Ho'oponopono Cristiano

Ho'oponopono Cristiano (197)

Venerdì, 10 Giugno 2016 05:31

IL BACIO AL LEBBROSO

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Caro Francesco, oggi come allora usi un linguaggio senza tempo che vibra nel cuore. Ma incarnato in questo tempo, quale significato hanno le tue parole? E’ una domanda che pongo direttamente a lui: “Parlami Francesco!”.

 

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- “Di gioia…” è il sussurro di Francesco. La mia mano si rifiuta di scrivere mentre il treno, nella tratta Treviso-Venezia mi culla dolcemente, ormai prossimo alla laguna. Oppongo molta resistenza. La mia pulizia, prosegue incessante da molto tempo. Voglio pulirmi completamente, per accettarmi nella totalità di Essere Umano. Francesco mi fa vedere l’animale dei boschi fratello Lupo, così comprendo il senso delle sue parole: “Ama il lupo e l’assassino che è in te. Ama l’indifeso, chi è sbranato e divorato quando tu sei un lupo, quando dopo averlo azzannato lo porti nella tua tana per divorarlo. Ama la tua vittima, quando come uno stupratore abusi di lei, quando sei tu vittima della tua stessa violenza e non conosci altro linguaggio se non quello della forza e della violenza. Amati come padre quando torni a casa la sera, e sul corpo dei tuoi figli invece di soavi carezze fai scendere botte”.

  

Poi Francesco trascolora le immagini che percepisco e mi porta vicino al suo lebbroso che bacia teneramente sulle labbra e sulla bocca.

Si gira verso di me e con infinita dolcezza mi dice: “Ama anche questo. Ama l’omosessuale perché il suo amore è sacro come il tuo. Ama l’etero. Ama chi esprime l’amore nella sua unicità e chi vive l’astinenza, poiché ogni manifestazione d’amore appartiene a Dio.

 

Ama il prete pedofilo che predica l’amore di Dio e lo vive nell’ossessione della sua carne. Ama chi si masturba, chi gioca con il sesso e chi lo vende. Ama chi lo compra. Ama la norma e ama ogni devianza. Ama la prostituzione come dono di chi offre il proprio corpo per trovare un sentimento, lì, sotto la lebbra dell’anima. Ama le monache che lascivamente in convento si baciano e quelle che concepiscono figli di Dio che forse non nasceranno mai. Ciò che condanni nella tua anima non potrà mai scioglierli. Ama il prete che chiede l’elemosina e poi va a puttane. Pensi forse di essere migliore di lui?”.

 

 

 Perché sei così duro con me Francesco, in cosa sbaglio?

   

- “Nell’indossare tutte le maschere che porti… ma non sono io ad essere duro con te, ancora non ti ami come vorresti e questo ti fa soffrire. Seguimi ancora e ascolta. Ama il down, il bambino diversamente abile, il bambino diverso, il bambino che piange in te. Ama chi vive ai margini della società, chi si droga perché affamato d’amore. Ama la malattia e la sofferenza, ama chi nelle corsie degli ospedali soffre per cure sbagliate o per mancanza di cure. Amati quando sei tu a iniettare quel farmaco che accompagna all’ultimo viaggio. Non è eutanasia è amore. Amati quando aiuti una donna ad abortire, quando non riconosci il valore della vita e la disprezzi. Pensi forse di essere migliore?”.

 

- No Francesco, assolutamente non sono migliore!

 

 

“Ama la tua calma e serenità, ama la tua disperazione, l’odio e il rancore che porti dentro e il tuo grande amore per la vita. Riconduci ogni cosa al suo opposto. Ama il gioco d’azzardo, la disperazione quando hai perso tutto. Ama il suicidio come rispetto per chi sceglie un’altra vita, poiché ogni vita appartiene a Dio. Ama la guerra, il soldato che uccide e spara. Ama ogni corpo mutilato dalla guerra, ogni bomba esplosa. Ama l’atomica. Ama chi produce e vende queste armi. Anche tu appartieni a questo gioco. Senza la tua mano quell’arma non avrebbe mai sparato. Su avanti schierati anche tu a condannare e condanna anche me. Sono felice di accogliere sul mio corpo e amare, una ad una, tutte le pietre che hai scagliato. Mi hanno fatto bene, ho gioito per ogni pietra che mi ha colpito. Si ora se vuoi piangi! Ti riconosci? Sei sempre tu! E ora avvicinati, vieni vicino a me, perdonati! Vieni nel mio abbraccio. Accorgiti che qui non ti manca più nulla. Non hai più bisogno di ferirti, umiliandoti. Non hai più bisogno di condannarti, hai solo bisogno dell’amore eterno del Padre".       

Mercoledì, 01 Giugno 2016 07:22

COMPRENDERE O VIVERE L'AMORE ?

