Calendario eventi

SETTIMANA DELLA LETIZIA TERZA EDIZIONE
Da Lunedì 20 Agosto 2018 -  08:00am
a Domenica 26 Agosto 2018 - 05:00pm
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Contatto Nicola Rachello 3332341708

Programma della Settimana della Letizia

dal 20 al 26 agosto 2018

 

Letizia2

 

20 agosto : Visita di Perugia

Per chi arriva in treno passeremo a prenderlo alla stazione ore 16.00

 

Dal centro di Perugia, ove, in piazza Matteotti, all'interno della Loggia dei lanari (1), è presente una lapide che ricorda la prigionia di Francesco, attraverso la via dei Priori, si raggiunge il convento di San Francesco al Prato (2), con l’omonima chiesa, già pantheon delle famiglie illustri cittadine e attualmente trasformata in auditorium. All’interno del convento sono oggi conservate le spoglie di Braccio Fortebracci, signore di Perugia. Da qui si passa al contiguo oratorio di San Bernardino (3), che appartenne all’ordine francescano e custodisce le spoglie del beato Egidio, compagno di san Francesco. Raggiunto poi il quartiere dell’Elce, incontriamo il più antico insediamento francescano nella città, l’ex chiesa di San Francesco delle Donne, che attualmente ospita il Laboratorio - Museo di Tessitura a mano Giuditta Brozzetti (4). Salendo ancora, all’inizio di corso Garibaldi, troviamo una lapide che ricorda il presunto incontro tra san Domenico e San Francesco. Oltrepassata la porta di Sant’Angelo (cassero), si raggiunge il Convento di san Francesco al Monte (5), con la sua monumentale e ricchissima biblioteca. Altro luogo conservante testimonianze francescane è la Chiesa ed ex Monastero di Santa Maria Assunta In Monteluce (6), già appartenete alle Benedettine e alle Clarisse Damianiate, all’interno del quale sono affreschi raffiguranti san Francesco, santa Chiara e i promotori dell’Osservanza. Scendendo poi verso Fontivegge e percorrendo via Luigi Canali, si incontra la Chiesa e Convento Oasi di Sant'Antonio (7), dei frati cappuccini dell’Umbria, con annessa un’interessante biblioteca di circa 60.000 volumi, specializzata in scienze bibliche e teologiche.

Accoglienza in sede a San Giovanni del Pantano . Ristoro dei pellegrini e illustrazione di tutte le tappe del percorso con serata conviviale e di condivisione.

 

21 agostoVisita di Ferentillo - Immerso nella verde Valnerina, all’interno del Parco fluviale del Fiume Nera, si nasconde uno dei luoghi più suggestivi e importanti dell’intera Umbria. Diviso dal fiume Nera in due abitati, Precetto e Matterella, Ferentillo si è posto per secoli come centro culturale e religioso di notevole importanza. Importanza che viene oggi espressa dalle numerosissime testimonianze architettoniche, artistiche ed archeologiche. Due sono i siti che si distinguono per importanza e curiosità e concorrono entrambi a formare un circuito museale integrato: il Museo delle Mummie e la chiesa dell’Abbazia di San Pietro in Valle. Visiteremo inoltre le chiese di Maria Maddalena e Santo Stefano.

 

22 agostoVisita dell’Eremo delle Carceri

Donato dal Comune di Assisi ai benedettini, questi ultimi lo cedettero poi a san Francesco, affinché si potesse “carcerare” nella meditazione. Ampliato nel 1400 da san Bernardino da Siena con la costruzione della chiesa di Santa Maria delle Carceri, che ha inglobato una primitiva cappella, preesistente a san Francesco, e di un piccolo convento, l’eremo è posto in un bosco di lecci secolari circondato da grotte e da piccole cappelle dove i pellegrini si ritirano ancora oggi in contemplazione.

 

Visita di San Damiano

Nel 1205 san Francesco d’Assisi pregando davanti al crocifisso presente all’interno della Chiesa di San Damiano lo sente parlare e chiedergli di riparare la sua casa. Questo evento inciderà profondamente nella vita del santo che proprio qui, negli ultimi anni della sua vita, compose il Cantico delle Creature. Tra il 1211 e il 1212 Santa Chiara, a seguito di una profezia di San Francesco, vi fondò un ordine di claustrali che ivi risiedette fino al 1260.

 

Visita di Santa Maria degli Angeli

Il paese prende il nome dall’omonima basilica cinquecentesca, che domina l’intera pianura ai piedi di Assisi. Nel 576, in zona venne edificata una piccola cappella dai benedettini del Monastero di San Benedetto del Monte Subasio. Intorno al 1000, la zona era nota con il nome di Cerreto di Porziuncle, per via della presenza di una vasta zona boschiva. La cappella venne restaurata da San Francesco nel XII secolo, che vi morì nel 1226: da allora è identificata con il nome di Cappella della Porziuncola.

