza, il dolore, la rabbia, il rimpianto. Un uomo non merita di vivere una vita con questi sentimenti dentro di sé ! Sono molto più pesanti del tradimento di una donna o di un altro essere umano. Dunque perdonando sarai un uomo libero e potrai riavvicinarti a lei o scegliere un’altra donna, ma in te risplenderà la libertà e la pulizia. Lo strumento che puoi utilizzare per pulirti è il ripetere incessantemente queste frasi: “Mi prendo la completa responsabilità dell’immagine che ho di me stesso, del tradimento che ho vissuto e della rabbia che provo, così come di ogni cosa mi disturba e osservandone le cause e le memorie che in me hanno generato e mantenuto tutto ciò, ti chiedo e dico mi dispiace, ti prego perdonami, ti amo, grazie”. Hai davanti a te una vita magnifica e ti meriti sempre il meglio: lo desideri ? Lo vuoi ? Se lo vuoi veramente PERDONA. Grazie.   

 

Martedì, 10 Novembre 2015 04:52

TRA I FILARI

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Nel cuore della notte chiamano. E’ una voce quasi impercettibile: “Su alzati !”. Vorrei rimanere sotto le coperte, al dolce tepore, ma concordo. So che il lavoro da fare è moltissimo e che anch’io devo entrare nella vigna. Ne sono infinitamente grato, perché molti sono i grappoli maturi e tra i filari il profumo dell’uva ha dolci fragranze. Accendo il pc, la corrispondenza inevasa si è un po’ accumulata. Inizio a rispondere a chi mi sollecita e pazientemente ha saputo attendere la sua risposta.

Buongiorno carissimo Nicola, buona giornata. Ti voglio raccontare una mia esperienza: da quando sono con voi nel gruppo di Facebook la mia vita è cambiata molto. Ho letto qualche mese fa il libro Zero Limits che mi ha fatto capire tante cose. Da qualche tempo lavoro con una signora di settantasette anni, che da un po’ di tempo ha la mente che vive nel passato e nei suoi ricordi, dimenticandosi del presente. All’inizio sono andata per conoscerla ma mi rifiutava, non voleva una donna vicino. Era arrabbiata. Così ho usato queste parole: mi dispiace, perdonami,  grazie, ti amo. Ho preso appunti dal libro come faceva il dott Hew Len. Sinceramente è stata un po’ dura perché lei non mi voleva. Quando andavo non si ricordava che ero stata lì un’oretta prima. Non si ricordava quello che avevamo fatto cinque minuti prima.

Ora, da un po’ di tempo vedo un cambiamento in lei. Si ricorda che ci sono, si ricorda che vado. Mi dice che mi stava aspettando. Giochiamo a carte, lei si ricorda tutte le carte che ha preso. Sono felice per questa esperienza. Ti chiedo come comportarmi con lei. Ha perso il marito e il genero e spesso parla del marito dicendo ad esempio: “Devo preparare la cena che tra un po’ torna”. Dolcemente le ricordo che il marito è morto. Lei se ne rende conto e mi dice: “E’ vero, perché ogni tanto me ne scordo?????” E’ giusto che io la riporti alla realtà ? Grazieeeee grazieee grazieee. Mi piacerebbe partecipare al tuo seminario appena posso. Grazie per la tua disponibilita' ! Un abbraccio. Per me sei speciale, Sei entrato nella mia vita per riportami alla vita. Dico sempre grazie per questo dono che viene dall’alto. Ancora una cosa: purtroppo un altro dolore mi ha colpito. Ho perso mio figlio in un incidente stradale. Ho letto la frase che hai scritto ieri mattina.  Volevo chiederti un aiuto se puoi: “Come posso aiutare gli altri due figli e me stessa ad andare avanti?”. Grazie grazie, un abbraccio.

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Cara amica, entra con me nella Vigna, è un luogo di servizio e dove c’è servizio, da sempre regna la gioia. Cammineremo tra i filari, osservando magnifici grappoli d’uva. Tanti acini uniti in un solo grappolo. E’ la nostra famiglia, siamo noi. E tutti questi grappoli crescono dalla stessa pianta, da un’unica vite, così come questa vite appartiene alla stessa vigna. L’uva matura perché la Luce Divina, i caldi raggi del Sole, la portano a maturazione e quando è pronta, profuma tutta l’aria. Così cara amica sii felice se ora un tuo figlio vive con il Padre. Ma se tu sei ancora un acino di quel grappolo onora questo grande dono. Come vignaiola prenditi cura dell’intera vigna: ogni acino è un tuo figlio e fratello, così come tu stessa, in qualità di acino, sei figlia di Dio. Che cosa da valore alla vita? IL SERVIZIO.