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Ciao Nicola, eccoti la mia domanda: “Se un amore finisce perché non si ama più una persona è perché ci sono memorie da pulire? Se ogni manifestazione esterna è un ripetersi di memorie, un sentimento che si esaurisce in modo pacifico, può essere una memoria da ripulire? Come si fa ad amare intensamente e fortemente una persona per quattro anni e poi spegnersi nell’arco di qualche mese, fino ad arrivare a chiudere perché non c’è amore? Grazie”.

 

Francescoinpreghiera

 

Cara amica, l’amore è sempre uno dei temi più importanti delle nostra vita sia quando ci tocca in prima persona, sia quando riguarda i nostri figli, così amiamo e soffriamo con loro. Osserva questa situazione è splendida. Due persone si sono amate completamente, hanno riversato tutto il loro profumo l’una nell’altro ed ora con gratitudine ed amore si salutano e si ringraziano. Togliti da questa scena, non ti appartiene minimamente. Ti appartiene invece la sofferenza che tu hai vissuto e che in te riemerge come una ferita profonda. Questa è una memoria da pulire. Non ciò che accade ora, ma ciò che è accaduto “allora” in te. Non importa dove collochi quell’allora, ma in te è accaduto.

 

Nel tuo presente, da questa meravigliosa esperienza, hai tutto da imparare: il non attaccamento, l’amore assoluto, il rispetto. L’amore assoluto resta tale perché ami anche quando l’amore è finito, quando il sesso si è spento, a prescindere da ogni altra cosa. Ora la vita ti condurrà ad un altro livello di comprensione e darà a loro un altro compagno/a con cui condividere e guarire altre ferite, qualcuno/a da cui ricevere nuovi insegnamenti. Rimanere aperti e restare nel flusso significa vivere la vita, lasciare che le cose accadano, lasciare che ogni fiore possa emanare la sua fragranza, permettersi di vivere ogni stagione.

 

Così vedo Francesco scendere in mezzo al grano, il mio cuore si commuove. Lui apre la mano e accarezza le sue spighe. Le conosce una ad una. Sa che tutte produrranno farina per il buon Dio. Una spiga non cresce mai da sola, non è mai abbandonata. Ed è sempre ricca di semi. Una pluralità di esperienze da vivere, da accogliere da onorare. Il seme non muore mai.

 

Amata madre, osserva ora la tua spiga, osserva da essa quale seme si è staccato ed è caduto a terra. Quel seme è l’esperienza che vivi oggi, quel seme è la farina che macini oggi. Se stai nutrendo questo seme con amore e accoglienza, allora questo seme in te non diverrà memoria, ma farina per il buon Dio e per te. Parola di Francesco.        

Giovedì, 12 Maggio 2016 20:59

HO-OPONOPONO DA BUONI FRUTTI

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Caro Nicola, come stai ?  Ho-oponopono dà i suoi frutti, piano piano...

Lunedì finalmente ho il preliminare per la vendita della casa. Quasi la somma che volevo e senza agenzia.  Che meraviglia ! Ti ricordi che mi hai aiutato a pulire e tagliare i cordoni ? Grazie per il tuo sostegno , ti ricordo sempre con riconoscenza e ti mando pensieri di gratitudine e amore puro..
Anche alla tua famiglia. Piano piano sistemerò  anche il resto , sono con fede e fiducia nell’amore assoluto.

 

CASA

 

(La ringrazio e le scrivo che la sua testimonianza mi tocca molto).

 

Guarda anche a me.  Erano due anni che aspettavo. E ora cambio vita perché andrò in affitto a ... con la mia gattina naturalmente, in attesa di un'atra bella casa tutta per me.

Scusa se queste cose non le scrivo nel gruppi ma sono una persona riservata !
Ma vi leggo sempre e vi seguo e ti apprezzo ugualmente.  Un giorno racconterò con la mia voce queste cose alle persone.

Martedì, 26 Aprile 2016 03:40

IL SEGRETO DELLA FELICITA'

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Ecco una domanda che assilla molte persone e che per talune diventa un problema.

Certo vi state chiedendo di cosa si tratta. Lascio allora la parola ad una nuova amica.

 

-      “Ciao Nicola. Ho sempre lo stesso problema da quando ero più piccola. Possibile che vengo sempre lasciata sola?? Mi aiuteresti per favore?”.

