Ho'oponopono Cristiano

Ho'oponopono Cristiano (193)

Giovedì, 16 Aprile 2015 17:52

RESPONSABILITA' E DOVERI

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RESPONSABILITA’ E DOVERI

 

Nicola scusa se ti stresso ma oggi mi sento proprio giù.  Ho bisogno  di un tuo consiglio. Continuo a recitare il mantra, ma nonostante  tutto in questo momento  non riesco a trarne beneficio. Mi sento soffocare. Vorrei fuggire, senza sapere nemmeno dove. Amo la mia famiglia, o meglio amo i miei figli. Rispetto e voglio bene a mio marito, ma non mi sento completa. Dopo la perdita di mia mamma sono stata forte ho cercato di gestire tutto al meglio, ma ora vorrei un po’ di leggerezza per me. Verso tutti ho solo responsabilità e doveri. Sono stufa, ma non so come fare. Ti voglio bene. Scusa, perdonami ti prego, grazie, ti amo.

RESPONSABILITA

Cara amica, è così bello quello che scrivi che mi spinge a condividere con te una riflessione. Usiamo spesso l’Ho’oponopono come se fosse un rimedio d’emergenza (per chi conosce i Fiori di Bach il potentissimo Rescue Remedy),  da usarsi quando le situazioni precipitano e ci sentiamo disperati, fragili e impotenti. Allora andiamo giù di brutto con l’Ho’oponopono, sentendoci riconciliati con noi stessi e con Dio. Ma l’Ho’oponopono ha una marcia in più, quando svincolato dalle situazioni di emergenza, viene utilizzato per celebrare e onorare la vita, per parlare con Dio e chiedergli: “Creatore Divino, oggi è un giorno perfetto e niente e nessuno potrà cambiare questa mia percezione. Ti offro la mia preghiera e il mio grazie. Indicami tu, Amatissimo Creatore, a cosa rivolgere la mia preghiera di pulizia, indicami cosa c’è bisogno di pulire oggi nel mondo e io pregherò per questo. Io pulirò con il mio respiro, con il mio mantra, con la mia preghiera ciò che tu mi indichi, perché sono uscito dagli angusti confini della mia mente. So già che oggi tutto è perfetto, quindi in questo giorno sarò al servizio dell’amore e ti onorerò in ogni persona che incontro. Grazie, grazie, grazie”. Ecco cara amica è cambiata la tua e la mia percezione, è cambiato tutto ciò che ci circonda, siamo cambiati noi. Dai doveri e dalla responsabilità siamo passati ad un dono gratuito d’amore e ben lo sai di quanto ce n’è bisogno ! Questa è la vera leggerezza del cuore, non ho altre cure da suggerirti. Posso solo ricordarti che quando apri gli occhi osservi all’esterno ciò che sono i tuoi pensieri. Dunque se ciò che vedi non è amore, non è luce, se non è perdono, cambia il pensiero dentro di te e poi riapri gli occhi. Vedrai che sarà tutto meraviglioso e splendente. Potrai allora riabbracciare i tuoi figli e baciare tuo marito completa della tua integrità e gioia.         

Mercoledì, 15 Aprile 2015 11:24

RITORNO ALLO ZERO

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Ciao Nicola, approfitto dell'amicizia per farti una domanda. Qualcuno ha detto che Ho'oponopono non ti libera dalle memorie erronee o credenze limitanti, ma cambia solo l'energia negativa in positiva. Ma che significa allora, correggere gli errori di pensieri negativi? O meglio, che significa ripulirsi e tornare al punto zero, cioè dove, appunto questi pensieri dolorosi non ci sono? Non vuol dire eliminare questi ricordi o memorie erronee? Se io non so cosa c'è nel mio subconscio, quali sono questi ricordi o memorie, come faccio ad eliminarli? Ho'oponopono credevo che ti aiutasse ad eliminarli pur non conoscendoli; del resto ciò che accade nell'inconscio non è facile saperlo. Non so se sono stata abbastanza chiara nella domanda. Non sono tanto pratica di queste cose, quindi anche i miei pensieri non lo sono. Grazie.

 

CREDENZE LIMITANTI

 

