LA SOLITUDINE 15 agosto 2014
 
Toc... toc..., Dio Padre ci sei, hai voglia di parlare con me? La mia anima abbozza un immenso sorriso, sa che Lui c'è sempre, che nulla può fargli più piacere di un figlio che sente il desiderio di guardarsi dentro e riflettere. Il tema e' quello della solitudine e dell'amore. Ho tutto ciò che serve per essere felice, immensamente felice, eppure a volte mi sento solo! Che cos'è Dio questa solitudine?
 
Per me non è più quell'immensa voragine che si apriva un tempo e mi inghiottiva completamente. Ha un valore diverso, un sapore più delicato, un profumo più soave. Ora so cos'è ! E' quel sentimento di correre velocemente verso di Te e percepire contemporaneamente che dentro di me parte del mio egoismo non è ancora stato trasmutato, che parte della mia rabbia non è stata pulita, che c'è ancora della sofferenza da cancellare.
 
Così un tempo mi sarei messo ad ascoltare musica, avrei guardato un film o letto un libro. Ma ora non c'è più trippa per gatti! C'è solo questo vuoto, questo silenzio, questa solitudine. E' lì che tutto diventa respiro, e' lì che tutto diventa amore, perché in quel momento Dio si ferma a parlare con me e con ognuno dei suoi figli. In quel frangente posso assaporare quanto e' grande il suo amore, quanto è straordinaria la forza che sprigiona dentro di me, quando mi fermo e ascolto.
 
Così mi è chiaro: non esiste la depressione, non esiste la solitudine, non esistono le memorie. Ci sono solo le cose in cui credo. C'è solo il significato e il valore che voglio attribuire alla mia vita. C'è solo quello che scelgo di sperimentare giorno dopo giorno.
 
C'è solo quello che creo ora! Così prendo questa SOLI-TUDINE e lascio che i mille SOLI di cui è composta inizino a brillare e a scaldare la mia anima, che ora vibra nel desiderio che un tempo fu di Francesco di lasciar morire l'ego. Voglio scivolare nella dolcezza di quella che Francesco chiamò la seconda morte. Morendo l'anima nasce lo Spirito che si dona al servizio dell'umanità.
 
Si Dio Padre, ho omesso forse qualcosa di quello che volevi dirmi? "No figlio mio, indica semplicemente la strada, questo tuo modo di amare e di essere amore e' meraviglioso. Ognuno troverà il suo. Le tue parole sono sacre per chi nella solitudine decide di fermarsi e ascoltare.
 
E' lì che parlo. E' da lì che vi chiamo. Venite a Me, tornate a Me. Siate tutti partecipi di quel mondo migliore che si realizza nel cambiamento che operate in voi stessi. Non ha mai avuto senso guardare cosa fa il tuo vicino. Io ora sto parlando a te!".
 
sole6

 

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