 

LASCIARSI

Cara amica, le persone si trovano nella tua situazione quando non hanno sufficiente amore per se stesse, donne o uomini che siano. In altre parole non ci bastiamo. Affettivamente ti sostieni solo se è presente la persona che ami e quando non c'è soffri. Così ogni storia si conclude con lo stesso finale: vieni lasciata ! Come porre rimedio a tutto ciò ? Amati tu ! Non puoi aspettare da un uomo l'amore che tu non ti offrì e che tanto meno offri alla tua bambina ! Dimmi perché ti risulta così difficile amarti ? Pensi di non meritarlo ? Di non essere abbastanza per un uomo ? Ecco cosa frena la realizzazione della tua felicità: il tuo stesso pensiero ! Ma che cos'è un pensiero limitante se non qualcosa a cui tu stessa hai dato energia ? Quando un pensiero non produce i risultati che tu vorresti perché continui a pensarlo? Dunque semplicemente cambialo. Parti da qua. Semina e coltiva nella tua anima l'amore più grande per te stessa e quando il Sole sarà alto nel tuo cielo interiore arriverà il tempo della raccolta, il tempo di vivere l'amore come lo vuoi tu, come lo hai sempre immaginato e pensato ! Terrai la sua mano e camminerai assieme a lui, ricca del tuo abbondante raccolto che immagazzinerai nel tuo cuore e che ti basterà per tutta la vita.

-       “Però... perché quello che vorrei io non lo ottengo mai ?”.

E come potresti ? Non riesci ad accorgerti che hai già tutto, che hai creato ogni situazione per apprendere. Per apprendere che cosa ? Il non attaccamento, che dipende da te essere felice o non esserlo, che nessuno può creare e mantenere la tua felicità al di fuori di te ! Finché fai dipendere la tua felicità da qualcuno sarà sempre felicità effimera. Risplendi, illumina l'intero universo con il tuo amore. Solo amando incondizionatamente, a prescindere da chi o cosa ti suscita amore, potrai essere felice, solo allora sarai felice !

Mercoledì, 13 Aprile 2016 20:49

HO BISOGNO DI CAPIRE

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Ecco una domanda precisa: “Ho bisogno di capire come star bene nonostante il vuoto e le delusioni che continuo a ricevere. Voglio capire perché non riesco a essere serena e felice, anche solo serena”.

 

Che delusioni ricevi e che tipo di vuoto percepisci ?

 

“Vuoto, come se non provassi più sentimenti. Delusioni su ogni fronte: di me stessa, al lavoro, gli amici, la famiglia, l’amore. Non sento di amarmi perché non ne sono capace e spesso mi sento così anche con le persone che mi ‘appartengono’, dico così perché non trovo un’altra parola che può avvicinarsi al provare amore o affetto. Mi sento apatica”.

 

Ascolterò cosa arriva per te e ti risponderò presto. Grazie.

 

“In che senso scusa? Un’amica mi ha detto che potevi aiutarmi ma non so come potresti. Mi puoi spiegare?”.

 

Normalmente le persone mi scrivono e io rispondo loro quello che risuona nel mio cuore !

 

“Sei un sensitivo?”.

 

Uso come strumento l'ho-oponopono. Ti spiegherò tutto.

 

Sono passati un paio di giorni e ancora mi risuona dentro questa frase: “Ho bisogno di capire, ho bisogno di capire…”. Mi chiedo amica mia dove ci siamo persi, dove abbiamo smesso di amare e perché. E’ molto forte il tuo desiderio di rimettere ordine, fare pulizia dentro di te, risistemare il tuo grande armadio dove gonne, camice e maglioni sono stati gettati alla rinfusa. In ogni cammino umano amica mia capita di perdersi. Ma quando capita nelle relazioni affettive, quando capita di perdere la serenità in famiglia, nel lavoro e con gli amici, è il momento di fermarsi un attimo per fare il punto della situazione.

 

respiro blu

 

I vasi sono sempre comunicanti. Parti da te stessa e inizia a portare ordine dentro di te ricentrandoti, ritrovando le tue radici. Inizia con semplici tecniche di respiro. Il respiro ti darà serenità nelle emozioni, ti radicherà alla terra facendoti sentire come in esso tutto si calma, tutto si arrende. Proverai sensazioni nuove. Ti sembrerà, e sarà così realmente, che ansia, tristezza e malinconia scivolino fuori dal tuo mondo. Avrai voglia di passeggiare in mezzo alla natura con i nuovi amici che ti sarai fatta e il tuo respiro, giorno dopo giorno, diventerà sempre più calmo e rilassato.

 

Lasciati fluire, non c’è nulla che ti impedisce di respirare. Dal modo in cui respiri dipende come gestisci le emozioni che vivi. Più sei connessa al tuo respiro, più sei tranquilla e serena e più la vita scorre come un lungo fiume tranquillo che sfocerà in un mare d’amore. Ogni insegnamento va dato e ricevuto nella gradualità. Amica mia non voglio riempirti di tanti concetti che poi ti riempirebbero la testa di domande. E’ vero, ti ho detto che ti avrei spiegato tutto e se avrai pazienza apprenderemo insieme ogni passo. Così per te il primo sarà il respiro. Siediti, tieni la colonna vertebrale dritta e chiudi gli occhi.

