Ho' oponopono Cristiano

E' con gioia che auguro a tutte le amiche e gli amici di

Ho'oponopono Cristiano il più gioioso e felice Natale 2014, ognuno

unito all'affetto delle persone che ama, grazie. Nicola.

 

Natale 2014

 

E ora i vostri auguri:

 

1 ) Auguri Nicola, auguri a te, a chi ti sta vicino e a chi ti e' lontano.

A chi, tramite i tuoi libri ha imparato ad amare se' stesso un po' di più perché e' dal poco che si parte per arrivare al tanto, al di più, al tutto.

Auguri a te e a tutti coloro che sentendo nominare Ho'Oponopono non dicono: opo-che??? Perché sanno già benissimo di cosa si tratta e, se anche non lo vivono a pieno, scorre loro comunque nelle vene pronto a manifestarsi.......auguri a te e a chi invece eslama: opo-che'????

Strabuzzando gli occhi, perché, pur non sapendolo, sta accogliendo una delle grandi meraviglie che l' universo ci ha messo a disposizione.....auguri Nicola, con tutto il cuore, AUGURI. 

 

 2) Ciao Nicola ti volevo augurare un sereno Natale a te e alla tua famiglia. Sto' passando un periodo di crescita e di cambiamento radicale. Mi sento in apertura verso gli altri e in pace con me stessa. Se penso a come stavo qualche mese fa non credo a me stessa. Quando penso ai miracoli ora posso dire si i miracoli esistono e sono la nostra forza di volontà la fiamma che abbiamo dentro di noi e che dobbiamo mantenere accesa con il nostro amore con la nostra compassione con il perdono. Ringrazio l universo per avere lasciato dentro di me quella fiammella di speranza che mi ha spinto a chiedere aiuto e a trovarlo un te nel gruppo di Oponopono nella biodanza e ringrazio me stessa per non aver rinunciato alla felicità e alla mia serenità! Ho chiesto aiuto con compassione in piena apertura di cuore e l universo mi ha aiutato. Grazie grazie grazie R.

 

3) Ciao Nicola nell'augurarti un sereno Natale ti voglio far partecipe di cosa mi è successo stamane:al mio risveglio mi sono sentita euforica e felice x un sogno che ho fatto ma nel cercare di ricordarlo mi sono accorta di non aver sognato il mio passato o futuro ma semplicemente il mio presente che è semplicemente meraviglioso...ti auguro di cuore a te e a i tuoi cari un presente meraviglioso un bacio. A.

 

4) "Grazie di esistere caro Nicola!!!! BUON NATALE A TE E ALLA TUA FAMIGLIA. Affettuosamente P.".

 

COME CAMBIA L’HO’OPONOPONO


Amica lettrice, amico lettore, questa volta non risponderò alle tue domande, ma rimarrò in ascolto per me, per riflettere, per essere consapevole della mia consapevolezza, che osserva tutto ciò che accade e ne gioisce.

Essendo un “eretico”, porto in me la destrutturazione di ogni verità rivelata, di ogni forma di bigottismo e chiusura mentale e spirituale.

Devo essere io, attraverso la mia personale esperienza, a trarre tutte le conclusioni del caso.

Devo essere io, rendendo libero il mio pensiero, ad arrivare alle conclusioni che sono giuste e vere “per me.”

Così conosco una sola verità: quella dell’amore.

Forse molte persone mi immaginano ubbidientemente a messa tutte le domeniche, o compenetrato a recitare qualcuna fra le più potenti e salvifiche preghiere mai scoperte.

No, lo ripeto ancora una volta: non frequento chiese, templi o sinagoghe, perché la mia chiesa sono io, e ancora una volta affermo che la mia religione è l’Amore.

E allora mi guardo in giro e cosa vedo?

Vedo qualcuno che, dopo aver sostenuto, in molti contesti, a più riprese e per lungo tempo, che l’Ho’oponopono non può essere cristiano, ora mi saluta e afferma di canalizzare Gesù! Benvenuta a bordo, immensa anima risvegliata all’amore!