Cara amica mi piace molto la tua domanda perché fa risuonare in me tutte le volte in cui ho fatto ‘la capra’ ovvero tutte le volte che ho chiesto a qualcuno cosa pensare e mi sono affidato alla sua risposta senza valutarla né testarla. Ma così le cose non funzionano, non hanno mai funzionato e non funzioneranno mai. L’efficacia resta la misura della verità. Quello che realizza la Divinità dentro di noi, mentre facciamo Ho’oponopono, è un mistero e per quanto si voglia spezzare il capello in quattro, lo resterà. L’esperienza è sempre soggettiva. Per questo da quello che ognuno di noi comprende, afferma la sua verità. Così c’è chi afferma che l’Ho’oponopono non ti libera dalle memorie erronee e dalle credenze limitanti e chi afferma, per ciò che ha provato e sperimentato, che questo è possibile, ossia che Ho’oponopono libera dalle memorie erronee, credenze limitanti e dai software della mente che si ripetono ininterrottamente. Sperimentando Ho’oponopono ci si libera dal proprio passato. Ho’oponopono come ha affermato Morrnah Simeona è completa libertà dal passato. Come sarebbe possibile fare il passo successivo se trasmutata la mia energia, da dolorosa e negativa in positiva, fossi ancora “vittima” di tutte le mie convinzioni e credenze limitanti. Se così fosse tanto varrebbe non pulire o comunque la ‘Cura di Ho’oponopono’ sarebbe incompleta. Non è così! Sviluppando un  meraviglioso rapporto con la propria Divinità interiore tutto diventa possibile. Ogni cosa accade al momento giusto, ma accade sempre. Così facendo Ho’ponopono posso chiedere alla Divinità di cancellare tutte quelle memorie, quei pensieri ripetitivi e credenze limitanti che ostacolano la mia completa libertà. Quando i pensieri che causano squilibrio e malattia sono stati trasmutati c’è guarigione nel pensiero, nella parola e nell’azione. In questo processo di guarigione che io sto sperimentando gradualmente, l’operare per sradicare gli ultimi tarli della mente, ciò che è rimasto di credenze limitanti e pensieri negativi, risulta ogni giorno più facile. Dunque cara amica, tu chiedi che significa ripulirsi e tornare al punto zero, dove questi pensieri dolorosi non ci sono. Alla fine vedi che concordiamo?  Senza pulizia non torni allo ‘Zero’, e allo ‘Zero’ pensieri dolorosi e credenze limitanti non ci sono. Lo ripeto, io sto sperimentando la gradualità di questo processo. Giorno per giorno realizzo come questo processo stia avvenendo dentro di me, e come poterlo insegnare alle altre persone. Così tu incalzi chiedendomi : “Cosa c'è nel mio subconscio, quali sono questi ricordi o memorie e come faccio ad eliminarli?”. Non hai bisogno di saperlo, semplicemente pulisci, tutto accade da sé. Ti troverai cambiata molto prima di quanto tu possa immaginare. Ma ora ti do anche un’altra risposta. Se vuoi sapere cosa c’è nel tuo inconscio, suddividi per semplicità la tua vita in ogni suo aspetto, dando ad ognuno di essi un nome. In questo devi essere molto analitica e precisa. A puro titolo di esempio inserisci nell’elenco i componenti della tua famiglia, te stessa, tutte le persone che conosci, il tuo lavoro, i tuoi hobby, ecc… ecc… L’elenco può essere lunghissimo, ma ora stiamo facendo solo un esempio. Poi inizia dalla prima voce di questo elenco e scrivi senza nessuna remora o restrizione, così a getto continuo, senza nessun filtro, come se fossi una ‘mitraglietta’, tutte le cose che pensi a riguardo numerandole. Resterai stupita cara amica nello scoprire come riuscirai a stanare le tue convinzioni limitanti, i tuoi pensieri nascosti, i tuoi auto-sabotaggi, le critiche, e quant’altro di negativo c’era in te a riguardo. Fatto questo applica la cura: riprendi una ad una tutte le affermazioni che hai scritto dalla prima in poi e trasformale in affermazioni positive. Installale nella tua mente attraverso un processo di ripetizione verbale continuo e incessante. Così il tuo Bambino Interiore sostituirà gradualmente vecchie e logore sofferenze, dovuti a credenze errate che nutriva su se stesso, a nuove e potentissime affermazioni che ne faranno la sua forza e la sua gioia. Sono sempre a disposizione di tutti per insegnare questo straordinario processo nei miei seminari. Grazie ancora amica, sono sicuro che queste informazioni ti aiuteranno tantissimo. Risplendi.      

Domenica, 12 Aprile 2015 08:05

DESIDERIO D'AMARE, DESIDERIO D'AMORE

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DIDERIO D’AMARE, DESIDERIO D’AMORE

 

Buonasera Nicola, volevo sapere se c'è un modo di ricevere amore da una persona in particolare, tenere con se una persona in particolare, grazie.

 

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Mia carissima amica, la tua domanda risuona in un mio vecchio passato che ho lasciato andare. Devo risponderti che non è possibile, in quanto quando trattieni a te qualcuno, non si tratta più d’amore ma di egoismo. L’amore assoluto è il desiderio che l’altra persona sia felice e se sceglie di esserlo con una persona diversa da me, sono in grado di accettare la sua decisione e di esserne felice. Nulla rende più felici di sapere chi si ama felice. Così il trattenere significa mendicare amore, spegnere la propria luce nell’illusione che l’altra persona ci ami. Cara amica, se puoi fa tua questa modalità: “Se la persona che amo è accanto a me, io sono felice, m’illumino. Se la persona che amo non c’è o fa scelte diverse, non toglie nulla alla mia felicità e alla mia luce”. Dunque cara amica per te una sola domanda: “Quanto vuoi continuare a soffrire?” Se ti pulisci, se la tua anima diventa luminosa e splendente traboccherai d’amore per te stessa e per la vita. Allora chiunque vorrà stare accanto a te, chiunque vorrà amarti. Così potrai semplicemente fare la tua scelta. Quella che esprimi ora è una NON SCELTA, il tuo relegarti ad una sofferenza che strugge l’anima e il cuore, perché poi? Per amore? No, non è vero amore! E così è, grazie, grazie, grazie.     