 

Segui il tuo respiro e nell’inspirazione conta da uno a sette. Poi trattieni il respiro, contando ancora da uno a sette. Espira contando da uno a sette e ancora trattieni il respiro contando da uno a sette. Tieni le mani sotto l’ombelico e unisci i polpastrelli di pollice, indice e medio della mano sinistra e infila il pollice della mano destra tra le dita della mano sinistra unendo ancora una volta i polpastrelli della mano destra. Avrai formato tra le due mani il simbolo dell’infinito.

 

Rimanendo in questa posizione, dedica ogni mattino una mezzora al respiro. Ecco allora i vasi comunicanti. Ogni giorno sarai più serena del giorno precedente e oltre ad essere più centrata noterai un miglioramento nei tuoi rapporti in famiglia, con gli amici, al lavoro e nell’amore. Ma ricorda questa è la prima lezione. Seguimi c’è molto da imparare.    

Martedì, 12 Aprile 2016 18:06

NON CAPITA TUTTI I GIORNI CHE

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Non capita tutti i giorni che un amico che stimo e ringrazio infinitamente, il grande maestro Giovanni Nuti, mi chieda di scrivere un articolo per la sua pagina di Ho-oponopono di Facebook. Così ho lasciato trascorrere qualche giorno, pensando a cosa avrei voluto comunicare a voi che oggi mi leggete e finalmente mi sono messo a scrivere.

 

Da qualche anno mi occupo di Ho-oponopono, una splendida metodologia di pulizia delle memorie dell’inconscio. Per le persone a cui risultasse nuova questa parola potremmo parafrasarla spiegando che significa “percependo il perfetto, creo la mia realtà”. Eh sì, creo sempre la mia realtà, la mia vita e tutti i fatti prodigiosi che in essa si manifestano. Forse qualcuno di voi lettori ancora non mi conosce, per questo mi presento.

 

Nic

Mi sono laureato in Lingue e Letterature straniere e tutt’oggi insegno presso un Istituto Superiore di Istruzione Secondaria a Venezia, ma non lingue, bensì una materia professionale. Nel 2004 ho conseguito un attestato di qualifica professionale della regione Veneto in tecniche di massaggio orientale, ma già da diversi anni, conoscevo e praticavo il massaggio hawaiano .

 

Quando ho conosciuto l’Ho’oponopono, nel 2008 circa, ho sentito come un tuffo al cuore, un richiamo fortissimo per la mia anima. Sapevo che questa volta non mi sbagliavo, ero ad un giro di boa nella mia vita.  Nel 2010 ho pubblicato “Spiritualità, Sessualità e Massaggio. Allinearsi alla Fonte con gioia nell’antica arte del Massaggio Hawaiano”.

 

Il mio secondo libro pubblicato nel marzo del 2013 è stato “Ho’oponopono il mantra dell’amore”, un tributo a Morrnah Simeona che con infinità sensibilità aveva traghettato la spiritualità politeistica dell’arcipelago hawaiano verso la comprensione di una Divinità Unica, quel Dio che è amore e dal quale tutti noi ci sentiamo accolti e amati.

 

Nel mio terzo libro, uscito a dicembre 2013, Ho’oponopono Cristiano un solo insegnamento l’amore  ho ricercato e trovato nelle radici cristiche l’origine del messaggio d’amore dell’Ho’oponopono di Morrnah Simeona. Le parole di Gesù i suoi insegnamenti, il suo messaggio di pace, amore e perdono, traspaiono in molti punti dell’opera stessa di Morrnah Simeona.

 

A marzo 2015 ho pubblicato Lasciati amare: vivi pono. Manuale pratico per ricercatori spirituali. Un percorso più introspettivo, più intimo, nato sulle risposte date ai messaggi ricevuti in un anno e mezzo di corrispondenza sui social, ma anche e soprattutto dai miei dialoghi quotidiani con Dio, dove ho appreso che una risposta giunge sempre: consolatoria, liberatoria e soprattutto d’amore. Nella seconda parte il libro si presenta come un manuale ricco di preghiere, meditazioni, mantra, simboli e strumenti di pulizia in linea con la tradizione dell’Ho-oponopono di Morrnah Simeona e del dottor Hew Len.

 

Il 20 maggio 2015 assieme ad altri sette amici ci siamo costituiti in associazione: l’Associazione di promozione sociale Ho’oponopono Cristiano che oggi conta quasi duecento iscritti. Come associazione stiamo realizzando per la giornata del 2 ottobre 2016 il 1° Convegno Nazionale di Ho-oponopono a Conegliano con la partecipazione prestigiosa di ospiti quali lo stesso maestro Giovanni Nuti, Piergiorgio Caselli, Maria Grazia Bambini, Riccardo Sardonè, Roberta Righetti, Barbara Zoletto e Giovi Stagi. Un’iniziativa di solidarietà in quanto tutto il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficienza all’ONLUS IL NESPOLO CASA GRANDE fondata da Adriana Rindi. Questa onlus ha già costruito scuole ed ospedali in cinque paesi del mondo e si occupa prevalentemente di opere per l’infanzia.