Guardare questi meravigliosi acini che stanno per maturare. Ognuno di loro sta per esprimere tutta la sua potenzialità, il suo profumo, il suo aroma. E tu dolcemente, con un panno bagnato passa grappolo dopo grappolo, affinché siano tutti puliti e lavati, questo è il servizio nella vigna di Dio. Questo darà sapore alla tua vita. Questo ti permetterà di sentire come la tua famiglia non sia composta solo da chi è nato dal tuo grembo, ma tutti gli acini del grappolo, da tutti i grappoli della vite, da tutte le piante di vite della vigna. Quando scegli come valore la vita lo scegli per l’intera umanità, per tutti i tuoi figli. C’è molto lavoro da fare, proprio lì dove ti trovi ora, esattamente nel tuo posto. Accudendo una persona anziana, un figlio che cresce, accudendo e nutrendo te stessa onori la vita e Dio riverserà su di te le Sue benedizioni. Buona Vita !  

Ecco una domanda che mi è stata posta molte volte ed è giusto, a mamo a mano che cresce l’interesse verso l’Ho-oponopono Cristiano, rispondervi ancora. Come per ogni spiegazione è corretto porre delle premesse per poi addentrarsi nel cuore della risposta. Per comprendere l’Ho-oponopono Cristiano è necessario comprendere l’Ho-oponopono di Mornnah Simeona quell’Ho-oponopono da lei chiamato Self I-dentity trouth Ho-oponopono e comunemente abbreviato in SITH.

 

Ecco allora le premesse: la cultura hawaiana da sempre ha espresso il suo anelito verso il divino e verso il sacro. “Io” era la parola utilizzata dagli hawaiani per definire la Divinità. Questa parola era ritenuta sacra ed inviolabile, tanto da non poter nemmeno essere pronunciata.  Morrnah invece la pone come seconda lettera dell’acronimo SITH, ad indicare che il percorso verso la conoscenza divina va intrapreso interiormente, ciascuno nel proprio Sé, là dove troveremo la nostra stessa Essenza Divina ad attenderci. Ingenuità e stupore ci sorprenderanno per tutto il tempo dedicato a ricercare esternamente qualcosa che era già dentro di noi. Dunque il principio divino è rappresentato dalla lettera “I” che sapientemente Mornnah stacca con un trattino nella parola Identità, I-dentity per esprimere con estrema chiarezza che ognuno è Dio dentro di sé e che la ricerca deve iniziare da dentro. Fin da bambina Morrnah Simeona fu influenzata dalla sua educazione cattolica e protestante. Ugualmente importanti furono per lei anche gli studi sull’induismo. Come guaritrice, sciamana e guida spirituale del suo popolo, Morrnah raccolse un’eredità basata su secoli e secoli di tradizioni politeistiche. Un panteon di divinità estremamente numeroso legate al mondo della natura e delle tradizioni ancestrali.

 

Così anche l’Ho-oponopono era un sistema perfettamente collaudato da secoli e secoli, dove le conflittualità sociali, familiari e personali, venivano gestite e risolte dallo sciamano-sacerdote che mediava l’intero processo di risoluzione del conflitto.  Morrnah traghettò questo splendido strumento, tipico della cultura kahuna, con tutto il suo popolo, in un sistema estremamente efficace e in linea con i tempi moderni. Fuse in esso tutte le intuizioni dei padri della psicologia occidentale da Freud a Jung e i valori cristici di cui si era nutrita. Morrnah realizzò questa operazione grazie alla straordinaria rivelazione di un Dio Unico. A questo Dio lei rivolge la purezza di preghiere che diventano incanti per l’anima, e da questo Dio riceve straordinari doni di guarigione.

 

Tutti noi riconosciamo la forza e la potenza di questa rivelazione in ogni preghiera di Mornnah che inizia sempre con l’invocazione “Creatore Divino, Padre, Madre e Bambino nell’Uno…”. Così a voler cancellare ogni dubbio, anche nelle menti più restie, sulla matrice cristica dell’Ho-oponopono di Morrnah Simeona, seguitemi tra i versetti del Vangelo di Giovanni: “Vi lascio la mia pace, di do la mia pace; ve la do, non come la dà il mondo. Non si turbi il vostro cuore, ne si spaventi” (Gv 14, 27). Leggete ora le parole di Morrnah Simeona nel suo Advanced Self I-Dentity Ho’oponopono: “La pace sia con te tutta la mia pace, la pace che è l’ “Io”, la pace che è l’ “Io” sono. La pace per sempre, adesso, in ogni occasione ed eternamente. La mia Pace “Io” do a te, la mia pace “Io” lascio con te. Non la pace del mondo ma solo la mia pace. La pace dell’Io.                