Domenica, 12 Aprile 2015 07:02

HO-OPONOPONO, NON SO DI COSA SI TRATTA

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Ciao Nicola, nonostante io sia nel gruppo … e conosca anche altre tecniche spirituali, non so di cosa tratta Ho-oponopono, mi puoi spiegare a grandi linee di cosa si tratta per favore?

morrnah e hew len

Volentieri caro amico, per spiegare di cosa si tratta sono stati scritti molti libri, io cercherò di farlo in un modo più sintetico. Lascio dunque la parola a Morrnah Nalamaku Simeona, la fondatrice del SITH acronimo che significa Self I-dentity trought Ho’oponopono (in italiano Identità del Sé tramite Ho-oponopono). Già qui caro amico dovrei scrivere un’enciclopedia di spiegazioni per permetterti di comprendere tutto ciò che questo implica. Ma tu mi chiedi una spiegazione a grandi linee, così io mi attengo al mio compito di posare un seme nel terreno fertile del tuo cuore, sicuro del fatto che te ne prenderai cura e che la tua fioritura sarà maestosa e spettacolare. Ecco allora le parole di Morrnah: "Ho'oponopono è un grande regalo che permette di sviluppare un rapporto attivo con la Divinità interiore e imparare a chiedere che i nostri errori nel pensiero, nella parola, nei fatti e nelle azioni siano corretti in ogni istante. È un metodo che riguarda essenzialmente la libertà, la completa libertà dal passato".

 

La chiarezza di queste parole mi sembra impeccabile. Ma se non ti bastasse aggiungiamo le parole del Dr. Hew Len il suo più celebre allievo colui che grazie all’aiuto di Joe Vitale, scrittore americano, ha dato fama mondiale all’Ho-oponopono. Hew Len è per la semplicità, infatti l’Ho’oponopono è chiamato la via più semplice. Ecco allora le sue parole:  “Per dirlo in modo semplice, ho’oponopono significa ‘aggiustare’ o ‘correggere un errore’. Secondo gli antichi hawaiani, l’errore sorge da pensieri contaminati da ricordi dolorosi. Ho’oponopono offre un modo per liberare l’energia di questi pensieri dolorosi o di questi errori, che provocano squilibrio e malattia”.

 

Dunque ora tiriamo le somme. Morrnah parla di Divinità interiore: la tua caro amico, la mia e quella di ogni altra persona. Riscoprire la propria Divinità interiore è il più grande dono di Morrnah all’umanità, ma non è una riscoperta fine a se stessa è una riscoperta per correggere i nostri errori che si manifestano in pensieri, parole, fatti e azioni sbagliati. Commettere un  errore non significa essere colpevoli di qualcosa bensì riconoscerne semplicemente la paternità, e come abilissimi Creatori Divini prendersene la respons-abilità, ovvero quella capacità di correzione dell’errore, che riporta l’armonia dove era venuta meno. Mornnah lo afferma con chiarezza, è un metodo di libertà di completa libertà dal passato, dai suoi drammi e da ogni miseria umana. Anche Hew Len lo chiarisce bene, l’errore sorge da pensieri dolorosi che provocano squilibrio e malattia.

 

A tutto questo può essere messa la parola FINE con una pratica di pulizia incessante che ripristina la piena consapevolezza della tua Divina Identità del Sé. Ora forse tu caro amico, come molti altri lettori e lettrici ti chiederai come? L’invito è alla pratica dopo uno studio attento dei fondamenti di questo metodo e delle implicazioni che esso comporta. Per chi ha piacere la mia Scuola di Ho-oponopono Cristiano è completamente gratuita, in quanto il suo scopo è la libertà, la completa libertà dal passato. E così è, grazie, grazie, grazie.

Venerdì, 10 Aprile 2015 13:25

UNA NUOVA VITA

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UNA NUOVA VITA

 

Ho letto un tuo post su Facebook dove spiegavi che parli con l’entità di fra Dulbino. Come fai a metterti in comunicazione con questa entità?  Usi la scrittura automatica?

 

 

Cara amica qui c’è un piccolo malinteso, Fra Dulbino è una creazione di Temistocle Gravina il coautore del mio ultimo libro. Leggi il post L’AMICO DI FRANCESCO, lo trovi nel blog  del mio sito, tutto è spiegato con chiarezza.

 

 

Io avevo due quesiti da porre,  ma non riesco sul blog.

 

Non riesci a porli perché non ti sei registrata, fallo e potrai commentare ogni volta che vuoi.

Sono stata nei contatti ma non mi fa inviare la domanda. Comunque dai, chiedi ora !