 

Tornando ora all’Ho’oponopono vi voglio dire come lo considero. Per me è come l’apprendimento della pesca: ti permette di avere sempre pesce fresco a disposizione, senza dover dipendere dal pesce pescato da altri. In altre parole è una scuola di vita, dove si apprende quello che genitori, maestri e insegnanti non ci hanno mai insegnato: l’arte di vivere. Non ce l’hanno mai insegnato non per cattiva fede, ma perché anche a loro nessuno l’ha mai insegnato. Con noi, hanno cercato in qualche modo di fare del loro meglio, per questo vanno compresi. Vivere bene, nella pienezza della gioia, significa vivere pono e per vivere pono è necessario cancellare dal nostro bambino interiore tutte le ferite e le tracce dolorose che porta nell’anima.

 

Dunque ecco che cos’è l’Ho-oponopono: è questa metodologia pratica che pulisce e fa risplendere nella felicità ogni persona, liberandola completamente  dal suo passato. Personalmente definisco l’Ho-oponopono come una tecnologia dello spirito. Preziosissimi sono gli strumenti che mette a nostra disposizione per pulire: tecniche di meditazione, bellissime preghiere che sono incanti per l’anima, l’uso di mantra che rappresentano tradizioni millenarie e un’infinità di altre cose da scoprire. Nella mia personale esperienza di ricerca nel cammino spirituale, con l’Ho-oponopono, finalmente, per la prima volta nella vita mi sono arrivate le risposte alle domande che mi ponevo. Ora auguro anche ad ognuno di voi la comprensione e la pace dell’Io.      

Mercoledì, 06 Aprile 2016 01:13

IN CERCA DI MIO FIGLIO

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Ciao Nicola, scusa ma devo sfogare la mia amarezza. Oggi pomeriggio anche con un piede ingessato e anche se era il giorno del mio compleanno ho deciso di andare a cercare mio figlio. Una persona lo aveva visto in città e mi ha detto dove lo aveva visto, così ho tentato il viaggio. Mi sono fatta accompagnare da mia sorella e da mia figlia. Anche infortunata ho camminato alla sua ricerca. Ci siamo dirette subito dove mi avevo detto di averlo visto. Un tonfo al cuore.

Era seduto a terra con addosso abiti non suoi, una coperta, barba lunga, sporco e magro. Dormiva appoggiato al muro. Mi sono avvicinata a lui tremante. L'ho scosso per svegliarlo. Subito sorpreso, ma dopo molto arrabbiato. Diceva che non sarebbe tornato a casa perché tanto non aveva più voglia di starsene rinchiuso senza soldi e senza mangiare. Non so cosa pretenda ! Vorrebbe vedere il frigo pieno, avere i soldi per le sigarette che comunque gli ho sempre dato e chissà quale altro confort.

Ho cercato di convincerlo a tornare a casa perché non è dignitoso vivere come un barbone. Lui ha due figli e rischia grosso. Non ha voluto saperne. Mi ha insultato. Urlava con gli occhi da demonio. Così ho chiamato il 118.  Non lo hanno però ricoverato perché lui si è rifiutato e quindi non potevano farlo. Dopo alcuni minuti gli ha parlato mia sorella che è riuscita a convincerlo, così siamo partiti alla volta di casa. Arrivati a casa mi ha attaccata di nuovo come in città con occhi sbarrati, urla e  insulti.

Non posso più rovinarmi la salute così. Domani prenderò provvedimenti con i carabinieri. Non posso più aprire la porta e continuare a vivere con paura e angoscia poiché temo i suoi attacchi di follia. Si deve curare altrimenti lo cancelliamo dalla nostra vita. Io sento di aver bisogno di consigli per non farmi più sensi di colpa. Non riesco più a vivere serena. Come posso fare per tutelare anche mia figlia che oggi è stata malissimo per il suo comportamento ? Anche lei è stata attaccata in malo modo quasi mettendole le mani addosso. Grazie di tutto anticipatamente un abbraccio e spero di conoscerti presto.

SIRINGA

E da parecchie settimane cara amica che non busso più alla porta di Dio. Così questa sera busserò per te e busserò per me. Busserò per tutti quei cuori che cercano pace e vogliono, costi quel che costi, trovare e conoscere la verità. Eccoci davanti alla Sua porta. Busso tu o busso io ? E’ una magnifica porta d’acqua, che si lascia attraversare dalle nostre mani. Sento che attraversandola siamo lavati, puliti e riconciliati con noi stessi. Il primo luogo al quale accediamo è definito come la “Stanza delle Memorie”.