 

23 agosto : giro del Monte Subasio

Il monte Subasio è una montagna dell'Appennino umbro-marchigiano, alta 1.290 m s.l.m. Sulle sue pendici occidentali sorgono le città di Assisi e Spello; a est è compreso nel territorio di Nocera Umbra e di Valtopina, a nord arriva a lambire il territorio di Gualdo Tadino e a sud quello di Foligno.

Sul versante assisano, a 791 metri d'altitudine è sito l'Eremo delle carceri, monastero di grotte dove san Francesco era solito rifugiarsi in meditazione con i suoi compagni;

 

Visita alla Fonte di Chiara luogo suggestivo per il quale sono consigliate le scarpe da trekking, munirsi inoltre di costume da bagno. Chi lo desidera potrà fare il bagno in questo luogo magico pieno dell’energia di Chiara e Francesco, il luogo dei loro primi incontri. E’ prevista una sessione di meditazione intuitiva.

 

24 agosto : visita della Scarzuola in località Montegiove nel comune di Montegabbione. Il convento costruito da san Francesco con la scarza – la pianta palustre da cui deriva il nome del luogo – fu acquistato nel 1957 dall'architetto Tomaso Buzzi che lo scelse come luogo perfetto per ospitare la sua città ideale: un gioiello architettonico interamente in tufo che è la metafora perfetta di un viaggio mistico-esoterico attraverso la storia umana, nell’incessante ricerca della verità.

 

25 agosto : Visita di Cortona e Camaldoli

Il percorso in questione ha inizio dalla basilica di Santa Margherita, risalente al XIX secolo. Da qui, si narra che Francesco partisse per arrivare ad Isola Maggiore del Lago Trasimeno per passare la quaresima.

La chiesa, situata nella parte alta della collina in un’incantevole posizione, sorge nello stesso luogo in cui, nel XI secolo, esisteva una chiesetta costruita dai monaci camaldolesi dedicata a San Basilio. Attiguo alla chiesa si trovano il campanile (datato 1650) e l'antico convento francescano circondato da un grande parco.

L’itinerario continua interessando la chiesa romanica di San Niccolò e, successivamente, la chiesa di San Francesco, costruita da Frate Elia nel 1247. Qui si trovano ancora le reliquie a lui appartenute come la tonaca, l'Evangelario manoscritto e il cuscino. Uscendo dalle mura di Cortona, attraverso Porta Colonia, ci si dirige verso la basilica di Santa Maria Nuova, lungo una strada che anticamente è stata denominata “dei Cappuccini”. La chiesa è uno dei monumenti più importanti del territorio, costruita su progetto iniziale del Cristofanello, completata poi da Giorgio Vasari a metà del Cinquecento. L’ultima tappa si raggiunge tramite una salita che porta alle Celle, lo storico eremo duecentesco, fondato proprio dallo stesso San Francesco e realizzato dal successore Frate Elia Coppi. Si trova in un’insenatura del monte S. Egidio, perciò la posizione lo rende il luogo ideale per trovare serenità e pace. Attualmente il convento de “Le Celle” è adibito a “casa di preghiera”, un luogo in cui i cappuccini continuano a far vivere la beatitudine che Francesco intravide dopo aver passato la Valdichiana.

Trasferimento e alloggio a Camaldoli.

 

26 agosto: EREMO E MONASTERO DI CAMALDOLI

Il monastero venne fondato da San Romualdo nel 1012 e ricostruito nel XIII secolo. Il massiccio complesso ha forma irregolare ed è costituito da edifici di epoche diverse: l'antica foresteria racchiude un cortile a portico dell'XI secolo e un chiostrino quattrocentesco; la biblioteca del XIII secolo; la chiesa barocca del '700, con tavole del Vasari e adiacente bel chiostro del 1543; la farmcia (1543), con armadi intagliati e antichi vasi di ceramica; il monastero (1606), con ampio refettorio.

L'eremo si trova ad appena 2,5km dal monastero, in posizione sopraelevata (1105m), entro una magnifica foresta secolare di abeti. Fu la prima sede dell'ordine camaldolese, costituito da San Romualdo nel 1012. La chiesa con facciata settecentesca racchiusa tra due campanili a torre, ha l'interno riccamente decorato di stucchi dorati; nella cappella di Sant'Antonio si trova una pregevole terracotta di Andrea della Robbia. Al di là della chiesa si allineano, lungo dei viali, le 20 celle abitate dagli eremiti (erette dal secolo XI al XVII).

 

Primo pomeriggio: partenza per il rientro.

Luogo Umbria

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