E trovo anche chi afferma che l’Ho’oponopono è un antico sistema di guarigione hawaiano e che non può essere decontestualizzato, portato fuori da quella cultura. Ma dimentica forse che la stessa Morrnah Simeona, influenzata dalla sua formazione cattolica e protestante, lo aveva già traghettato da un sistema di risoluzione dei conflitti, ancestrale e tipico della cultura kahuna, in un sistema moderno, fondendo così nel “suo” Ho’oponopono  tutte le intuizioni dei padri della psicologia moderna con i valori cristici di cui ella stessa si era nutrita. Ma, ancora una volta, non sono il solo ad affermare questo: basta leggere le decine e decine di libri che, oggi, parlano di Morrnah, gli articoli di Wikipedia, i siti in rete, e tutta l’abbondanza di materiale ora esistente.

E poi scorgo poi chi si scusa preventivamente per aver travisato gli insegnamenti del popolo hawaiano e li trasmette dicendo: questo è l’ho’oponopono come lo vedo io!

Così, ancora una volta, i nuovi lettori, disorientati, mi chiedono: ma allora che cos’è l’Ho’oponopono? E di conseguenza: cos’è l’Ho’oponopono Cristiano®?

Mi rallegra sempre questa domanda, mi mette di buon umore, perché mi da’ l’opportunità di spiegare e chiarire.

Con l’Ho’oponopono Cristiano® io ho compiuto né più né meno la stessa operazione realizzata da Morrnah Simeona. Morrnah, novella Caronte di tradizioni ancestrali, ha traghettato la cultura hawaiana, dai tempi antichi ai quelli moderni, attraverso una matrice fortemente cristiana.

Io, oggi, ritengo di essere avanguardia di una nuova consapevolezza sulla strada tracciata dall’Ho’ponopono.

Leggo nel Vangelo: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. (Gv 14-6). E, pochi versetti dopo, le splendide parole che Morrnah ha reso il gioiello del suo Ho’oponopono: “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Gv 14-27).

==Solo Gesù è la Via. Solo Gesù è la Verità. Solo Gesù è la Vita. Solo Lui è la strada verso il Padre.

E solo Lui può veramente spiegarci come usare Ho’oponopono come potente aiuto nel cammino verso Casa.

Questo, intendo io, è Ho’oponopono Cristiano®.

Ricercare la verità è un impegno per tutta la vita.

Trovarla ed esserne consapevoli un merito di pochi.

Grazie Morrnah!

MORRNAH 1

Ecco il mantra dell'Ho'oponopono Cristiano®. Usiamolo sempre prima, durante e dopo ogni momento 
della nostra vita.
 
Gesù pensaci Tu, confido in Te, Ti amo, grazie.
 
 gesu5
 
"Perché vi confondete agitandovi? 
 
Lasciate a Me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. 
Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in Me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. 
 
Abbandonarsi a Me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a Me una preghiera agitata perché Io segua voi, e cambiare così l'agitazione in preghiera. 
 
Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero della tribolazione 
e rimettersi a Me 
perché Io solo operi, dicendo: "pensaci Tu".
 
È contro l'abbandono: la preoccupazione, 
l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.
È come la confusione che portano i fanciulli, 
che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e i loro capricci infantili il suo lavoro.
 
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente 
della Mia grazia, 
chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione. 
 
Riposate in Me credendo alla Mia bontà e vi giuro per il Mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni, 
"pensaci Tu", Io ci penso in pieno, 
vi consolo, vi libero, vi conduco. 
 
E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che volete voi, Io vi addestro, vi porto nelle Mie braccia, 
vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all'altra riva.
 
Quello che vi sconvolge e vi fà un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.
 
Quante cose Io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a Me, mi guarda e, dicendomi "pensaci Tu", chiude gli occhi e riposa!
 
Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando in preghiera è un affidamento pieno a Me.
 
Voi nel dolore pregate non perché Io operi, ma perché Io operi come voi credete… Non vi rivolgete a Me, ma volete che Io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma che gliela suggeriscono.
 
Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: "sia santificato il Tuo nome", cioè sii glorificato in questa mia necessità, "venga il Tuo regno", cioè tutto concorra al Tuo regno in noi e nel mondo, "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra", cioè disponi Tu in questa necessità come meglio Ti pare per la vita nostra eterna e temporale.
 
Se mi dite davvero "sia fatta la Tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci Tu", Io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse.
 
Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "sia fatta la Tua volontà pensaci Tu!". 
 
Ti dico che Io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo quando occorre. 
 
Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere ma chiudi gli occhi e dì: "pensaci Tu!". Ti dico che Io ci penso e che non c'è medicina più potente di un Mio intervento d'amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi.
 
Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. È questo che intralcia le Mie parole e le Mie vedute. 
 
Oh, come Io desidero da voi quest'abbandono per beneficiarvi e come Mi addoloro nel vedervi agitati!
Le memorie tendono proprio a questo : ad agitarvi per sottrarvi alla Mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane.
 
 Confidate perciò in Me solo, riposate in Me, abbandonatevi a Me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in Me e del nessun pensiero di voi: Io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà!
 
Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale e seguite quindi il percorso naturale delle cose che spesso è intralciato dalle memorie . Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure tra i Santi.
 
Opera divinamente chi si abbandona a Dio. Quando vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dell'anima chiusi: "Gesù pensaci Tu!". E distraiti, perché la tua mente è acuta ... e per te è difficile vedere il male e confidare in Me distraendoti da te. Fa così per tutte le tue necessità. 
 
Fate così tutti e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore! Io ci penserò, ve lo assicuro.
Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, 
e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando Io vi faccio la grazia dell'immolazione di riparazione e di amore, che impone la sofferenza. 
 
Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e dì con tutta l'anima: 
"Gesù pensaci Tu!". Non temere, ci penserò e benedirai il mio nome umiliandoti. Mille preghiere non valgono un atto solo di abbandono: ricordatelo bene. Non c'è novena più efficace di questa: "O Gesù m'abbandono in Te, pensaci Tu!
 
Voglio che tu creda nella Mia onnipotenza, e non nella tua azione: che tu cerchi di mettere in azione Me, non te negli altri.
Tu cerca la mia intimità, esaudisci il mio desiderio di averti, di arricchirti, di amarti come voglio. 
 
Lasciati andare, lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la Mia onnipotenza.
 
Se tu rimarrai vicino a Me e non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di avere fatto, Mi dimostrerai che credi nella Mia onnipotenza ed Io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, lavorerai, starai in preghiera o dormirai perché "ai miei diletti dò il necessario anche nel sonno" (salmo 126).
 
Se starai con Me senza voler correre, né preoccuparti di cosa alcuna per te, ma la rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti darò tutto quello che ti necessita, secondo il mio disegno eterno. 
 
Ti darò i sentimenti che voglio da te, ti darò una grande compassione verso il tuo prossimo e ti farò dire e fare quello che Io vorrò.
 
Allora la tua azione verrà dal mio Amore.
Quello che tu farai per riuscire è tutto fumo in confronto a quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano.
"Rimanete nel Mio Amore... se rimarrete in Me e rimangono in voi le Mie parole, chiedete quello che volete e vi sarà dato". (Gv. 15)
 
Don Dolindo Ruotolo (1882-1970)
 

Torno a parlare con un’amica che, qualche giorno fa, indecisa se dialogare con me o con …, aveva scelto di confrontarsi con lei, che immancabilmente l’aveva fatta stare bene. Ora per par condicio, si rivolge a me! 
- Ciao, Nicola, come va? Ti posso parlare? 
- Rispondo Si, mi puoi parlare ogni volta che lo desideri! 


- Scusami ti volevo chiedere un consiglio. Sono sei anni che conosco un’amica e pensavo che tra di noi tutto andasse bene, fino quando un giorno mi ha detto che lei non sopporta che io mi sono iscritta in questo gruppo di … e che è una setta. E’ diventata gelosa da morire e non so come fare a tranquillizarla. Ho provato a spiegarle che non e così, che si tratta solo di uno gruppo che mi fa stare bene, ma niente da fare. 
- Rispondo: Perché dai peso a queste cose lasciando che ti si appiccichino addosso? Non è meglio pulirle e lasciarle andare?