E’ buio  pesto, ci stiamo urtando l’una con l’altro.  Irrompe poi improvvisa una straordinaria luce e ci troviamo circondati da magnifici e splendenti Angeli di Luce. “Padre Divino che significa tutto questo?”.

“Figli miei per conoscere la Luce avete dovuto prima fare esperienza del buio.  Vostre sono le creazioni di quelle situazioni di dolore e sofferenza che vi hanno permesso di sperimentare il buio e la sofferenza dell’anima. Ma voi figli siete come Me. Può un figlio essere diverso dal Padre? No. Nell’essenza assolutamente no. Ma poiché ogni figlio è libero di scegliere il suo percorso per giungere alla consapevolezza della luce, egli può consapevolmente o inconsapevolmente compiere scelte dolorose, ma perfette per l’apprendimento della sua verità. Amato figlio questa sera porti davanti a me una madre addolorata, sofferente e nella grandezza del tuo amore puoi sentire il tuo e il suo dolore e cercare di lenirli entrambi. Sia benedetto ciò che fai, sia benedetto il tuo cuore. Come te quante anime si spendono, nel servizio del prossimo. Chi è allora il tuo prossimo? Ebbene sì anche lui è mio figlio, amato, amatissimo, pur nel dolore e nelle sofferenze che causa spaccando il suo cuore di madre. Che cosa puoi fare allora ? Solo amarlo. Non puoi scegliere per lui, non puoi sostituirti a lui. Sta solo a lui vivere il suo processo di crescita, qualsiasi sia la conseguenza che comporta. Oltre il velo la vita è eterna e tutto ritorna ciclicamente. Ciò che un’anima non apprende in questa occasione avrà modo di apprenderlo in un’altra. Ma tutto si evolverà sempre verso la crescita, la consapevolezza, il riconoscersi anche nell’autodistruzione. Figlia mia conosco le tue lacrime di madre, anche la mia piangeva ai miei piedi e ora è madre di consolazione e luce divina. Queste parole sono fluite verso di te questa sera affinché tu ti senta sostenuta nel tuo dolore e nella tua sofferenza. Sarò con te fino alla fine del tempo. Ti amo, grazie”.        

 

Giovedì, 31 Marzo 2016 19:18

IL PRETE NON MI HA ASSOLTO

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Nel mio gruppo di Whatsapp... Caro gruppo voglio sottoporvi un quesito. Qualcuno di voi conosce o pratica il reiki? Ci sono benefici? E poi un’altra cosa secondo la dottrina cristiana tutte queste pratiche lo yoga a cui mi sono avvicinata da poco, il reiki, l’eft,  ecc. sono contro la Chiesa. Cosa ne pensate? Io vorrei fare il corso di reiki e poi credo che tutto dipenda dall' intenzione che si mette in ogni cosa se siamo tutti interconnessi bisogna solo augurare il bene a tutti e non ci può essere niente di malvagio in queste pratiche. Grazie a chi vorrà rispondermi. Naturalmente cari lettori non sono io a chiedere ma un’amica del gruppo. Così iniziano a fioccare le risposte.

Ecco la prima: “Io ho reiki e pratico Ho-oponopono Cristiano e come dici tu sono tutti strumenti d’amore che usiamo per il massimo bene”. Poi giunge la seconda risposta: “Ciao, anch’io ho reiki e pratico ho-oponopono. In tutti si lavora con l'amore incondizionato. Sono proprio strumenti d'amore”. In seguito giunge la terza risposta: “Ciao Io pratico Reiki. E’ una disciplina meravigliosa e per me è stato un dono. Consiste nel donare e ricevere luce e amore, quindi non è contrario alla fede cristiana. Le barriere sono solo mentali! Baci”.

prete 1

 

L’amica che ha posto la domanda chiede ancora: “Il fatto è che qualche anno fa nel 2013, andai con mia madre a Medjougorie e la guida che ci accompagnava fece tutta una storia perché a mia madre misi un magnete sul dente per il dolore e la guida cominciò a dire che sono pratiche che vengono dal demonio!! Lo yoga il reiki i fiori di Bach i tatuaggi, insomma tutto!! Da poco mi sono avvicinata alla meditazione e allo yoga e trovo benefici. Poi ho scoperto che la mia estetista ha il secondo livello di reiki. Ne abbiamo parlato e io vorrei conoscere la sua maestra e fare il corso: ho pensato ecco l’allieva è pronta e la maestra si è manifestata!!