 

Grazie. Sei sempre disponibile. Io volevo sapere se  l’anima di mia madre è in pace, e poi un po’ sui miei bambini. Insomma se saranno sani di fisico e di spirito. In ultimo avevo in mente di trasferirmi dalla Lombardia al Lazio o Umbria e capire se la scelta è giusta o meno. Ti ringrazio dal più  profondo del cuore io continuo a pulire le mie memorie, prego e medito. E cerco di lasciare scorrere.  Grazie Nicola, hai un animo  nobile.

 

Cara amica, ora busso e ascolto le parole che nascono per te. Ascolto il mio silenzio, ascolto la Voce che parla in me. L’anima di tua madre è in pace. Ora porta pace anche in te, cara amica. Fa in modo di sentirti in pace. Fa in modo che nei tuoi pensieri vi sia la pace e il perdono. Quando chiedi, significa che in te qualcosa non ha ancora trovato questa pace. Vecchie memorie lasciano affiorare assopiti dolori che non hanno più ragione di esistere. Perché allora continuare a tormentarsi in questi  dolorosi ricordi? Dio per te vuole la pace assoluta, in ogni pensiero, in ogni parola, in ogni azione. Lo desideri anche tu? Se lo desideri, se fai questa scelta, seguimi. Segui il mio messaggio e condividi in ogni momento l’amore. Insegna e trasmetti in ogni momento l’amore ai tuoi figli. Come ben sai l’amore è la forza più potente di tutto l’universo e la sua unica legge. Se ai tuoi figli insegnerai questa legge, cosa mai potrebbe capitare a loro di male? Un fiore che cresce nell’amore che aspetto potrebbe mai avere? La risposta la conosci già ! Un fiore che cresce nell’amore è semplicemente meraviglioso, espande tutto il suo profumo attorno a se, ti inebria per la sua gentilezza e per ciò che ti comunica con i suoi colori. Dunque i figli sono i fiori del tuo giardino e tu sei il giardiniere. Quale fertilizzante utilizzerai, quali cure avrai per loro? Di cosa ti turbi? Fai un buon lavoro nel tuo giardino e lascia i loro germogli fiorire al meraviglioso Sole della Vita. Poi non occuparti più di nulla, al resto ci penserò Io. Così poni la tua ultima domanda. Vorresti trasferirti. Osserva dentro di te da dove nasce questo desiderio, quali sono le motivazioni che lo muovono. Se la tua scelta è nata dall’Amore, allora sì vai e regalati questa nuova vita, più a misura di un respiro umano. Ma non fuggire, prima di rinascere porta a completamento quello che hai iniziato dove ti trovi ora. Hai la mia benedizione, i miei Angeli sono con te, sei immensamente amata dall’Amore e questo è il mio dono per te !

 

Grazie, è meraviglioso l’ amore che muove il sole e le altre stelle. San Francesco lo menziona nel Cantico delle Creature. Ed è  così. Sei una persona  eccezionale.

 

guarigione

Lunedì, 06 Aprile 2015 11:07

IL LUNEDI' DELL'ANGELO

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IL LUNEDI’ DELL’ANGELO

E’ la domenica di Pasqua, siamo in autostrada. Mentre mia moglie guida, mi comunica di aver appena ricevuto un messaggino, dal quale viene informata che un collega di lavoro è morto improvvisamente. La curiosità mi spinge a chiedergli di cosa sia morto. Mi risponde: “Non so, chiedilo!”. Così digito solo due parole: “Di cosa?”. La risposta che mi giunge è come un forte pugno nello stomaco: “Si è impiccato!”.

 

Così questa mattina nel mio gruppo di Whatsapp giunge un nuovo messaggio che non può più essere ignorato: “Ho bisogno di una preghiera per una persona che non ha voluto più vivere in questo mondo e ha lasciato due ragazzi disperati, per non essergli stati vicino”.

 

angelo misericordia

 

Ritornano ataviche memorie, quando a scegliere di lasciare nello stesso modo la vita fu la mia nonna materna. Non so se ora troverò le parole giuste, non so proprio cosa dire. Ho gli occhi velati di lacrime, una profonda tristezza che si scioglie in lacrime che non riesco più a trattenere. Così mi accorgo di quanto sia importante questo dono, di poter piangere, di poter sfogare il dolore lasciando che siano le lacrime a lavare l’anima.

 

La domanda che risuona è semplice: “Perché Creatore Divino non ci accorgiamo mai del disagio, della disperazione e della sofferenza che prova chi sta per compiere un gesto estremo?”.  Posso bussare da Te ancora una volta Mio Dio? Toc… toc… sono istanti che sembrano eterni, quasi a non voler passare mai. Ma a rispondere questa volta è l’Angelo inviato da Dio, l’Angelo della Misericordia Divina. Non asciuga le mie lacrime, ma mi permette di piangere, rimanendo in silenzio accanto a me, accogliendo la mia preghiera, trasmutando il mio dolore, sostenendomi tra le sue braccia.

