Ciao Nicola, da anni soffro di ansia per  problemi che ho avuto con mio padre. Dodici anni fa è sparito e non ha più voluto vedere ne me ne mia sorella. Poi l'anno scorso improvvisamente ha deciso di farsi sentire di nuovo. E’ venuto anche a casa mia (io ora convivo da 3 anni) e pensavo le cose potessero sistemarsi. Invece dopo 1 mese è sparito nuovamente!!! Era tornato solo per vedere se riusciva a farci convincere di far ritirare a mia madre la denuncia che gli ha fatto perché avanza molti soldi. Io in quel periodo sono proprio crollata in una depressione tremenda. Sono stata in cura dalla psicologa e in quel periodo ho conosciuto ho-oponopono che mi ha aiutato tanto. Solo ora ogni volta che un amico mi fa un "torto" lo vedo sempre come una catastrofe. Mi sento sempre tradita. Penso sia collegato al fatto di mio padre e di tutto quello che ho passato in questi anni. Tu cosa ne pensi? Grazie di cuore.

 

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Cara amica ne parlo, giusto ora, con Francesco.  E’ lui ad essermi accanto. Apre il mio cuore a nuove comprensioni. Riesce a spingere il mio sguardo, nell’amore, là dove prima io non riuscivo a vedere assolutamente nulla. Francesco mi sprona a guardare dentro e ad osservare con umiltà. Le sue parole portano comprensione e fanno bene all’anima.  Ecco dove mi conduce: aggrediamo per proteggerci, perché non abbiamo capito il cammino della Vita. Basta risalire lungo la catena dei nostri comportamenti e delle nostre aberrazioni per rendersene conto. Ognuno di noi ladro o bugiardo che sia, egoista o insensibile, padre che abbandona o marito che tradisce, ma l’elenco potrebbe essere molto molto lungo, e quasi interminabile, è solo un bambino spaventato dietro montagne e montagne di ferite che si sono cristallizzate in memorie e sofferenze per l’anima.  Ciò che siamo diventati oggi è frutto del nostro disperato tentativo di nascondere la prima ferita dell’anima. E’ dolorosissimo guardare tutte queste ferite, e chiederci chi ha piantato il primo chiodo nel nostro cuore, non è una domanda che può trovare subito una risposta.

 

Dunque cara amica, tu mi chiedi cosa ne penso. Siamo nel pieno della Tecnologia dello Spirito e ora condivido con te e con tutti i lettori parte del set degli strumenti di pulizia che offro a tutti i bambini quando vengono a me. Chiedi a Dio di farti osservare la vita e gli altri bambini con GLI OCCHI DELL’AMORE. Che non sia più la tua mente a giudicare, ma il tuo cuore ad accogliere. Estendi il tuo amore su ogni cosa sopra cui poni il tuo sguardo e rifletti. Giudicare arresta il flusso dell’amore. Giudicare significa andare nella direzione opposta alla pulizia. Meglio invece prendere l’amore in ogni circostanza, saperlo cogliere e riconoscere in ogni dove, anche nascosto nel buio più profondo dell’anima di un padre-bambino che abbandona la famiglia e ritorna solo per poi lasciarla nuovamente.

 

Quando tu cogli questo amore e te e nutri, metti in circolazione l’amore autentico, quello che ha saputo crescere della compassione provata verso un altro bambino sfortunato e sepolto dalle sue memorie. Questa è la chiave per la tua guarigione, questa è la chiave che può aprire la tua anima. Ripetiti sempre OCCHI DELL’AMORE, fallo diventare il tuo mantra, il tuo strumento di pulizia. Ma hai molti altri strumenti di pulizia a tua disposizione. Nella tua valigetta c’è il respiro, la meditazione e la preghiera, la recitazione del mantra, il taglio dei filamenti dolorosi e la benedizione. Completa il tutto sempre con una dose abbondante di gratitudine e procedi. Ti aspetta l’amore.      

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