Così giunge il chiarimento di un’altra amica: “Tutto ciò che non si conosce si giudica. La Chiesa (istituzione) in questo è stata ed è tutt'ora maestra. L'unico Vero Comandamento è Amare. Gesù ci ha insegnato questo, la nostra Madre Celeste ci ha insegnato questo, Dio stesso ci ha insegnato questo. Tutto il resto sono manipolazioni mentali atte a sottomettere le nostre debolezze. Le pratiche che facciamo sono espressione altissima di Puro Amore. Il Reiki dona Amore. Da quando lo pratico tutto intorno a me è diverso. Ho'oponopono è Amore. Amiamo noi per Amare gli altri. Questo è il segreto. Pensa quali sensi di colpa può aver avuto quella guida per usare un'espressione così catastrofica nei confronti di un piccolo magnete. Perdona e lascia andare”.

Il confronto si fa allora serrato con un nuovo intervento: “Beh, tutto questo cade a fagiolo per me. Proprio il giorno di Pasqua ero in Chiesa ad Assisi e durante la Messa ho deciso di confessarmi dopo molto tempo perché avevo il desiderio di fare la comunione. Premetto che secondo il mio pensiero non abbiamo bisogno di un parroco che ci assolva considerando che ognuno di noi può avere un contatto diretto con il nostro Dio, per cui credo che a noi basti essere sinceri con Lui. Però ho pensato di confessarmi perché quell’ atmosfera che regnava in quel momento mi ha portato a prendere quella decisione. Fatto sta che nel momento in cui abbiamo parlato e ho spiegato il perché non andavo tanto a messa (a me piace entrare in Chiesa e meditare in silenzio), raccontando me stessa dicendo che vedo amore in una pianta in un animale e che siamo tutti uniti, il parroco ha iniziato a dirmi che ero buddista, new age e tutto ciò andava contro la chiesa! Motivo per il quale mi ha lasciato uscire con una benedizione ma SENZA assoluzione!! e quindi senza poter fare la comunione. Sono rimasta malissimo !
Dopo un momento di riflessione interna, ho pensato che io la comunione la volevo fare per essere in comunione con Dio e per ricevere il suo amore. Per questo motivo ho fatto la comunione con serenità nel mio intimo. Sono sicura di aver fatto la cosa giusta e non mi sento in colpa. Mi sarei sentita in colpa se fossi andata a dire che ero pentita di non andare a Messa la domenica e a dire qualsiasi cosa pur di essere assolta. Dunque potevo mentire e poi Dio non ci giudica, chi è un parroco per fare questo???".

Grazie della  tua risposta cara … credo sia proprio così ! Mancanza di conoscenza! Come si fa a considerare demoniaca una pratica millenaria che arriva da un’altra civiltà ? Se partiamo che siamo tutti energia e tutto è amore non sbagliamo perché il comandamento di tutte le religioni è Amore! Ad …  dico mi spiace per il prete che ha incontrato, a questo punto puliamo anche per lui. Gesù non ha giudicato nessuno e ha perdonato tutti. Il mio pensiero è che purtroppo ci sono molte credenze da ripulire. In effetti io faccio fatica a definire me stessa perché non so di che religione sono. Abbraccio il pensiero di Gesù, di Buddha, Ho'oponopono e Louise Hay. Abbraccio ciò che mi fa stare bene e porta amore nella mia vita!

Idem per me cara ….!! Interviene un’ennesima amica. Se le nostre intenzioni sono positive e di bene non sentiamoci in colpa!

 

 

Ora parlo io, ovvero Nicola: “Grandi ragazze, sono proprio fiero di voi!”

Mercoledì, 30 Marzo 2016 09:37

IN CUCINA

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Ciao Nicola, sono un’amica di… e lavoro come cuoca in un locale di fronte a casa sua. Proprio ieri sera mi ha parlato di te. Sono tantissimi anni che mi affido a tutto ciò che in qualche modo mi potrebbe fare bene e allo stesso tempo  dare delle risposte a tutti i miei problemi. Perché mi domando tutto il bello e il buono che una persona può desiderare non è per me? Ho preso il primo livello di reiki per aiutarmi soprattutto fisicamente dopo due interventi di carcinoma sulla corda vocale sinistra. Ho perso un figlio di 23 anni a causa della malasanità', nel 2001. Ho un altro figlio che ora ha 32 anni con una forte depressione, ma che non riconosce di avere, e quindi non si fa aiutare. Ora è fuori casa e non so dove si trovi, manca da 19 giorni, ma non è la prima volta. Ha due figli, è separato e senza lavoro. Insomma tutto un disastro. L'altro figlio di 30 anni anche lui problemi. Separato nello stesso periodo dell'altro, anche lui due figlie. Lui con problemi di tossicodipendenza da quando aveva 14 anni. Ora ha deciso per la comunità. Ho un’altra figlia di 17 anni. Preciso che ero sposata a 15 anni con il padre dei maschi. Venti anni di dura convivenza con il padre della femmina. Sono sola da due anni circa. Sto facendo di tutto per capire il disastro della mia famiglia comprese le costellazioni familiari. Ho letto i libri di Joe Vitale. Ho visto il film The secret, La profezia di Celestino, Nosso Lar, Ho’oponopono occidentale, orientale, ho letto anche Hamer la metamedicina e Luoise Hay. Poi ho conosciuto ancora tante altre pratiche che non sto qui ad elencare. Non ho ancora trovato la pace e la serenità che credo fermamente di meritare. Ah dimenticavo, ho recitato per circa un anno il mantra di ho’oponopono e tutto di male in peggio. Io che credo che qualcosa di positivo ci sia in serbo per me. Perché tarda ad arrivare??? Cosa devo ancora scontare??? Vorrei consigli e mantra da recitare per risolvere tutti questi problemi. Grazie di cuore.