 

Caro Angelo, tutto sta accadendo dentro di me, tutto ciò che si trasforma e muore avviene dentro di me, tutto ciò che rinasce e prende nuova vita accade in me. Così ecco ciò che ti voglio offrire per Dio. Porta a Dio l’attenzione che nutrirò per me stesso e per il mio prossimo. Porta a Dio la cura che prenderò di ogni fratello e del più piccolo tra di essi, ovvero il mio Bambino Interiore, perché è lui che ora sta piangendo e non la mia Consapevolezza Divina.

 

Che grande dono oggi, quando mi accorgo che la mia sofferenza è solo frutto delle mie memorie e che in Dio c’è solo Amore, Beatitudine e Perdono! Le lacrime si sono calmate, il mio cuore vive di Nuova Pace. Sono felice di questa comprensione, che ora desidero con l’Umanità intera. E così è, grazie, grazie, grazie. 

Domenica, 05 Aprile 2015 19:59

OGGI E' PASQUA

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Oggi che è Pasqua un’amica mi scrive: “Grazie dolce tesoro, auguri anche a te. Ho superato un ostacolo con un intervento e grazie al Buon Dio ho appreso dall'esame istologico  che va tutto bene. Sono felice, adesso ho un altro ostacolo, un tumoretto nella ghiandola surrenale. Lo so tutto lo stress e il nervoso, il poco lavoro, le situazioni difficili, ma non mi arrendo. Tvb”.

 

OCCHI2

 

Cara amica ecco cosa significa fare Pasqua assieme: esserci sempre, in ogni momento. Esserci per sorreggerci reciprocamente, per confidarci le nostre difficoltà, per chiederci aiuto. Ecco in cosa consiste il perdono verso me stesso: lascio andare tutto ciò che è un peso, una fatica, rimetto tutto nelle mani di Dio. E’ per questo che mi perdono ogni volta che sbaglio. Perdonarmi significa che mi riconcilio con Dio.  Significa non aver più nulla che mi tormenta l’Anima, lasciare che dagli occhi due fontane di Luce esprimano tutto l’Amore che ho ritrovato per la vita, e questo lo posso fare solo quando mi sono arreso.

 

Riconoscendomi Creatore, so che mi sono volontariamente messo alla prova, ho voluto vedere fino a che punto ero capace di gestire determinate situazioni. Ho scelto consapevolmente le mie prove e ho provato anche molta paura: sì, paura di non farcela, paura di non essere amato, di non valere nulla per nessuno, nemmeno per me stesso. Ma ora dico STOP ! Sì stop a tutto questo. Ho bisogno di riconciliarmi, di ritrovare il vero valore della Vita e di riscoprire cosa significa essere realmente amato da Dio. Per questo cara amica desidero prendere la tua mano, la tua e quella di tutte le persone che soffrono, la tua e quella di tutto l’universo, si perché nessuno è escluso dall’amore di Dio. Siamo tutti amatissimi, immensamente amati e voluti da Dio. Dio ci ha voluto con tutto se stesso. Ora anch’io voglio Dio con tutto me stesso. Voglio amarlo, pregarlo, benedirlo ! Voglio ritrovare la mia integrità, la mia salute, il senso della mia vita. Ora ho imparato la regola: CHIEDO e MI VIENE SEMPRE DATO.

 

Nessun dubbio, la totale certezza del suo amore. E così è. Così quando penso, dico a Dio: “Entra prima tu nei miei pensieri”. Quando parlo, dico a Dio: “Entra prima tu nelle mie parole”. Quando agisco, dico a Dio: “Entra prima tu nelle mie azioni”. Dio fa tutto il resto. Pulisce i miei pensieri, cancella le mie parole di NON AMORE, trasmuta le mie azioni. Ancora una volta cara amica fortissimo e impellente il desiderio di averti qui con me, di abbracciarti, di stringerti forte, di coccolarti. Com’è bello sentirsi amato/a. Com’è bello sentire la perfezione della nostra vita. E ora dai continuiamo a pulire, non fermiamoci mai…   

Giovedì, 02 Aprile 2015 20:09

L'AMICO DI FRANCESCO

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Ciao Nicola, parli con l'amico di San Francesco. Sai Nicola io credo molto a queste cose, a tutto ciò che riguarda l'energia e la fede in generale. Posso farti una domanda?

- Anche due.

 

E’ vero allora che tu hai un'amicizia spirituale con questa energia?

Io busso alla porta di Dio e Lui risponde sempre. Frate Dulbino invece è un personaggio creato dal coautore del mio ultimo libro. Una modalità per aiutare le persone parlando dal cuore!

 

Che bello ! Allora puoi chiedere qualcosa anche per me?

Ma certo! A chi a Dio, o vuoi una risposta da Frate Dulbino? Io lo adoro !!!

 

Già anch'io gli voglio molto bene. Ok la domanda a lui  è se la mia vita avrà un risvolto per il meglio. Ti chiedo questo perché ultimamente non riesco a trovare lavoro. In più a casa ieri è successa una lite tra le mie figlie. E’ stato bruttissimo Nicola. Ero molto triste. Poi ho parlato con Dio e Lui mi ha risposto attraverso mio genero che mi sta mettendo di nuovo alla prova. Io lo ringrazio tutti i giorni per tutto e per tutti nel bene e nel male, ma ho bisogno di sapere se ci riuscirò ad avere una vita più agiata e serena.