                                            

Ecco allora cosa Morrnah Simeona ha lasciato in dono all’intera umanità: un processo di guarigione intrapersonale, realizzato in dodici passi. Essi comprendono tecniche di respiro, preghiere, meditazioni, visualizzazioni di colori e il taglio dei cordoni energetici che si creano nei rapporti interpersonali che depauperano e frantumano l’energia individuale nella rabbia, nella paura e in ogni altra emozione devastante.

Chi frequenta i seminari del SITH si prende l’impegno non divulgare il materiale e gli insegnamenti che riceve. Rispettando questo impegno che mi sono preso, lo faccio anch’io. Divulgo quindi solo le cose che sono pubblicate ovunque su riviste, libri, giornali e siti, lasciando il cuore dei dodici passi agli istruttori formati e riconosciuti dalla Fondazione dell’Io, quella fondazione creata da Morrnah Simeona per diffondere l’Ho-oponopono nel mondo.   

 

Che cos’è all’ora l’Ho-oponopono Cristiano?  E’ la risposta che ha saputo dare il mio cuore alla richiesta che ho ricevuto dalla Divinità di essere a mia volta un messaggero dell’IO, l’avanguardia di una nuova consapevolezza. “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. (Gv. 14-6) Così l’Ho-oponopono Cristiano è nato come la via della preghiera. Una via da percorrere in silenzio, basata sugli stessi valori del SITH ovvero valori cristici: il perdono, la riconciliazione, l’amore assoluto e incondizionato, la gratitudine e la pace.

 

francesco damore

 

Qui enfatizzerei un aspetto dell’Ho-oponopono Cristiano che nel SITH non si trova così evidente: il servizio. Si quel servizio verso il prossimo così caro a Gesù, a fratello Francesco e a Madre Teresa. Un servizio che mi ha portato a prendere la decisione di offrire i miei seminari gratuitamente e con il cuore ricolmo di gioia, una gioia condivisa, perché chi li organizza mi offre sempre l’ospitalità e l’amore della sua Casa. Ogni Casa quando viene condivisa risplende sempre di amore infinito.

 

Cosa riceve allora chi frequenta un seminario di Ho-oponopono Cristiano? Riceve la conoscenza di 12 passi basati sulle preghiere di fratello Francesco d’Assisi, di don Dolindo e  su preghiere scritte da me. Apprende ad utilizzare i raggi angelici come forma di guarigione spirituale e ad affidare ogni preoccupazione a Dio e a Gesù, recitando il mantra Gesù pensaci Tu, confido in Te, ti amo, grazie. Penso che chi in questi anni ha imparato a conoscermi ed apprezzarmi, possa testimoniare cosa gli ho trasmesso in un seminario. A me ora la Divinità chiede solo di fare silenzio e continuare la mia opera. Gratitudine a tutti voi che mi avete letto fino alla fine. Siete sempre nel mio cuore, vi amo.   

Martedì, 03 Novembre 2015 06:49

UNA STORIA DOLCISSIMA

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Sono passati due anni, mi rivedo come ero allora confusa disperata e persa in un mare in tempesta. In balia degli eventi. In quel periodo sentivo scorrere via la vita da me. Volevo trattenerla in qualche modo ma ormai avere un figlio era fuori discussione. Anche se ad ogni ritardo mensile nel mio cuore rinasceva la speranza per poi svanire facendomi rivedere la realtà. Presa da questi piccoli e continui traumi sentivo di aver bisogno di una novità nella mia vita. Avevo già un cagnolino che amavo enormemente e così decisi di prendere il secondo.

Mi sono rivolta ai canili, volevo, dovevo salvarne uno. Così incontrai Margot.

 

Margot


Non aveva nulla del cane che cercavo. Ascoltai la sua storia: 2 anni da randagia e 5 rinchiusa in un canile lager.
Mi accucciai per accarezzala e lei, pur spaventatissima, mi sfiora il braccio con la sua zampina. Mi bastó per portarla a casa. Ma il lieto fine è nelle favole e non era certo la prassi nella mia vita prima dell'Ho'oponopono.
Margot portata a casa evidenzia gravi disturbi comportamentali causati dalle privazioni sensoriali.
Non conosce nulla del mondo esterno, ha paura degli uomini ed è terrorizzata dai rumori improvvisi. Portarla a spasso è un impresa. Sono caduta svariate volte a causa dei suoi scatti repentini. Diventó aggressiva verso il mio piccolo Nasdaq. Insomma tra le lacrime chiamai la volontaria e le dissi di portarla via che non ce la facevo.

 

Per fortuna lei insiste dice prova qualche settimana, una mia cara amica insiste devi tenerla cambierà, le mie sorelle tienila cambierà, la comportamentista diceva cambierà! Io soffrivo e odiavo questo cane è quello che rappresentava: una mia ennesima sconfitta. Poi qualcosa successe!