- Si hai ragione ma mi dispiace dopo questi anni perderla.
- Rispondo: Sento che ti stai creando una realtà
 poco attraente non credi? Quando si è puliti arrivano amicizie meravigliose e straordinarie !

- Sì, è vero. Ho pensato che alla fine se vuole andare non posso trattenerla. Ora ho preso il libro di …… e lo sto leggendo.
- Rispondo: Allora lasciati circondare da amicizie vere, e chi non è pronto ad amarti che segua pure la sua strada.


- Hai ragione ma come faccio a non soffrire?
- Rispondo: Pulendo; pulendo la sofferenza si trasforma in amore, garantito! Se occupi il tuo tempo in altre cose le memorie rispuntano e ti fanno credere a cose non vere!
- Si, infatti il mantra lo canto anche al lavoro e non penso più a niente.
- Rispondo: Vedi che lo sai! Ora a cosa vuoi dare la tua attenzione? 
- Non lo so ancora, ci penso.
- Rispondo: Quando risponderai, capirai da che parte ti schieri! Dalla parte delle memorie o da parte dell'amore vero.
- Sai quanto ho pianto?
- Rispondo : Immagino ma non è un motivo valido per continuare a farlo!


- Hai ragione proverò a vedere le cose in un altro modo, ma come può dire che siete una setta? Questa cosa mi fa stare male. Io adoro questo gruppo e tutti voi.
- Rispondo: Ecco, vedi, continui a darle importanza e allo
 stesso tempo il tuo potere! Vuoi continuare questo gioco ancora a lungo?

- Si, devo smettere di pensare.
- Rispondo: La cosa migliore è semplicemente pulire!
- Va bene faccio così sempre!


- Rispondo: Ok, ora respira, pulisci e ama la vita!
- Ti ringrazio e ti chiedo scusa se ti ho disturbato.
- Rispondo: Non disturbi mai, un abbraccione! E grazie per aver condiviso con me!
- Un abbraccio e buona serata.
- Rispondo: Anche a te! Bacio!


- Grazie questo è un nuovo inizio! Sei un vero amico, mi dai la forza di andare 
avanti, sei meraviglioso.

- Rispondo: La forza non si trova mai negli altri, sempre in noi stessi !

 

catena

 