A chi devo porre la domanda?

 

Per chi o a chi?

Per chi è per te, a chi intendo a Dio o a frate Dulbino?

 

A chi vuoi tu.

Ok , magari avrai due risposte !

 

Grazie Nicola

Eccomi allora bussare alla porta di Dio. Toc…toc… posso entrare? Si, è aperto, un immenso spazio bianco si profila davanti a me, tutto appare luminosissimo in un’atmosfera di pace e calma infinita. Creatore Divino, una cara amica mi chiede come può migliorare la sua vita e se riuscirà ad avere una vita più agiata e serena? Tu che ne dici?

 

 

Tutti voi Figli miei avete diritto ad una vita più agiata e serena o per meglio dire perfetta. Come Creatori la manifestate giorno dopo giorno, sulla base delle scelte che quotidianamente fate. Non vi è nulla ad impedire che la vostra vita fluisca nell’abbondanza e nella prosperità, se non il vostro stesso pensiero. Così cara Figlia: “Scegli con consapevolezza ogni forma di pensiero e osserva come attraverso essa, tu crei. La limitazione è solo nel tuo pensiero, nei limiti che ti poni. Io per te compio sempre la scelta migliore, rispettando totalmente la tua libertà e volontà. Ti sei mai chiesta realmente che cosa vuoi, osservando poi  se i tuoi pensieri sono allineati alle tue scelte, oppure affermano verità nascoste, portandoti invece a manifestare dubbi e paure.

 

Ecco cara Figlia, inizia questo cammino sul quale la tua anima ti ha condotto. E’ il momento di essere consapevole di chi sei e cosa vuoi, al di là del caos e della confusione della mente. Tutto poi seguirà un suo allineamento perfetto. Un’altra precisazione: Io non metto alla prova nessuno. State semplicemente tornando verso Casa e ognuno di voi sceglie autonomamente la sua modalità, come compiere questo cammino. A volte fate giri molto ampi e create mille incontri ed accadimenti sul vostro percorso che poi avvertite come prove, quando in realtà sono sempre una modalità di autoapprendimento, così come tutte le vere discipline spirituali sono di auto aiuto. Le tue figlie ti permettono di capire meglio come tutto questo accade. Semplicemente fermati a riflettere, a respirare, ad estendere realmente il tuo amore verso il tuo prossimo ed ogni cosa. Nessuna prova da parte mia. Scegli sempre Tu. E ricorda sei sempre immensamente amata”.  

 

dulbino1

 

Ed ora cara amica la risposta di Fra Dulbino.

 

Carissima sorella, la preoccupazione non nasce da ciò che accade fuori di noi, da ciò che succede nel mondo che ci circonda.

Nasce invece da ciò che abbiamo nel cuore, da come viviamo nella nostra anima la tempesta che vediamo all’esterno.

Ho letto questa storia nel Santo Evangelo, così come l’ha raccontata Marco, un’anima pura e fanciullesca, sempre pronta a stupirsi. Leggi, se vuoi, nel suo Vangelo il capitolo 4 dal versetto 35 fino alla fine.

 

Si narra che era stata una giornata faticosa per Gesù: aveva parlato della vera, nuova vita alla tantissima gente che sempre accorreva quando sapeva che Lui sarebbe passato. Così decise che era il momento di riposare e chiese ai suoi di accompagnarlo all’altra sponda. Ma mentre erano nella barca in mezzo al lago, scoppiò una gran tempesta, Marco racconta che Gesù dormiva placidamente da un lato e che gli apostoli d’un tratto si resero conto che l’acqua stava per far capovolgere la barca. Così pensano che è meglio svegliarlo perché faccia qualcosa: possibile che al loro Maestro non importi che stanno per morire?

 

Le storia di Marco a questo punto ci dice che Gesù si sveglia. Sgrida il vento e gli ordina di tacere e calmarsi, perché l’ordine della creazione sia riportato.

Ma non finisce qui, perché c’è un altro ordine che bisogna riportare: quello nelle loro anime. “Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?” chiede Gesù, più meravigliato che arrabbiato. Fino a qualche momento prima aveva spiegato a tutti cosa voleva dire avere fede e proprio loro, che Lui aveva scelto uno per uno, non avevano ancora capito? Che delusione!

Ma il Maestro con quelle parole voleva non solo tranquillizzarli, ma anche dare ancora un insegnamento per la vita.

 

 

Lui, Gesù, c’è, sempre, anche quando sembra che dorma, che si sia estraniato dalle nostre vicende terrene. Egli vuole però che siamo noi a guidare la nostra vita, a far fronte agli impegni, ai problemi; vuole che cresciamo, che il nostro Bambino Interiore impari a prendere forza.

E da dove la prendiamo questa forza? Dalla poppa della nostra barca interiore, dal profondo di noi stessi, dove abita Colui al quale basta una parola per riportare l’ordine.