Arrivò l'Ho'oponopono Cristiano e gli insegnamenti di Nicola Rachello.
Iniziai tutte le mattine ringraziando: cantavo il mantra e accarezzavo Margot. Ormai lei appena sentiva le prime note si girava pancia all'aria per farsi accarezzare. Ci guardavamo negli occhi e l'amore cominciò a fluire fra noi. Ci perdonavamo a vicenda ogni giorno per gli "errori" nelle passeggiate. Lei meravigliosamente migliorava ogni giorno.
Vi direte che sarebbe migliorata lo stesso anche senza il mantra. Si forse si ma qui la domanda è: io sarei migliorata? Ero io che dovevo guarire e Margot era l'ennesimo messaggio.


Ora dopo due anni lei è ancora timida con gli estranei ma è un cane in continua crescita. Ci amiamo profondamente. Dopo l'ultimo seminario ho compreso che è possibile cancellare le memorie traumatiche anche negli animali. Mentre l'accarezzo recito il mantra e ripeto "cancella" . Le ripeto "sei a casa non avere più paura ci sono io a proteggerti".
Quando lo faccio sento che sono parole rivolte anche alla mia bambina interiore " sei a casa, sei mia, ti amo, non aver paura" e ogni carezza sul mio cane è una carezza a me stessa e alla mia bambina.
Cara Margot insieme guariremo ormai è certo!
Grazie, grazie sempre per la lettura by Marsc.

Domenica, 25 Ottobre 2015 08:22

EMOZIONI E SENTIMENTI

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Ciao Nicola, forse ho bisogno del tuo aiuto per sciogliere qualcosa che mi impedisce di essere felice. Ho un dolore che forse mi porto dietro da altre vite che mi impedisce di legarmi a qualcuno o peggio impedisce all'altra persona di avvicinarsi a me. Ho lasciato una persona dopo cinque anni e sono stata lasciata da un'altra persona dopo 11 anni. Sono passati cinque anni da allora. Ho provato attrazione reciproca con altri uomini ma senza concretizzare. Ho un blocco e blocco loro. Chi è in contatto con entità di luce mi ha detto che devo imparare a stare bene da sola. Ma non ci riesco. Io starei bene da sola se non ci fosse questo dolore che sento. Questa sofferenza è come un peso e non so da dove viene.

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Cara amica vediamo cosa possa fare per te, in questa splendida domenica mattina ! Le linee sono ancora tutte libere perché nella nostra dimensione tutti dormono, dunque collegarsi sarà molto facile. Aspetta cerco il suo numero, eccolo ! Digito rapidamente i numeri, qualche istante di attesa…, lo sapevo suona libero ! Padre mio anche tu apprezzi l’alba vero? “Si, ogni momento della giornata regala emozioni uniche, istanti di incomparabile bellezza. Sono sodisfatto di tutto ciò che ho creato !”. Padre mio ancora una volta il tema è l’amore cosa puoi rispondere? “Unisciti a me ed entra nella consapevolezza del mio Spirito, così potrai comprendere meglio il significato delle parole che userò. Di volta in volta ti sarà più facile elevare la tua vibrazione e potrai insegnarlo anche alle persone che si rivolgono a te. Sai benissimo che dalla tua parte del velo tutto è illusione, perché l’insegnamento che vi apprestate ad imparare è quello dell’amore e in questo siete molto fortunati perché non esiste insegnamento più bello, più grande, più elevato. Volete sentirvi amati, tutti, nessuno escluso, e volete sentire questo amore nel corpo, nella vostra mente in ogni parte di voi ed è sempre la strada giusta. Continuate a permettere all’amore di espandersi, di esprimersi nella sua semplicità, dal sorriso che illumina l’anima, alla carezza che sfiora il cuore e lo fa poi palpitare. Cosa vi manca ancora in questa comprensione?

La capacità di rimanere flessibili. Quando risuonate in un’emozione e questa vi piace, volete subito bloccarla in voi, appropriarvene.  Così avviene un processo che è una sorta di cristallizzazione. L’amore ha come scopo di essere donato, non trattenuto”. Ammetto Padre la mia difficoltà a seguire un respiro così ampio, un pensiero così libero. Dove ci porterebbe tutto questo? “Figlio mio è proprio questo il punto. Usate i sentimenti e le emozioni come se fossero vostre proprietà, cristallizzandoli, e in questo non vi accorgete che si cristallizza anche il vostro ego. Rileggi le parole della tua amica, vive l’amore come qualcosa che lega, che stringe e soffoca, la stessa identica struttura dell’ego, che invece di donare lega e imprigiona. Essere liberi nei sentimenti e nelle emozioni vi condurrà ad essere più trasparenti, più sinceri, più puliti. Come figli tutti voi siete immensamente amati. Sempre tra di voi ci sono i miei messaggeri, i miei angeli, le mie voci che da sempre vi ripetono gli stessi insegnamenti. Non costruite chiese di mattoni, costruitele dentro di voi di puro amore. Allora e solo allora saprete accogliere il mio messaggio e farlo risuonare in tutto il cosmo”. Sia fatta la tua volontà Padre mio. Aspetto nella gioia i tuoi prossimi insegnamenti e mi libero da tutto ciò che da sempre ho trattenuto in me ! E così è ! Grazie.          