Tratto dal libro Ho'oponopono Cristiano un solo insegnamento l'amore
 
A metà maggio ricevetti la telefonata di una persona incavolatissima per la questione dell’Ho’oponopono Cristiano. Non poteva in alcun modo nemmeno concepire che l’Ho’oponopono potesse essere definito cristiano. Per lei questo significava svilire e offendere una cultura millenaria alla quale lei era legatissima, quella hawaiana. Le sue parole mi testimoniarono della profonda sofferenza che provano i “nonni”, ovvero i vecchi saggi hawaiani, ogni volta che un occidentale distorceva la loro cultura. E ancora una volta mi confrontai con parole molto dure, di biasimo e rimprovero nei miei confronti. Sicuramente, in tutto questo, emergevano mie vecchie memorie in fase di pulizia. Inoltre sul mio sito avevo scritto: “Giovanna Garbuio lo chiama Ho'oponopono Occidentale, io lo chiamo Ho'oponopono Cristiano, vi fluisce lo stesso amore, la stessa gratitudine, la stessa percezione di infinito....”. Così questa persona telefonò anche a Giovanna, che a sua volta mi chiamò, chiedendomi di togliere questa affermazione e che i due Ho’oponopono quello Cristiano e quello Occidentale erano in realtà cose abbastanza diverse. Per Giovanna l’Ho’oponopono Occidentale si rifà alla necessità degli occidentali di capire, motivo che l’aveva spinta a ricercare tutta una serie di spiegazioni, e a svolgere una serie di approfondite ricerche che avvaloravano principi universali. L’Ho’oponopono Cristiano partiva da presupposti completamente diversi, per me era un ritorno alle radici degli insegnamenti cristiani, da cui Morrnah trasse la sua linfa. Ma in un messaggio seguente Giovanna, connessa a livelli di coscienza superiore, mi scrisse sottolineando come tutte queste cose, per lei, fossero cavolate imputabili allo strumento della parola, così limitato per comunicare. Risposi a Giovanna che per il mio carattere, ero portato a mettermi costantemente in discussione, a chiedermi se ciò che facevo era o non era pono. Così Giovanna fece di più, mi scrisse chiedendomi cosa c’era che non andava, aggiungendo che l’unica cosa importante era dire sempre le cose come stanno. L’Ho’oponopono Cristiano non è l’Ho’oponopono Hawaiano così come non lo è l’Ho’oponopono Occidentale. Era sufficiente essere chiari! Poi mi girò la comunicazione di una lettrice che prendeva posizione sul dibattito aperto tra gli esponenti della cultura hawaiana, se l’attenzione che l’Occidente dava alle Hawaii e alla sua cultura, fosse positivo o meno. La lettrice capiva la condanna alla superficialità degli hawaiani nei confronti degli occidentali, ma al tempo stesso il loro “istinto di protezione” la faceva arrabbiare. Concordava che la divulgazione di ogni pensiero portasse con sé il rischio di stravolgimento e manipolazione e favorisse, la nascita di falsi maestri, saggi ed esperti. D’altro canto però, riconosceva il merito alla diffusione, se una cultura poteva così arrivare al cuore delle persone aperte e ricettive, lontano fisicamente dal luogo ove essa era nata. La lettrice vedeva il limite e il pericolo della divulgazione, ma al tempo stesso le piaceva scorgerne l’arricchimento! Forse l’originale avrebbe perso l’integrità, ma grazie all’impegno e alla correttezza di alcuni, poteva sconfinare in qualcosa di nuovo e più potente!
Poi Giovanna mi ribadì, che ogni volta che pubblicava qualcosa, chiariva costantemente che si trattava di una sua personale interpretazione. Ogni persona pronta avrebbe trovato la strada giusta e approfondito poi, consultando fonti serie. Lei si documentava con estrema serietà e impegno, ma offriva pur sempre una sua personale interpretazione. Il mio desiderio era lo stesso, anch’io aspiravo ad essere una fonte seria. Giovanna concluse dandomi tutto il suo sostegno e affermando che tutte le domande che in continuazione mi ponevo, significavano che stavo agendo pono!
 
aiuto
 
Ora voglio essere ancora più chiaro e con chiarezza, chiaramente affermo che la mia analisi e ricerca mi ha portato a comprendere quanto grande sia stato l’operato e all’inizio la rivelazione di Morrnah Simeona, per fare vivere a livello ecumenico la grandezza e la saggezza di ciò che un popolo aveva ricevuto, conservato, praticato e portato al presente. La rivelazione è il Dio unico che non è altro che l’Identità del Sé. Nell’universo dell’amore divino che tutto vede, sa e provvede, lo spirito di questa donna è arrivato a farle
comprendere l’importanza di quanto andava rivitalizzato dell’antica saggezza. Per fare un esempio non è né più né meno la stessa cosa che ha compiuto il Cristo dall’Antico al Nuovo Testamento. Morrnah Simeona assistita dalla Divinità si è fatta strumento, e in tutta umiltà ci ha offerto questo transito, traendo dall’antico per il nuovo e dal nuovo per il futuro. Al di là di ogni sterile polemica le va riconosciuto che nulla è stato stravolto né cambiato, soltanto reso più comprensibile. L’amore è amore e non si discute. Questo il suo grande dono. Ogni individuo nella vita sperimenta il proprio modo di amare e, nel bene e nel male, tutto questo lo riporta alla Fonte, perché nel mistero divino si identifica. La pratica del non giudizio aiuterà e renderà più veloce il processo di pulizia delle memorie.
Nel ritorno verso “Casa” posso permettermi di scagliare la prima pietra?
 

Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Nessun dato verrà storicizzato in essi.

  Clicca su accetta per proseguire.