Avere fede, fede vera, non significa che nessun mare in tempesta potrà mai colpirci, ma vuol dire che quando la bufera scoppierà e metterà in pericolo la nostra vita, noi sapremo cosa fare.

Nessun avvenimento, nessuna persona, potrà mai separarci dal Signore Gesù che ci ama più d’ogni altro: non la tribolazione, non l'angoscia, non la persecuzione, non la fame, non la nudità, non il pericolo, non la spada, come dice Paolo scrivendo ai suoi fratelli in Cristo che vivono a Roma (8:35).

E poi ancora l’Apostolo sa che il Signore Dio è fedele e non permetterà che siamo tentati oltre le nostre forze, ma con la tentazione ci darà anche la via d'uscita e la forza per sopportarla. È così che scrive ai credenti di Corinto (1Corinti 10:13).

 

Allora, sorella carissima in Cristo Gesù, sono vicino a te nelle tue angustie, nelle tue difficoltà (anche se mi rendo conto che questo pensiero non risolve i tuoi problemi!), ma voglio dirti che cercare di sapere cosa c’è nel futuro, se la tua vita sarà agiata (ma cosa vuol dire “agiata”? È forse una questione di soldi? Hai mai visto un ricco veramente felice solo perché è ricco?) non ti darà di sicuro la serenità.

La tua vita è nelle mani di Dio, Lui sa di cosa realmente hai bisogno. Fidati di Lui, affidati al suo Cuore e puoi star certa che ciò che accadrà sarà perfetto, come sempre.

E con questa certezza vivi il presente, momento per momento.

Il vero carpe diem ce l’ha insegnato Gesù!

 

 

 

 

Lunedì, 30 Marzo 2015 01:55

RISVEGLIO O RESURREZIONE ?

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RISVEGLIO E RESURREZIONE?

Nicola scusa, posso farti una domanda, oppure mi linki qualcosa. Cosa pensi della risurrezione? Dopo la morte c'è un altra vita secondo l’Ho’oponopono cristiano? O la resurrezione è il risveglio?

 

Grazie cara amica per questa meravigliosa domanda. Entriamo subito nel vivo della tua domanda, così per risponderti chiedo aiuto a Francesco d’Assisi e al suo immenso amore. Francesco che cos’è la morte? Dopo la morte c’è un’altra vita? Che differenza c’è tra resurrezione e risveglio? Francesco mi è accanto. Sorride e dolcemente e mi posa una mano sul cuore. Rasserena i miei pensieri e inizia a parlare: “La morte da sempre spaventa l’uomo. Talvolta lo terrorizza.

 

 

Lodato sii, mio buon Signore,

per la nostra grande Sora Morte corporale,

dalla quale nessuno può scappare.

Abbi cura di quelli che, innanzi a essa Ti volgono le spalle

e non comprendono la tua carezza di giustizia.

 

Fr3

 

Il percorso umano è costellato da varie tappe che potremmo definire di morte e rinascita. Ancora nel corpo fisico, l’uomo si cementa  con la sua seconda morte, quella dell’anima al nascere dello Spirito. E’ qui che muore l’ego. E’ qui che il Sole, che ognuno di voi è, libera tutto il suo splendore. Vissuta questa morte dell'ego, la successiva quella dell’abbandono del corpo fisico, non può più spaventare. Non avrebbe più senso essere spaventati, poiché si è riconosciuta l’appartenenza al mondo dello spirito, la nostra appartenenza a Dio.

 

Certo morire nell’ego è dolore e sofferenza, così come vivere nell’ego significa soffrire perché non si sa amare. Significa non saper restituire a Dio parte di quell’infinito amore che in ogni istante ci dona, e questo fa soffrire. Ma vissuta questa morte che è sicuramente la più dolorosa e sofferta, ecco la rinascita, ecco lo splendore solare. Si cara amica, rinascere significa accorgersi che siamo quel magnifico Sole che splende in tutto l’universo, irraggiando Amore, Pace e Perdono. La vita è eterna.

 

Sei viva ora, come lo sarai quando morirà il tuo ego. Anzi allora sarai molto più viva di ora. Sarai viva anche quando avrai lasciato il tuo corpo fisico perché pienamente restituita alla consapevolezza dello Spirito. Penso che tu ora abbia capito, cara amica, il risveglio è la tua seconda morte quella dell’ego, la resurrezione è la piena consapevolezza dello Spirito in Dio. Così  potrai vivere infiniti risvegli fino ad accorgerti che in realtà non ti sei mai addormentata, la Grazia Divina, porterà ogni Spirito alla resurrezione in Dio, l’Unione nella Casa del Padre.

 

Per tutto ciò sii lodato, mio buon Signore, giacché non v’è altro Dio che Te in tutto”. 