Giovedì, 22 Ottobre 2015 16:51

FUOCO SACRO

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Buonasera Nicola, mi rivolgo a te per chiederti consiglio. Recito il mantra tutti i giorni in qualsiasi momento e nonostante questo ho qualche problema sul lavoro (dirigo un negozio con trenta dipendenti che ultimamente non vanno d’accordo, con tutte le conseguenze che ne derivano). Mi sembra di non esser più capace di fare quello che da quasi trent’anni sto facendo. Così mi sto mettendo molto in discussione e rifletto. Poi dal lato sentimentale mi fa tribolare una persona che dopo 7 anni è tornata a cercarmi  e ora per motivi a me francamente incomprensibili, e in modo discutibile, è risparita senza alcuna spiegazione logica. Questa cosa fa star male, molto male ! Grazie ancora di cuore, aspetto i tuoi preziosi consigli.

 

Ed ecco cara amica ciò che stavi aspettando. Se saranno consigli realmente preziosi o meno, dipenderà da quanto saprai riceverli con cuore aperto, e applicarli con amore. Ma il tuo intuito non si sbaglia sono consigli importanti, perché cambiando il tuo punto di vista cambierà completamente la percezione della realtà che hai creato. Vivere l’Ho-oponopono significa riconoscersi creatori della propria realtà e assumersene completamente la responsabilità, cioè la consapevolezza che tutto ha origine nel pensiero e nella modalità con cui lo conduciamo. Dunque tanto in amore quanto sul lavoro non lasciare andare la tua mente a briglie sciolte, ma conducila tu nell’esercizio della disciplina spirituale. Eccoti il modo corretto di recitare il mantra.

 

Ripeti incessantemente: “Mi prendo la completa responsabilità dell’immagine che ho di me stessa, del mio lavoro e di ogni situazione che in esso vivo, della mia affettività, delle mie relazioni sentimentali e di tutto ciò che creo. Osservandone le cause e le memorie che in me l’hanno generata e mantenuta nel tempo, ti chiedo e dico mi dispiace, ti prego perdonami, ti amo, grazie”. Cara amica sono sicuro che sei una bellissima persona e che hai creato questo momento per uscirne rafforzata con nuove consapevolezze e con una capacità maggiore di affrontare e gestire la tua vita. A volte capita che nel percorso semplicemente ci addormentiamo.

 

Per questo Francesco nel suo splendido Cantico delle Creature rivolgendosi a Dio così prega:

 

Lodato sii, mio buon Signore, per la possanza di nostro Frate Fuoco, che illumina e riscalda ogni nostra notte. Per mezzo suo, Tu bruci in noi ciò che va bruciato, le nostre paure e il nostro orgoglio. Per mezzo suo ci insegni la nobiltà e la fierezza di essere Tuoi figli, e la ribellione dinnanzi al sonno che ci coglie”.

 

FUOCO SACRO

 

 

Cara amica, cara Figlia della Luce, risvegliati, e lascia bruciare quel fuoco sacro che arde dentro di te, perché la Divinità ti sta chiamando. Grazie. 

Mercoledì, 21 Ottobre 2015 08:04

INSEGNAMI AD AMARE LA VITA

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Buongiorno Nicola, già tempo addietro le avevo scritto e lei gentilmente mi aveva risposto con il link " fare il bucato". Beh ho partecipato ad una giornata di Ho'oponopono tenuta da …. per capire meglio come applicarlo. Incredibile ma nei giorni a seguire c'è stato un peggioramento nella mia vita. Mi sono ritrovata senza un euro tanto che ho dovuto vendere dell'oro per  mangiare io e miei 2 figli. Con mio figlio le liti sono diventate all'ordine del giorno. Le amicizie si sono dileguate, non c'è più nessuno intorno a me, tolto un amica che di tanto in tanto sento al telefono. Sono veramente vuota e confusa credo di aver sbagliato ogni cosa, di essere io “sbagliata”. Non mi reputo una persona cattiva e povera di spirito per meritare tutto ciò. Ho sempre cercato di essere disponibile verso gli altri e onesta, evidentemente dentro non sarò così! Vorrei mollare tutto e scappare via ma non saprei dove andare e non avrei nemmeno i soldi per farlo. Scusami lo sfogo ma sentivo di farlo. Buona giornata.