 

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Amica mia, quanta forza e quanto coraggio nelle tue parole. Racconti di te, di questo tuo straordinario viaggio che si chiama vita. Sai meglio di me che le incarnazioni più difficili e travagliate sono quelle dove la crescita è maggiore. Riconosciti il merito di tutto questo. Quale altra madre di fronte a figli problematici con tossicodipendenza, depressione e altre gravi problematiche continuerebbe a preoccuparsi per loro, e ad amarli incondizionatamente? Ti sento come un grande faro che illumina intere generazioni di figli e nipoti e nel preoccuparti per loro non ti accorgi della magnificenza della tua Luce. Mi chiedi dei consigli: continua, non mollare. Continua a fare tutto ciò che stai facendo ! Aggrappati al sorriso delle tue nipotine, aggrappati ad ogni raggio di Sole. Se vuoi sperimentare la via dell’Ho-oponopono e in particolare di quello Cristiano abbandonati al Cristo e al Suo immenso amore. L’Ho-oponopono è totale affidamento a Dio e in quello Cristiano, ci affidiamo anche al Cristo, nostro fratello maggiore. Abbiamo imparato a mettere nelle Sue mani le nostre preoccupazioni, anche quando diventano angosce. Nessuno è troppo distante da Dio o dal Cristo da non ricevere il Suo amore e il Suo conforto. I tuoi figli sono da Dio immensamente amati e così anche da Gesù. Gesù si sedeva a tavola con tutti, e più grandi erano i loro turbamenti, le loro percezioni limitate, più Lui li aveva a cuore. Non importa quale fosse il precetto religioso o di vita infranto, lo era stato prima da Gesù. Contro la religione costituita e sclerotizzata in falsi e dolorosi precetti Gesù porta un messaggio d’amore. Ricorda: più grande è il tuo peccato (ovvero la tua percezione limitata) più sei vicino al cuore di Dio. L’unica ricetta che posso darti per la tua cucina è quella di condire tutto, abbondantemente, con amore verso il tuo prossimo e verso te stessa. E’ una ricetta che spesso cucino anch’io. Tutti noi siamo con te nella stessa cucina, per imparare la stessa ricetta. Il risultato finale sai benissimo che è in proporzione al numero di volte che l’hai provata, che ognuno di noi l’ha provata. Non temere se qualche volta bruciamo la padella, se qualche volta ci capita di saltare il pasto, finché prepareremo la nostra tavola con amore, il nutrimento che sazia l’anima e il cuore non mancherà mai. Buona Vita !       

Venerdì, 25 Marzo 2016 08:21

SONO CRISTIANA

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Grazie caro Nicola per aver accettato la mia amicizia. Domenica pomeriggio ho partecipato ad un seminario sulla meditazione Ho’oponopono. E’ stata una bellissima esperienza ma, essendo cristiana, mi sono chiesta quanto questa forma di meditazione fosse vicina alla ricerca del mio Dio, di Gesù Cristo. E così, facendo una ricerca su internet, ho trovato il tuo sito Ho'oponopono Cristiano da cui sono rimasta particolarmente affascinata. E' un momento importante ed evoluzione della mia vita, in cui è giunto il tempo di sciogliere i nodi del mio passato che mi impediscono di ricostruire una vita di coppia. Continuano a ripetersi gli stessi schemi ed io ne soffro tanto. Sono alla ricerca della Luce di Dio, desidero fortemente accogliere l'Amore di Dio nel mio cuore. Senza la sua Luce non posso andare da nessuna parte. Periodicamente si ripresentano le memorie del passato, devo cambiare casa, paura di affrontare nuove spese e storie che finiscono dopo qualche mese senza una ragione. Ora mi sento pronta a cambiare queste dinamiche e a sciogliere i nodi che condizionano la mia vita e quella dei miei cari. Ti seguirò attraverso i video che pubblichi su Youtube e continuerò a meditare anche se per il momento mi risulta difficile lasciarmi andare al 100%. Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo.

 

SONO CRISTIANA

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