Sabato, 21 Marzo 2015 11:27

TI RACCONTO IL MIO SOGNO

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TI RACCONTO IL MIO SOGNO

 

Ciao Nicola, ti volevo raccontare due cose. La prima è il mio stato d'animo, sono ormai parecchi giorni che mi sento molto molto triste, non capisco il motivo. Continuo a pulire recitando il mantra, potrebbe essere per questo che ho questo momento di tristezza ? Potrebbe essere la fatica del pulire ? per ora sto accettando la mia tristezza e la ascolto. L'altra cosa che volevo raccontarti è un sogno molto strano che ho fatto qualche giorno fa, mi sono addormentata recitando il mantra ed ho sognato che ero in una chiesa un po’ buia, c'erano poche persone, una decina. C'erano con me le mie figlie e c'era un sacerdote che commentava quello che accadeva. C'era un defunto coperto. Poi veniva scoperto e si sentiva un forte odore. Dovevamo avvicinarci a baciarlo (come si fa con il corpo di Gesù il venerdì Santo). Era coperto con bende bianche, non lo vedevo. Mi faceva un po’ impressione e non volevo baciarlo. Il prete mi diceva di avvicinarmi e che non ero costretta a fare ciò che non mi sentivo. Insieme a me si avvicinavano anche le mie figlie. Una di loro gli toglieva un cappellino da  baseball blu con una scritta bianca e se lo metteva lei, si chinava a baciarlo, ma la visiera del cappellino picchiava sulla fronte del morto. L’altra dalla parte opposta gli imponeva le mani sui suoi piedi dando reiki. Io mi trovavo in mezzo. Improvvisamente questo corpo prende vita e si alza, in mezzo allo stupore generale. Si alza in piedi, era un uomo non molto alto con i capelli bianchi, vestito molto elegantemente con un completo grigio perla, camicia bianca e cravatta blu. Nel sogno pensavo che fosse Gesù. Lo seguiamo con stupore e osserviamo lo stupore negli occhi delle altre persone. Ad un certo punto si è avvicinata una donna non molto alta con tantissimi capelli e gli ha detto " ma allora tu puoi darmi la comunione" lui allora con una mano ha tirato fuori dalla sua bocca un' Ostia e l'ha porta alla donna. Allora anch'io sono andata da lui e anche per me ha tirato fuori l'Ostia e me l'ha data, così ha fatto poi per tutti. Ti ringrazio e ti saluto. Grazie, grazie, grazie.

 

SOGNO

 

Rispondo. Che splendido sogno di rinnovamento e di pace.  La pulizia sta scavando profondamente nell’anima della tua Bambina Interiore, che sta lasciando andare, come prima cosa, la tristezza. I peridi di bilancio hanno in sé un velo di malinconia e tristezza. E’ quello che sta accadendo anche a me proprio ora, in questo periodo della mia vita, nel quale devo decidere cosa tenere e cosa lasciar andare del vecchio, che ormai non mi serve più. Il vecchio puzza sempre, perché è morto fisicamente. Ma ciò che non muore mai, ciò che è eterno, è questo nostro rinnovamento spirituale, questo diventare un corpo unico nella Luce. Ecco la comunione, ecco la verità. E tu la porti in te, hai imparato a riconoscerla, sai distinguere ciò che è vero, da ciò che non lo è. E ciò che è vero il tuo cuore lo riconosce. Prendi allora la tua comunione e inizia la tua nuova vita, sapendo che assieme è più bello e più facile. La dolcezza di un nuovo cammino seguendo la via della Pace è un dono prezioso, da custodire, coltivare e condividere. Sono grato per ogni volta che mi scrivi, perché mi doni sempre  le perle più belle del cielo. Grazie.   

 

Ed ora è un amico che mi vuole raccontare il suo sogno, ascoltiamolo. Buon pomeriggio Nicola, ti volevo raccontare il sogno di questa notte per sapere un tuo parere! Mi sono trovato o sono andato nei paraggi  di dove abitava una mia ex, alla quale ero molto attaccato diversi anni fa. Ad un certo punto l’ho vista in terrazza. La guardavo, lei pure, ed io facevo finta di parlare al cellulare e non sapevo cosa fare. Andavo avanti e indietro. Poi è finito tutto e mi sono svegliato. Erano circa le quattro di mattina. Che può significare? Un abbraccio.

 

Rispondo. Caro amico, il nostro inconscio parla sempre per immagini. Da quello che racconti è molto probabile che in questo momento della tua vita tu ti senta indeciso. Non sai quale strada intraprendere, quale percorso o cammino seguire. Tentenni e vai avanti e indietro a vuoto. La vita risponde sempre alle tue sollecitazioni, per questo è importante che tua scelga, che tu sappia veramente cosa vuoi. Lascia andare il tuo passato e scegli ora di vivere una vita meravigliosa e piena di gioia, te lo meriti. Se cerchi di costruire un nuovo rapporto affettivo, fai la tua pulizia incessante ogni giorno. Chiedi che ogni tua memoria sia trasmutata, in modo che quando arriverà per te una nuova compagna, trovi in te un uomo straordinario, che la vuole e la sa amare per chi è realmente e non per un fantasma del tuo passato. Grazie per aver condiviso il tuo sogno con me, ricambio fraternamente il tuo abbraccio, grazie.  

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