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Cara amica, ti sono grato perché ancora una volta mi hai aperto il tuo cuore e hai avuto fiducia in me. Che grande sentimento è l’amore quando due persone si fidano l’una dell’altra, quando una madre si fida del proprio figlio, un marito della moglie e viceversa. Non c’è più nessun sospetto, totale fiducia e la certezza che l’amore possa vincere su ogni cosa e cambiare in meglio ogni situazione della nostra vita. Ecco è proprio il sospetto a tenerci lontano gli uni dagli altri, a farci indossare delle maschere, a nasconderci dietro personalità che non ci appartengono veramente, ad un ego del quale siamo completamente e totalmente responsabili. Ci sono milioni e milioni di persone con un cuore immenso, infinito, che vivono al servizio del prossimo e hanno fatto della loro vita un dono per gli altri senza aspettarsi nulla in cambio. Continua a pulirti cara amica e troverai dentro di te la forza per chiedere aiuto, per trovare nel tuo vicino di casa un fratello, un amico che può aiutarti in ogni momento. Esci dalla tua crisalide, in te vedo una splendida farfalla dai sgargianti colori, un’anima che risuona nelle vibrazioni più alte dell’amore e della pace. Anche mia moglie ed io abbiamo fatto l’esperienza di andare dai ‘compra oro’ per arrivare a fine mese. E’ stata un’esperienza molto dura ma mai, come in questo momento, sono convinto che la mancanza d’amore sia solo una percezione errata. Siamo chiamati a riscoprire la fede, la fiducia di affidarci a Lui, di abbandonarci a Lui, di seguire le sue parole. Ecco allora il mio invito: rialzati ogni volta che ti senti a terra, ripeti il mantra ogni volta che  ti senti sconfitta e sappi che Lui compie anche un  miracolo quando occorre. La mia vita ne è piena, grazie che si manifestano sempre, gioie che riempiono il cuore. Così tu per me sei una Gioia, un’anima che mi manda Dio per riversare nel tuo cuore tutta la mia fede, la certezza che sei benedetta, che tutto cambia in te quando apri gli occhi e ti vedi circondata dall’amore. Lascia cadere il velo della separazione, lascia cadere quel giudizio che ti fa credere che tutti siano egoisti e chiusi nel loro piccolo mondo, Ora più che mai essere assieme significa risvegliarci, significa accorgerci che l’altro sono io. Come potrei aiutare un fratello senza accorgermi che sto aiutando prima me stesso ? Sei sulla strada giusta, persevera !        

Giovedì, 15 Ottobre 2015 16:40

UN BUON CONSIGLIO

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Buongiorno caro Nicola, ho visto che in molti ti scrivono per chiederti consigli, e allora mi sono permessa anch'io! Hai sempre una risposta a tutto quello che ti chiedono, ma poi alla fine il consiglio è sempre lo stesso: PULIRE, PULIRE, PULIRE. Sono anni che pulisco sperando di ripulirmi da tutto quello che mi impedisce di "vivere", ma tranne qualche piccolo spiraglio, le cose vanno sempre peggio. In questi giorni ho saputo che una persona a me cara ha seri problema di salute e io sono caduta nel panico per paura di perderlo. Non so come aiutarlo e ho perfino paura a continuare a recitare il mantra per paura che possano peggiorare le cose. Allora mi chiedo se il lavoro di "pulizia" fatto in tutti questi anni è stato vano dato che ancora oggi ho paura di tutto, se ogni volta che succede qualcosa di brutto mi paralizzo e non riesco a pensare, a reagire, ad aiutare chi si trova in difficoltà (passando, per questo, anche per una persona insensibile). Ci avevo creduto davvero di riuscire piano, piano, con una pulizia continua, a ripulirmi da tutte le mie paure ma ora davvero non so cosa fare. Scusami tanto per lo sfogo e ti ringrazio tanto se vorrai darmi un consiglio. Un abbraccio.

consiglio

 

Cara amica non sei l’unica a vivere un tempo di dubbi e incertezze. Giustamente osservi che a tutti propino la stessa medicina ! Sorrido perché tutti abbiamo diagnosticata la stessa malattia che si chiama ‘mancanza d’amore cronica’,  aggravata da memorie che ripetendosi incessantemente rendono più difficile un decorso verso la guarigione. Questa è in fondo la testimonianza che porti tu. Dall’altra parte si schierano moltissime persone che con l’Ho-oponopono hanno ottenuto risultati strepitosi, grandiosi o addirittura eccezionali. Io sono una di quelle e sinceramente non tornerei più indietro, ai tempi in cui c’era solo disperazione. Il dottor Hew Len l’ha ripetuto moltissime volte se solo potessimo vedere con gli occhi il risultato di ogni singola pulizia ci applicheremmo molto più seriamente e con costanza. Io vorrei allora aggiungere che se è vero che non possiamo vedere, almeno possiamo sentire con il cuore. Faccio parte di quelle persone definite cinestesiche, ossia percepisco quello che sta accadendo, attraverso il corpo, con sensazioni di caldo o freddo, formicolii, brividi, pressioni, ecc.

