A SCUOLA DI HO-OPONOPONO – 24 LEZIONE: LA VITA INSEGNA.

Ciao Nicola, durante il tuo seminario, mi sono rammentata di un'esperienza fatta nel 2011, molto particolare, che poi non ho avuto modo di raccontarti.

 

Nel 2011 ho scoperto, in modo molto violento, di essere malata di cancro, dovevo essere sottoposta ad un intervento in laparoscopia per una ciste ovarica. Mi sono svegliata ed ho capito subito di essere nei guai. Mi sono trovata di fronte il viso di mio padre, che non mi parlava da 16 anni, con le lacrime agli occhi, che mi diceva  "stai tranquilla, va tutto bene, ci pensiamo noi a te". Ho capito prima ancora che i dottori mi parlassero che le cose non andavano bene. Nella stanza poi c'erano mia mamma che piangeva, una mia carissima amica che era sconvolta e mia figlia che tratteneva le lacrime. Mi avevano tolto tutto, ovaie utero due parti di intestino. Mi hanno dovuto fare una deviazione intestinale, che ho ancora.

 

Ho capito che avevo ricevuto un messaggio con quella malattia. Dovevo interpretarlo. La prima cosa che mi è parso giusto fare è stata accettarla e parlarci. Ci sono stati lunghi mesi di forte sofferenza, ma mi ha portato anche cose molto belle: il riavvicinamento con i miei genitori, l'energia positiva di tante persone che mi hanno dimostrato amore e che mi hanno aiutata in mille modi. Quello che non mi sono mai chiesta è stato perché a me? Non si ha diritto di fare questa domanda!!! Come se potesse essere giusto che capiti a qualcun altro. Chi siamo noi per poter dire questa cosa?.

 

Poi la mia amica mi ha parlato di un medico che è vicino a dove abitiamo e che cura con il metodo di Hammer. Non sapevo cosa fosse e cosa mi avrebbe fatto. Ho fatto due sedute da lui di tre ore ciascuna, dalle quali sono uscita piegata dalla fatica. Sostanzialmente mi ha fatto parlare della mia famiglia, del mio matrimonio, del rapporto con ciascun componente della mia famiglia, sia quelli in vita che quelli che non ci sono più. Poi mi ha fatto dire ad ognuno di loro delle parole. Sai quali erano alcune di queste parole ? .... Mi dispiace, perdono, ti amo, grazie..... Io che ero molto arrabbiata con il mio ex marito, non volevo dire ti amo, grazie, perdono, mi dispiace a lui! Il terapista, persona molto dura e ferma, mi ricordo che mi ha detto: "Faccia come vuole, se non lo vuole dire non lo dica, il cancro ce l'ha lei, non io".

 

medico

 

Riguardo ai miei genitori mi ha chiesto se conoscevo il 4° comandamento, e io ho risposto: "Onora il padre e la madre". Lui mi ha detto: “E come continua ?”. Io totalmente ignorante ho detto: “Non sapevo continuasse !”. Lui mi ha risposto che continuava dicendo: “ ...se vuoi prolungare i tuoi giorni sulla terra !!!”. In quel momento, mi sono apparse chiare molte cose.

Oggi dopo questi anni ho capito. All'epoca non avevo fatto domande al dottore ne me ne ero fatta io.

 

Ringrazio tutti i momenti per l'opportunità che ho avuto di arrivare fino a qui, e ringrazio per tutto quello che mi verrà concesso.

Mi è sembrata un’esperienza di ho’oponopono anche se all'epoca ne ero inconsapevole. "Mi dispiace, perdono, grazie, ti amo".

 

Cara amica, da parte mia non c’è nessun commento ma infinita gratitudine per quello che liberamente hai scelto di condividere con noi, grazie, grazie, grazie.

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