 

Dentro di me avvengono dei ‘click’ dei momenti in cui sento che qualcosa è cambiato e lo realizzo. Per questo penso che non smetterò mai più di fare, giorno per giorno, incessantemente, la mia pulizia. Cara amica rasserenati e sii tranquilla, nemmeno una briciola di tutto il lavoro di pulizia che hai fatto è andata sprecata e probabilmente senza tutta quella pulizia chissà cosa sarebbe potuto succedere? Tu non lo puoi sapere e nemmeno io. Ho però fede e so che tutti noi siamo guidati, aiutati, amati. Sta a noi lasciarci guidare, aiutare e amare. I cambiamenti avvengono sempre, così come le stagioni si susseguono portando i loro frutti. Prima o poi arriva anche la stagione del raccolto. Vivere una vita PONO richiede impegno, dedizione e amore, ma i risultati che si ottengono sono duraturi nel tempo. Asciuga semplicemente le tue lacrime, lascia cadere i tuoi dubbi e torna a pulire. Invoca quell’aiuto e quella guida che riceviamo sempre dallo Spirito Frequenta un gruppo che stia facendo lo stesso cammino. Dopo ogni temporale, se alzi gli occhi al cielo, compare sempre l’arcobaleno. Tu dove stai guardando? Grazie di cuore.          

Mercoledì, 14 Ottobre 2015 11:36

L'AMBULANZA DI MORRNAH

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Buonasera Nicola, ti scrivo nuovamente perché so che sai sempre consigliarmi la strada giusta !
Giorni fa sono stata male, ho avuto una tachicardia tremenda e ho preso tanta paura. Mia madre ha chiamato l'ambulanza perché non mi passava, anzi stavo sempre peggio. In ospedale mi hanno assicurato che il cuore è a posto. La tachicardia è causata dal reflusso gastroesofageo e quindi dalla digestione. Ora seguo una dieta apposita e va meglio ma la paura mi è rimasta, paura che mi ritorni quella tachicardia che mi ha fatto sentire impotente! Come posso superare tutto questo? Mi sveglio di notte e ci penso e di conseguenza il cuore va veloce. Grazie di cuore e a presto.

 

ambulanza

 

Cara Amica, mi piace il tuo racconto perché mi fa capire quanto la vita sia attaccata a noi, non ci lascia mai nemmeno quando passiamo oltre il velo, nemmeno quando oltre il velo continuiamo a vivere. Ma giustamente a te ora interessa questa illusione, che noi chiamiamo Vita. Benissimo, posso assicurarti subito che la Vita è molto più aggrappata a te, di quanto tu possa credere. Dunque per questo impariamo a ringraziare. Cosa ringraziare? Iniziamo dal suono delle sirene dell’ambulanza. Un suono a sirene spiegate per celebrare la vita. La vita che continua sempre attimo dopo attimo.  La vita che si manifesta sempre La vita che è gioia, comprensione, amore e servizio.

 

Ma il nostro ego è sempre lì, attento e forte, guardingo e pronto a suggerirci che la vita è pericolosa, difficile, indigesta! Dunque che cosa non digerisci della tua vita, cara amica, tanto da crearti un reflusso gastrico che porta tachicardia? Così osserva che quando rallenti un po’ ed impari a masticare bene le emozioni, le relazioni e le situazioni che vivi, le cose vanno meglio. Resta la paura? Si quella paura che è sorella dell’amore! Qui la scelta è ancora tua. Da quale prospettiva vuoi osservare la tua vita? Da quella della paura o da quella dell’amore? Così mi chiedi ancora come fare?

 

Beh, inizia dal respiro, il primo nutrimento per l’anima. Mornnah Simeona ce l’ha insegnato. Attraverso il respiro possiamo percepire e centrarci sulla nostra Essenza Divina, il nostro Io Sono. Meravigliosa occasione, quella di un giro in ambulanza a sirene spiegate ! Si, meravigliosa occasione di fermarsi un attimo a riflettere e respirare. Porta consapevolezza al tuo respiro, al tuo silenzio interiore, al tuo IO SONO. Lì, c’è il nutrimento della vita ed è già tutto perfettamente digerito. Mornnah Simeona lo esprime così: “Io Sono il respiro che nutre la vita. (…) Io Sono ciò che entra e ciò che esce dal respiro”. Quando entri nel respiro entri nella Pace. Il cuore si calma, la vita si calma. Tutto ciò che percepisci è amore. Grazie Morrnah per aver condiviso con l’Umanità la saggezza divina donata per ogni singolo uomo, nessuno escluso, grazie.   

Mercoledì, 07 Ottobre 2015 06:28

UN UOMO GENTILE

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Raramente mi scrivono degli uomini. Forse sono tutti impegnati a giocare il ruolo dei supereroi o altro, ma le statistiche del mio sito rivelano, che a visitarlo, sono in percentuale maggiore gli uomini. Così questa mattina lascio parlare un uomo gentile. Un uomo che non ha paura di mettersi a nudo e lasciar vedere la sua fragilità, la sua vulnerabilità. Mi scrive spesso e ormai ha strappato al mio cuore una profonda e vera amicizia. Leggiamolo mentre si racconta !| “Io da piccolo ho avuto un’infanzia non tanto facile: la morte di mamma a 5 anni, il mio babbo sempre nervoso per il lavoro che faceva, lo stesso lavoro che oggi faccio anch’io. Il suo carattere impaziente, lo stesso che oggi ho anch’io. Come lui anch’io ogni tanto facevo cose che oggi non rifarei, del tipo picchiare il cane senza motivo o trattare male i miei genitori pur amandoli.  Non lo so cosa mi si scatenava dentro !!?!! Oggi come oggi, non rifarei più queste cose, anzi li vorrei avere vicini ed abbracciarli. Sono morti tutti, anche la mamma adottiva, Per lei ho fatto tutto il possibile quando era ammalata. Dunque ti voglio chiedere se tutte le mie paure, ansie e preoccupazioni, possono centrare qualcosa con tutto questo? Un abbraccio e buona giornata”.

 

gentile

 

Come non essere amici di un’anima così sensibile che ha scelto di guardarsi dentro e osservare quanti cerchi concentrici sviluppa un piccolo sasso gettato nell’acqua. Vibrazioni che risuonano nella mia anima e che richiamano memorie dell’infanzia, ricordi ai quali oggi guardo con molta tenerezza e dolcezza. Caro amico non so bene cosa tu ti aspetti da me, o forse sì, è quello che io mi sono sempre aspettato da me stesso: la possibilità di un riscatto. Cercavo qualcuno che mi dicesse che tutti quei bottoni premuti in me (compulsioni, aberrazioni, violenze e drammi) si potessero risollevare e soprattutto che mi insegnasse a farlo.

 

Fortunatamente  per me è stato così e lo può essere anche per te caro amico: è una tua libera scelta ! Ormai sono mesi che leggi quello che scrivo, sono mesi che mi ripeti le stesse domande, sono mesi che metti alla prova la mia pazienza. Non posso nemmeno terminare di scrivere questa frase che qualcuno mi tira le orecchie !!! “Uhm… uhm… ed IO cosa dovrei dire? Non ricordi più tutta la pazienza che a mia volta IO ho avuto con te? Tutte le volte in cui ti ho consolato, amato e perdonato. Non realizzi come tuttora continuo ad avere esattamente lo stesso comportamento con te”. Si Padre mio, so che è così, perdonami ! Questa situazione mette a nudo la mia intolleranza, tutte le volte in cui mi chiedo: “Ma perché gli altri non capiscono, perché la gente non capisce?”. Così sfilano dentro di me tutte le mezze frasi, le risposte mai date, tutte le volte in cui ho tagliato la comunicazione e non ho lasciato, a chi aveva semplicemente bisogno di essere ascoltato, terminare la sua frase. Ti voglio bene amico mio, sei fratello in questa mia grande famiglia e ti stringo fortissimo al mio cuore.

 

Ora rispondo alla tua domanda: l’infanzia è un momento molto delicato, dove ciò che accade resta impresso con grande forza e tutti i sassolini che vengono gettati nella nostra acqua, ricordano le vibrazioni concentriche di quel primo sasso gettato dentro di noi. Gli hawaiani lo sanno bene, siamo coppe di luce, sebbene ogni sassolino spenga un po’ della nostra luce, una soluzione esiste sempre. Gira la tua coppa caro amico, lascia cadere tutti i sassi che nella tua coppa hanno spento la tua luce e brillerai immensamente sempre ! Non ho altre vie da indicarti di quella della pulizia. Frequenta quando puoi un seminario, ti aiuterà molto e continua sempre a recitare le preghiere del tuo cuore, vivi il tuo abbandono, nel cuore della Divinità, con pura gioia e quando vuoi scrivimi ancora. Grazie.             

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